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		<title>FabLabGenovaWiki - User contributions [en]</title>
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		<updated>2026-05-24T22:02:33Z</updated>
		<subtitle>User contributions</subtitle>
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		<id>https://fablabgenova.it/index.php?title=GrigliaXwok&amp;diff=1241</id>
		<title>GrigliaXwok</title>
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				<updated>2018-02-08T22:40:28Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Diego: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt; [[File:GrigliaXwok004.jpg|thumb|alt|griglia, vista laterale|400px|left|griglia, vista laterale]] Questo progetto nasce dalla volonta' di avere un comodo e maneggevole barbecue per quelle occasioni in cui non ci sia la possibilita', lo spazio o il necessario per organizzare decentemente un focolaio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Idea==&lt;br /&gt;
[[File:GrigliaXwok001.jpg|thumb|alt|200px|right|]]&lt;br /&gt;
Avendo un classico Wok thai che pero' non utilizzavo mai ho pensato di usarlo come braciere e di costruire una griglia removibile da poggiare sopra e formare quindi un barbecue.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Composizione==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La griglia e' composta da un tondino di ferro da 6mm piegato a formare un cerchio del diametro di 35cm, come la cornice del Wok. E da 16 tondini di ferro da 4mm saldati al cerchio per formare il reticolo. [[File:GrigliaXwok003.jpg|thumb|alt|vista perpendicolare|200px|right|vista perpendicolare]]&lt;br /&gt;
Ho inoltre saldato al cerchio tre piedini di 6cm di altezza (tondini di ferro da 8mm) per fornire la griglia di un appoggio quando la si toglie per rimestare le braci e per tenerla anche ancorata al Wok quando vi e' appoggiata sopra.&lt;br /&gt;
In piu' ho aggiunto due maniglie laterali (tondino di ferro da 8mm) rivestite in legno per la rimozione e l' installazione della griglia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 [[File:GrigliaXwok002.jpg|thumb|alt|griglia installata sul wok|200px|left|grigliainstallata sul wok]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Diego</name></author>	</entry>

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		<id>https://fablabgenova.it/index.php?title=GrigliaXwok&amp;diff=1240</id>
		<title>GrigliaXwok</title>
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				<updated>2018-02-08T22:39:48Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Diego: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt; [[File:GrigliaXwok004.jpg|thumb|alt|griglia, vista laterale|400px|left|griglia, vista laterale]] Questo progetto nasce dalla volonta' di avere un comodo e maneggevole barbecue per quelle occasioni in cui non ci sia la possibilita', lo spazio o il necessario per organizzare decentemente un focolaio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Idea==&lt;br /&gt;
[[File:GrigliaXwok001.jpg|thumb|alt|200px|right|]]&lt;br /&gt;
Avendo un classico Wok thai che pero' non utilizzavo mai ho pensato di usarlo come braciere e di costruire una griglia removibile da poggiare sopra e formare quindi un barbecue.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Composizione==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La griglia e' composta da un tondino di ferro da 6mm piegato a formare un cerchio del diametro di 35cm, come la cornice del Wok. E da 16 tondini di ferro da 4mm saldati al cerchio per formare il reticolo. [[File:GrigliaXwok003.jpg|thumb|alt|vista perpendicolare|200px|right|vista perpendicolare]]&lt;br /&gt;
Ho inoltre saldato al cerchio tre piedini di 6cm di altezza (tondini di ferro da 8mm) per fornire la griglia di un appoggio quando la si toglie per rimestare le braci e per tenerla anche ancorata al Wok quando vi e' appoggiata sopra.&lt;br /&gt;
In piu' ho aggiunto due maniglie laterali (tondino di ferro da 8mm) rivestite in legno per la rimozione e l' installazione della griglia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 [[File:GrigliaXwok002.jpg|thumb|alt|griglia installata sul wok|200px|right|grigliainstallata sul wok]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Diego</name></author>	</entry>

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		<id>https://fablabgenova.it/index.php?title=GrigliaXwok&amp;diff=1239</id>
		<title>GrigliaXwok</title>
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				<updated>2018-02-08T22:38:57Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Diego: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Questo progetto nasce dalla volonta' di avere un comodo e maneggevole barbecue per quelle occasioni in cui non ci sia la possibilita', lo spazio o il necessario per organizzare decentemente un focolaio. [[File:GrigliaXwok004.jpg|thumb|alt|griglia, vista laterale|400px|left|griglia, vista laterale]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Idea==&lt;br /&gt;
[[File:GrigliaXwok001.jpg|thumb|alt|200px|right|]]&lt;br /&gt;
Avendo un classico Wok thai che pero' non utilizzavo mai ho pensato di usarlo come braciere e di costruire una griglia removibile da poggiare sopra e formare quindi un barbecue.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Composizione==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La griglia e' composta da un tondino di ferro da 6mm piegato a formare un cerchio del diametro di 35cm, come la cornice del Wok. E da 16 tondini di ferro da 4mm saldati al cerchio per formare il reticolo. [[File:GrigliaXwok003.jpg|thumb|alt|vista perpendicolare|200px|right|vista perpendicolare]]&lt;br /&gt;
Ho inoltre saldato al cerchio tre piedini di 6cm di altezza (tondini di ferro da 8mm) per fornire la griglia di un appoggio quando la si toglie per rimestare le braci e per tenerla anche ancorata al Wok quando vi e' appoggiata sopra.&lt;br /&gt;
In piu' ho aggiunto due maniglie laterali (tondino di ferro da 8mm) rivestite in legno per la rimozione e l' installazione della griglia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 [[File:GrigliaXwok002.jpg|thumb|alt|griglia installata sul wok|200px|right|grigliainstallata sul wok]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Diego</name></author>	</entry>

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		<id>https://fablabgenova.it/index.php?title=Impianto_solare_di_illuminazione_12v&amp;diff=1238</id>
		<title>Impianto solare di illuminazione 12v</title>
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				<updated>2018-02-08T22:30:54Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Diego: /* pistolozzo energetico :) */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;è un impianto solare autocostruito principalmente con materiali di recupero che permettere di raccogliere e utilizzare energia, ma anche di comprendere quali siano i ragionamenti che stanno a monte nel funzionamento di questo sistema&lt;br /&gt;
[[File:Pannellisolari.jpg|500px|thumb|right|I pannelli sul tetto]]&lt;br /&gt;
==scelta politica==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*nostra situazione&lt;br /&gt;
Il fablab si trova, come molti ben sanno, in uno spazio occupato autogestito l'LSOA Buridda che nelle sue varie fasi &lt;br /&gt;
ha subito varie minacce di sgombero (e anche uno sgombero) e attacchi alla sua sopravvivenza. In particolare a marzo &lt;br /&gt;
2015 è avvenuto il distacco elettrico preannunciato dai vertici dell'università. Questo avvenimento ha ovviamente &lt;br /&gt;
bloccato tutte le attività in corso, ma ha anche stimolato ricerca di soluzioni. L'impianto solare autocostruito è &lt;br /&gt;
appunto nato in serie a questo avvenimento. Per i carichi grossi come le serate e altre utenze si è trovato un modo di &lt;br /&gt;
stipulare un contratto con l'azienda elettrica nonostante le limitazioni sorte col piano casa di Renzi.&lt;br /&gt;
Speriamo comunque di potenziare l'impianto solare e di muovere verso l'autoproduzione di energia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*scelta attuale nel mondo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Viviamo in un perido storico dove si sente parlare molto spesso di riscaldamento globale e di danni che arrechiamo al &lt;br /&gt;
nostro ecosistema e alla nostra biosfera. I danni provocati sono causati dal continuo aumento di gas serra derivati &lt;br /&gt;
principalmente dalla combustione di idrocarburi che, purtroppo per noi, sono ancora la nostra principale fonte di &lt;br /&gt;
energia. Visto che è difficile pensare ad un futuro prospero per la vita e per la nostra specie mantenendo questa &lt;br /&gt;
situazione, una delle grandi sfide di questo secolo, come specie umana nel mondo,  è quello di ridurre i consumi di &lt;br /&gt;
energia provenienti da fossile, e muovere così verso fonti energetiche rinnovabili.&lt;br /&gt;
Bisogna anche valutare che in alcuni casi l'utilizzo di energia &amp;quot;a cascata&amp;quot; attinta da compagnie elettriche e &lt;br /&gt;
distributori di energia può non essere la scelta ottimale. Fare sperimentazioni a piccola scala anche su utilizzi &lt;br /&gt;
energetici limitati e stand-alone può essere una reale alternativa per ridurre e settorializzare i consumi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=schema e funzionamento=&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====schema generale e funzionamento====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I pannelli solari fotovoltaici sono un dispositivo che permette la trasformazione di energia da radiazione &lt;br /&gt;
elettromagnetica a energia elettrica, una forma di energia che siamo abituati a &amp;quot;imbrigliare&amp;quot;, trasformare, &lt;br /&gt;
immagazzinare ed utilizzare.&lt;br /&gt;
Visto che la radiazione proveniente dal sole è più o meno uniformemente distribuita sul suolo terrestre questo sistema &lt;br /&gt;
DIY propone un modo abbastanza a basso costo per raccogliere quell'enrgia che spesso non valutiamo come &lt;br /&gt;
inutilizzabile.&lt;br /&gt;
IL nostro impianto deve essere composto da le seguenti componenti:&lt;br /&gt;
un sistema di raccolta (pannelli)&lt;br /&gt;
un sistema di trasformazione (il regolatore di carica)&lt;br /&gt;
un sistema di accumulo (le batterie)&lt;br /&gt;
un impianto che utilizzi l'energia (le lampadine led)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====montaggio del pannello orientazione e inclinazione====&lt;br /&gt;
[[File:Strutturapannello.jpg|300px|thumb|right|La struttura ad inclinazione regolabile autocostruita]]&lt;br /&gt;
I pannelli fotovoltaici trasformano l'energia da onda elettromagnetica nel visibile a energia sotto forma di corrente &lt;br /&gt;
elettrica. Quand'è che una superfecie piana raccoglie la massima quantità di luce? beh quando è perfettamente &lt;br /&gt;
perpendicolare alla direzione percorsa dalla luce. Partendo da questo principio ragioniamo come orientare i nostri &lt;br /&gt;
pannelli. Ci troviamo nell'emisfero nord della terra percui il moto apparente del sole occupa sempre la semisfera &lt;br /&gt;
celeste sud in modo piu evidente in inverno e meno evidente in estate. Dobbiamo perciò posizionare i pannelli &lt;br /&gt;
orientati verso sud, ma a quale inclinazione? la inclinazione dipende dalla latitudine alla quale ci troviamo, se si &lt;br /&gt;
usa lo stesso angolo si ottiene un po più resa in inverno, nel nostro caso è funzionale, visto che l'impianto fa &lt;br /&gt;
illuminazione e le notti sono piu lunghe in inverno. Se ci interessa invece una resa maggiore in estate allora &lt;br /&gt;
inclineremo il nostro pannello a 30°.Questi ragionamente sono fatti ovviamente pensando ad un orizzonte totalmente sgomebro, non è detto però che questo sia il caso ovunque, per questo l'orintazione e l'inclinazione vanno valutate di &lt;br /&gt;
caso in caso tenendo conto dell'ombra prodotta da dalle costruzioni circostanti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====perche non un inverter====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'impianto è pensato per sopperire principalmente alla necessità di illuminazione di uno spazio abbastanza grosso. &lt;br /&gt;
Grazie ai led, che hanno un ottima resa in termini di conversione energetica è possibile fare questo senza troppi &lt;br /&gt;
consumi o troppa corrente da dover trasportare con cavi grossi. QUesto tipo di impianto aiuta a tagliare i consumi &lt;br /&gt;
perche va a prendere il posto di quelle luci sempre accese magari nelle zone di passaggio che spesso si fanno 24/24 &lt;br /&gt;
che alzano notevolmente i consumi.&lt;br /&gt;
Non dovendo supportare carichi particolari o con ritmi strani si è reso poco utile il dispendioso acquisto di un &lt;br /&gt;
inverter da impianto solare che avrebbe alzato notevolmente i costi. la scelta perciò è stata di mantenere un impianto &lt;br /&gt;
distribuito su tutto il palazzo a 12V. Lo svantaggio della bassa tensione rispetto alla 220v è la necessità di piu &lt;br /&gt;
grandi correnti per il trasporto della stessa quantità di potenza. Questo costringe a utilizzare cavi con sezioni piu &lt;br /&gt;
grosse e quindi aumenta i costi (nulla a confronto di un inverter). Fortunatamente i led hanno un altissima efficienza &lt;br /&gt;
e quindi non necessitano di molta potenza e quindi le sezioni dei cavi possono rimanere ragionevoli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====criteri sezione cavi e carico====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La dorsale principale è fatta da cavi da 4 mmq che possono reggere un carico di una trentina di ampere, il carico &lt;br /&gt;
totale assorbirà un massimo di una decina di ampere. le altre distribuzioni poi sono da 2,5mmq e da 1,5mmq&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===componenti===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I componenti utilizzati in questo progetto seguono la linea guida di essere il più possibile a basso costo o &lt;br /&gt;
addirittura di essere recuperati a costo zero.&lt;br /&gt;
L'elenco di tutti i componenti viene arricchito dei criteri di scelta e del modo in cui recuperarli:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====pannelli solari====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
non è così semplice recuperare i pannelli solari nel senso che sono dei componenti abbastanza complessi, nonostante &lt;br /&gt;
tutto può capitare di trovarli di recupero o a prezzo ribassato direttamente da chi li produce.&lt;br /&gt;
Il prezzo di un pannello da 250W di dimensioni 100x160cm può andare da 150€(se proprio va bene) a 250€.&lt;br /&gt;
E' consigliabile essendo il componente più esposto al deterioramento che sia di discreta qualità.&lt;br /&gt;
Le caratteristiche elettriche di un pannello del genere sono 35-40V a circuito aperto e 8.5A a circuito chiuso (per &lt;br /&gt;
chi non ha chiaro questi valori cosa possono significare parliamone).&lt;br /&gt;
E' inoltre possibile autoprodurre i pannelli comprando le celle e saldandole insieme, bisogna però tenere conto che le &lt;br /&gt;
celle sono molto fragili e il lavoro è abbastanza certosino, chi non ha molta dimestichezza nelle saldature potrebbe &lt;br /&gt;
trovarsi in difficoltà, inoltre come si diceva prima avere questo componente &amp;quot;stabile&amp;quot; può essere semplificativo.&lt;br /&gt;
Nel nostro caso tramite contatti siamo riusciti a recuperare pannelli &amp;quot;fallati&amp;quot; cioè, in fabbrica dopo essere stati &lt;br /&gt;
assemblati non passano il quality test, nel senso che non arrivano alla potenza di picco data da specifica e quindi &lt;br /&gt;
non vengono venduti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====regolatore di carica====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il regolatore di carica è il &amp;quot;cervello&amp;quot; (anche se non troppo avanzato) dell'impianto. Si occupa di regolare la &lt;br /&gt;
tensione da fornire alle batterie.(PWM o MPPT)l'uscita dei pannelli è infatti sulla trentina di volt e il regolatore &lt;br /&gt;
la abbassa a circa 14v la tensione giusta per ricaricare le batterie da 12v.&lt;br /&gt;
Si occupa anche di tenere in un range di corretto funzionamento le batterie, proteggendole dall'overcharge e &lt;br /&gt;
dall'overdischarge, in pratica quando la tensione della batteria supera i 14v il regolatore smette di caricare le &lt;br /&gt;
batterie e quando la tensione delle batterie scende sotto i 10.5V scollega i consumi ad esso attaccati.&lt;br /&gt;
I regolatori funzionano generalmente sia per batterie a 12v che a 24v (consigliata la 12v spiegato in seguito), &lt;br /&gt;
un'altra caratteristica da prendere in considerazione è l'amperaggio massimo, si trovano tendenzialmente da 10-20-30A.&lt;br /&gt;
Questo valore è la corrente massima che il regolatore può sopportare, quindi l'uscita massima dal pannello deve essere &lt;br /&gt;
inferiore a questa, si userà un regolatore da 10A per un pannello, da 20A per due e così via. [serie e parallelo]&lt;br /&gt;
I costi di questo componente vanno da 15€ a 50 e passa €, il prezzo varia rispetto alle caratteristiche elettriche e &lt;br /&gt;
al sistema col quale viene abbassata la tensione o regolato il carico [PWM e MPPT].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Batterie====&lt;br /&gt;
Le batterie sono il nostro sistema di stoccaggio di energia, ci sono diversi tipi di batterie dalle  piu o meno &lt;br /&gt;
performanti e alle piu o meno costose.&lt;br /&gt;
Parlerò tendenzialmente di batterie al piombo, si il pimbo suona come una cosa inquinante ma ad ora sono ancora le &lt;br /&gt;
batterie più diffuse.&lt;br /&gt;
Le batterie che nascono per questo tipo di utilizzo si chiamano deep cycle o anche batterie al gel(visto che &lt;br /&gt;
l'elettrolita è sottoforma di gel), hanno la caratteristica di sopportare molti e profondi cicli di scarica e carica. &lt;br /&gt;
Possono essere recuperati da batterie di servizio da barche, oppure da batterie per mezzi elettrici o similia; nuove &lt;br /&gt;
si trovano sui 200€ per 100Ah.&lt;br /&gt;
Se si vuole optare invece per la soluzione low cost si possono recuperare vecchie batterie da macchina &lt;br /&gt;
dall'elettrauto, soprattutto se ne si ha uno amico. Le batterie da macchina a differenza delle deep cycle sono fatte &lt;br /&gt;
per fornire una grossa corrente di spunto per tempi brevi (serve infatti per l'avviemento del motore).&lt;br /&gt;
Quando una batteria della macchina viene cambiata potrebbe non essere totalmente morta, anche perche a noi non serve &lt;br /&gt;
una grossa corrente di spunto, ma carichi piu bassi per tempi prolungati.&lt;br /&gt;
Per testare se le batterie recuperate possono servire hai nostri scopi c'è un sistema molto semplice e &amp;quot;scoppiettante&amp;quot; &lt;br /&gt;
per controllare, basta infatti metterle in corto (magari con un bel cavo di rame spesso) e vedere quanto è grande e &lt;br /&gt;
forte la scintilla prodotta, è un metodo molto empirico, ma su un campione largo di batterie rende proprio l'idea del &lt;br /&gt;
loro stato di salute relativo. Può anche aiutare avere con se un tester e misurare la differenza di potenziale tra i &lt;br /&gt;
due elettrodi, le batterie che hanno un voltaggio sotto 9v sono difficilmente recuperabili anche ricaricandole (sempre &lt;br /&gt;
parlando di batterie 12v nominali poiche le più diffuse).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le batterie hanno 3 caratteristiche di lavoro:&lt;br /&gt;
la prima è il voltaggio e si trovano tendenzialmente in circolazione da 12 v&lt;br /&gt;
la seconda è  la capacità si misura in Ah(ampereora) e sta a significare qual'è la corrente che possono erogare &lt;br /&gt;
durante un'ora scaricandosi completamente,&lt;br /&gt;
la terza è la corrente di spunto si misura in A ed è un parametro non troppo importante per i nostri scopi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora arriviamo a serie e parallelo: rispetto a come cabli le batterie tra di loro puoi cambiare le loro caratteristiche &lt;br /&gt;
complessive, in serie le batterie sommano il proprio voltaggio mentre in parallelo la lo capacità.&lt;br /&gt;
con le due differenti cablature si ottengono vantaggi differenti:&lt;br /&gt;
mettendo le batterie in serie si alza il voltaggio e si riducono così a parità di potenza le perdite di energia lungo &lt;br /&gt;
i cavi [P=RxI^2], ma la capacità del sistema equivale alla batteria con la capacità piu piccola, questo non ci aiuta &lt;br /&gt;
soprattutto se si utilizzano batterie recuperate di capacità diverse.&lt;br /&gt;
Con il cablaggio in parallelo invece si sommano le capacità e quindi aumentiamo il nostro stoccaggio ma avremo la tensione &lt;br /&gt;
di 12 volt che ci costringe ad utilizzare sezioni di cavi molto grosse, questo non è un problema grave soprattutto se &lt;br /&gt;
gli utilizzatori consumano poco come i led e  non si deve trasportare l'energia per lunghe distanza&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====luci a led====&lt;br /&gt;
LED sta per light emission diode, è un sistema molto efficente di emettere luce che sfrutta una caratteristica dei &lt;br /&gt;
semiconduttori drogati, rispetto a sistemi di produzione di luce di anni fa è notevolmente piu efficiente.&lt;br /&gt;
L'efficienza è indicata come il rapporto tra l'energia emessa sottoforma luminosa e l'energia dispersa come calore,&lt;br /&gt;
la differenza tra una lampadina a incandescienza e un led è facilmente apprezzabile.&lt;br /&gt;
Le carteristiche di alta efficienza permettono quindi carichi o consumi bassi per una grande resa, pensare lo stesso &lt;br /&gt;
tipo di impianto ma ad incandescenza risulta complicato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I LED hanno tre caratteristiche importanti&lt;br /&gt;
-la tensione di lavoro che tendenzialmente è tra 10 e 30 volt e il nostro 12v ci casca a fagiolo&lt;br /&gt;
-la potenza assorbita si misura in watt oltre ai consumi ci da indice di quale sia la quantità di luce emessa ci sono  &lt;br /&gt;
led validi per questo tipo di utilizzo che vanno da 1.5W a 5W&lt;br /&gt;
-la temperatura della luce, si misura in kelvin (K), da un indice di quali siano le frequenze principalmente emesse &lt;br /&gt;
dal led per esempio i led da 5000K producono una luce molto bianca e fredda, mentre i led da 3000K producono una luce &lt;br /&gt;
piu calda e accogliente(più consigliabile).[[File:Schemacrepuscolare.jpg|250px|thumb|right|Schema crepuscolare]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====crepuscolare====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
l'interruttore crepuscolare è un componente che permette l'accensione e lo spegnimento delle luci rispetto alle &lt;br /&gt;
condizioni di luce esterna, funziona in manienra indipendente dal regolatore di carica. E' pensato in maniera da &lt;br /&gt;
tenere spento l'impianto durante il giorno, accenderlo all'imbrunire e rispegnerlo all'alba.&lt;br /&gt;
Va messo in un posto che rispecchi le condizioni di illuminazione dello spazio.&lt;br /&gt;
Può essere acquistato o autoprodotto come nel nostro caso...&lt;br /&gt;
consta di pochi componenti: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-un transistor NPN&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-due resistenze&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-un potenziometro &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-una fotoresistenza&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-un relè&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==bilanciamento dei consumi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
consigliabile questa applicazione per il calcolo della raccolta e dei consumi&lt;br /&gt;
http://re.jrc.ec.europa.eu/pvgis/apps4/pvest.php&lt;br /&gt;
inserendo i dati tipo posizione gografica, inclinazione del pannello, potenza di picco dell'impianto, capacità delle &lt;br /&gt;
batterie e consumi giornalieri di energia permette di calcolare i margini di sicurezza nel quale avrai energia a &lt;br /&gt;
disposizione nei vari mesi.&lt;br /&gt;
dimensionando perciò l'impianto(in termini di potenza di picco di raccolta, di capacità delle batterie e di consumi)  &lt;br /&gt;
si riesce a fare una costruzione stabile anche nei mesi invernali dove i gironi sono corti e le notti lunghe.&lt;br /&gt;
il nostro impianto non ha battuto ciglio questo inverno :)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=ripetibilità e progetto open=&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
questo progetto vuole esser il piu aperto e ripetibile possibile, vuole andare in una direzione di divulgazione e di &lt;br /&gt;
diffusione di conoscenze che permettono la autonoma gestione della vita. una parte sempre piu importante nella nostra &lt;br /&gt;
moderna quotidianità è l'energia elettrica. Quello che muove questo progetto è tanto la necessità di risolvere un &lt;br /&gt;
problema quanto la curiosità di capire i processi che stanno dietro la gestione di energia, in modo da poter &lt;br /&gt;
sperimentare in prima persona e imparare a quantificare l'energia e a diventare consapevoli del suo utilizzo.L'energia &lt;br /&gt;
è un termine che attraversa costantemente ogni fenomeno su ogni scala, ma è difficile da osservare e da quantificare; &lt;br /&gt;
avere idea di &amp;quot;quanto&amp;quot; è un terawatt o un microwatt ti permette di capire meglio il circostante e di effettuare scelte &lt;br /&gt;
consapevoli che avranno volendo o no implicazioni a lungo termine.&lt;br /&gt;
Delegando questa responsabilità ci si distacca e ci si dimentica quali implicazioni possono avere nostre semplici &lt;br /&gt;
azioni in un sistema molto ampio.&lt;br /&gt;
Siamo abituati a calcolare un mondo di materia e di energia quasi in maniera separata, questi due concetti invece così &lt;br /&gt;
intimamente legati che non è possibile separali, ogni oggetto materiale ha un contenuto intrinseco di energia che ne &lt;br /&gt;
descrive la sua &amp;quot;storia&amp;quot; e la sua condizione attuale, come anche l'energia non può essere pensata o anche solo &lt;br /&gt;
trasportata senza materia, la benzina è materia ad alto contenuto energetico, l'elettricità, uno dei modi piu &lt;br /&gt;
efficienti di trasportare energia,è effettivamente uno spostamento di elettroni cioè materia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=pistolozzo energetico :)=&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[viviamo in un mondo capitalista che prende in considerazione semplicemente la scelta piu conveniente, strappa via &lt;br /&gt;
all'uomo la sua possibilià di agire secondo ragione senza permettergli di ragionare su scelte a lungo termine che poi &lt;br /&gt;
risultano distruttive e fallimentari. L'uomo è snaturato poiche in una condizione dove la scelta della cosa piu &lt;br /&gt;
conveniente risulta vincente su breve termine in realtà non lo è sul lungo; Chiunque sia la persona che ricopre un &lt;br /&gt;
determinato ruolo a cui corrispondono determinate responsabilità prenderà comunque la scelta piu conveniente ma &lt;br /&gt;
semplicemente collegata al periodo attuale.&lt;br /&gt;
Se proprio non vogliamo prendere scelte politiche e preferiamo andare avanti con questo &amp;quot;pilota automatico&amp;quot; delle &lt;br /&gt;
scelte almeno troviamo la serietà di inserire un termine che prenda in considerazione le condizioni della materia e &lt;br /&gt;
l'energia dal punto di vista entropico in modo da darci una prospettiva un po' piu a lungo termine&lt;br /&gt;
Capita che i sistemi umani non funzionino o che negli anni si trovino sistemi o modelli che funzionano o descrivono &lt;br /&gt;
meglio un fenomeno; ad esempio quante volte nella storia dell'uomo sono cambiati i calendari o i sistemi di misurare &lt;br /&gt;
il tempo perche i conti non tornavano, ci si rendeva conto che quel &amp;quot;modo&amp;quot; era sbagliato e allora si faceva qualcosa &lt;br /&gt;
per cambiarlo.&lt;br /&gt;
Il sistema col quale scambiamo le risorse in tutto il mondo è evidente che ha qualcosa che non va crea disparità e &lt;br /&gt;
sbilanciamenti non solo in termini di ricchezza delle persone ma ache in termini di accumuli di materia ed energia.&lt;br /&gt;
usiamo la storia e la scienza per capire che ci sono nuovi termini di ragionamento da inserire nei nostri sistemi]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Diego</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://fablabgenova.it/index.php?title=GrigliaXwok&amp;diff=1237</id>
		<title>GrigliaXwok</title>
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				<updated>2018-02-08T22:15:21Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Diego: /* Composizione */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Questo progetto nasce dalla volonta' di avere un comodo e maneggevole barbecue per quelle occasioni in cui non ci sia la possibilita', lo spazio o il necessario per organizzare decentemente un focolaio. [[File:GrigliaXwok004.jpg|thumb|alt|griglia, vista laterale|400px|right|griglia, vista laterale]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Idea==&lt;br /&gt;
[[File:GrigliaXwok001.jpg|thumb|alt|200px|right|]]&lt;br /&gt;
Avendo un classico Wok thai che pero' non utilizzavo mai ho pensato di usarlo come braciere e di costruire una griglia removibile da poggiare sopra e formare quindi un barbecue.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Composizione==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La griglia e' composta da un tondino di ferro da 6mm piegato a formare un cerchio del diametro di 35cm, come la cornice del Wok. E da 16 tondini di ferro da 4mm saldati al cerchio per formare il reticolo. [[File:GrigliaXwok003.jpg|thumb|alt|vista perpendicolare|200px|right|vista perpendicolare]]&lt;br /&gt;
Ho inoltre saldato al cerchio tre piedini di 6cm di altezza (tondini di ferro da 8mm) per fornire la griglia di un appoggio quando la si toglie per rimestare le braci e per tenerla anche ancorata al Wok quando vi e' appoggiata sopra.&lt;br /&gt;
In piu' ho aggiunto due maniglie laterali (tondino di ferro da 8mm) rivestite in legno per la rimozione e l' installazione della griglia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 [[File:GrigliaXwok002.jpg|thumb|alt|griglia installata sul wok|200px|right|grigliainstallata sul wok]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Diego</name></author>	</entry>

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		<title>GrigliaXwok</title>
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				<updated>2018-02-08T22:14:03Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Diego: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Questo progetto nasce dalla volonta' di avere un comodo e maneggevole barbecue per quelle occasioni in cui non ci sia la possibilita', lo spazio o il necessario per organizzare decentemente un focolaio. [[File:GrigliaXwok004.jpg|thumb|alt|griglia, vista laterale|400px|right|griglia, vista laterale]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Idea==&lt;br /&gt;
[[File:GrigliaXwok001.jpg|thumb|alt|200px|right|]]&lt;br /&gt;
Avendo un classico Wok thai che pero' non utilizzavo mai ho pensato di usarlo come braciere e di costruire una griglia removibile da poggiare sopra e formare quindi un barbecue.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Composizione==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La griglia e' composta da un tondino di ferro da 6mm piegato a formare un cerchio del diametro di 35cm, come la cornice del Wok. E da 16 tondini di ferro da 4mm saldati al cerchio per formare il reticolo.&lt;br /&gt;
Ho inoltre saldato al cerchio tre piedini di 6cm di altezza (tondini di ferro da 8mm) per fornire la griglia di un appoggio quando la si toglie per rimestare le braci e per tenerla anche ancorata al Wok quando vi e' appoggiata sopra.&lt;br /&gt;
In piu' ho aggiunto due maniglie laterali (tondino di ferro da 8mm) rivestite in legno per la rimozione e l' installazione della griglia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:GrigliaXwok003.jpg|thumb|alt|vista perpendicolare|200px|right|vista perpendicolare]] [[File:GrigliaXwok002.jpg|thumb|alt|griglia installata sul wok|200px|right|grigliainstallata sul wok]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Diego</name></author>	</entry>

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		<title>GrigliaXwok</title>
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				<updated>2018-02-08T22:12:16Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Diego: /* Composizione */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Questo progetto nasce dalla volonta' di avere un comodo e maneggevole barbecue per quelle occasioni in cui non ci sia la possibilita', lo spazio o il necessario per organizzare decentemente un focolaio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Idea==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Avendo un classico Wok thai che pero' non utilizzavo mai ho pensato di usarlo come braciere e di costruire una griglia removibile da poggiare sopra e formare quindi un barbecue.&lt;br /&gt;
[[File:GrigliaXwok004.jpg|thumb|alt|griglia, vista laterale|400px|right|griglia, vista laterale]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Composizione==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La griglia e' composta da un tondino di ferro da 6mm piegato a formare un cerchio del diametro di 35cm, come la cornice del Wok. E da 16 tondini di ferro da 4mm saldati al cerchio per formare il reticolo.&lt;br /&gt;
Ho inoltre saldato al cerchio tre piedini di 6cm di altezza (tondini di ferro da 8mm) per fornire la griglia di un appoggio quando la si toglie per rimestare le braci e per tenerla anche ancorata al Wok quando vi e' appoggiata sopra.&lt;br /&gt;
In piu' ho aggiunto due maniglie laterali (tondino di ferro da 8mm) rivestite in legno per la rimozione e l' installazione della griglia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:GrigliaXwok003.jpg|thumb|alt|vista perpendicolare|200px|right|vista perpendicolare]] [[File:GrigliaXwok002.jpg|thumb|alt|griglia installata sul wok|200px|right|grigliainstallata sul wok]]&lt;br /&gt;
[[File:GrigliaXwok001.jpg|thumb|alt|200px|right|]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Diego</name></author>	</entry>

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		<summary type="html">&lt;p&gt;Diego: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;</summary>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Diego: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Diego: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
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		<title>GrigliaXwok</title>
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				<updated>2018-02-08T22:07:44Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Diego: /* Composizione */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Questo progetto nasce dalla volonta' di avere un comodo e maneggevole barbecue per quelle occasioni in cui non ci sia la possibilita', lo spazio o il necessario per organizzare decentemente un focolaio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Idea==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Avendo un classico Wok thai che pero' non utilizzavo mai ho pensato di usarlo come braciere e di costruire una griglia removibile da poggiare sopra e formare quindi un barbecue.&lt;br /&gt;
[[File:GrigliaXwok004.jpg|thumb|alt|griglia, vista laterale|400px|right|griglia, vista laterale]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Composizione==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La griglia e' composta da un tondino di ferro da 6mm piegato a formare un cerchio del diametro di 35cm, come la cornice del Wok. E da 16 tondini di ferro da 4mm saldati al cerchio per formare il reticolo.&lt;br /&gt;
Ho inoltre saldato al cerchio tre piedini di 6cm di altezza (tondini di ferro da 8mm) per fornire la griglia di un appoggio quando la si toglie per rimestare le braci e per tenerla anche ancorata al Wok quando vi e' appoggiata sopra.&lt;br /&gt;
In piu' ho aggiunto due maniglie laterali (tondino di ferro da 8mm) rivestite in legno per la rimozione e l' installazione della griglia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:GrigliaXwok003.jpg|thumb|alt|vista perpendicolare|200px|right|vista perpendicolare]]&lt;br /&gt;
[[File:GrigliaXwok002.jpg|thumb|alt|griglia installata sul wok|200px|right|grigliainstallata sul wok]]&lt;br /&gt;
[[File:GrigliaXwok001.jpg|thumb|alt|200px|right|]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Diego</name></author>	</entry>

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		<title>GrigliaXwok</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Diego: /* Idea */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Questo progetto nasce dalla volonta' di avere un comodo e maneggevole barbecue per quelle occasioni in cui non ci sia la possibilita', lo spazio o il necessario per organizzare decentemente un focolaio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Idea==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Avendo un classico Wok thai che pero' non utilizzavo mai ho pensato di usarlo come braciere e di costruire una griglia removibile da poggiare sopra e formare quindi un barbecue.&lt;br /&gt;
[[File:GrigliaXwok004.jpg|thumb|alt|griglia, vista laterale|400px|right|griglia, vista laterale]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Composizione==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La griglia e' composta da un tondino di ferro da 6mm piegato a formare un cerchio del diametro di 35cm, come la cornice del Wok. E da 16 tondini di ferro da 4mm saldati al cerchio per formare il reticolo.&lt;br /&gt;
Ho inoltre saldato al cerchio tre piedini di 6cm di altezza (tondini di ferro da 8mm) per fornire la griglia di un appoggio quando la si toglie per rimestare le braci e per tenerla anche ancorata al Wok quando vi e' appoggiata sopra.&lt;br /&gt;
In piu' ho aggiunto due maniglie laterali (tondino di ferro da 8mm) rivestite in legno per la rimozione e l' installazione della griglia.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Diego</name></author>	</entry>

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		<id>https://fablabgenova.it/index.php?title=File:GrigliaXwok004.jpg&amp;diff=1229</id>
		<title>File:GrigliaXwok004.jpg</title>
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				<updated>2018-02-08T22:02:56Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Diego: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Diego</name></author>	</entry>

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		<title>GrigliaXwok</title>
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				<updated>2018-02-08T21:59:31Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Diego: /* Idea */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Questo progetto nasce dalla volonta' di avere un comodo e maneggevole barbecue per quelle occasioni in cui non ci sia la possibilita', lo spazio o il necessario per organizzare decentemente un focolaio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Idea==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Avendo un classico Wok thai che pero' non utilizzavo mai ho pensato di usarlo come braciere e di costruire una griglia removibile da poggiare sopra e formare quindi un barbecue.&lt;br /&gt;
[[File:GrigliaXwok004.jpg|thumb|alt=piedinatura raspBerryPI.|griglia, vista laterale|400px|right|griglia, vista laterale]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Composizione==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La griglia e' composta da un tondino di ferro da 6mm piegato a formare un cerchio del diametro di 35cm, come la cornice del Wok. E da 16 tondini di ferro da 4mm saldati al cerchio per formare il reticolo.&lt;br /&gt;
Ho inoltre saldato al cerchio tre piedini di 6cm di altezza (tondini di ferro da 8mm) per fornire la griglia di un appoggio quando la si toglie per rimestare le braci e per tenerla anche ancorata al Wok quando vi e' appoggiata sopra.&lt;br /&gt;
In piu' ho aggiunto due maniglie laterali (tondino di ferro da 8mm) rivestite in legno per la rimozione e l' installazione della griglia.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Diego</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://fablabgenova.it/index.php?title=GrigliaXwok&amp;diff=1227</id>
		<title>GrigliaXwok</title>
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				<updated>2018-02-08T21:53:24Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Diego: Created page with &amp;quot;Questo progetto nasce dalla volonta' di avere un comodo e maneggevole barbecue per quelle occasioni in cui non ci sia la possibilita', lo spazio o il necessario per organizzar...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Questo progetto nasce dalla volonta' di avere un comodo e maneggevole barbecue per quelle occasioni in cui non ci sia la possibilita', lo spazio o il necessario per organizzare decentemente un focolaio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Idea==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Avendo un classico Wok thai che pero' non utilizzavo mai ho pensato di usarlo come braciere e di costruire una griglia removibile da poggiare sopra e formare quindi un barbecue.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Composizione==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La griglia e' composta da un tondino di ferro da 6mm piegato a formare un cerchio del diametro di 35cm, come la cornice del Wok. E da 16 tondini di ferro da 4mm saldati al cerchio per formare il reticolo.&lt;br /&gt;
Ho inoltre saldato al cerchio tre piedini di 6cm di altezza (tondini di ferro da 8mm) per fornire la griglia di un appoggio quando la si toglie per rimestare le braci e per tenerla anche ancorata al Wok quando vi e' appoggiata sopra.&lt;br /&gt;
In piu' ho aggiunto due maniglie laterali (tondino di ferro da 8mm) rivestite in legno per la rimozione e l' installazione della griglia.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Diego</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://fablabgenova.it/index.php?title=Progetti&amp;diff=1226</id>
		<title>Progetti</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://fablabgenova.it/index.php?title=Progetti&amp;diff=1226"/>
				<updated>2018-02-08T21:52:52Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Diego: /* Done */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Questa sezione presenta i progetti ufficiali del laboratorio '''FabLab Genova''', divisi per stato di realizzazione. Tutti i progetti sono opensource e chiunque e' invitato a parteciparvi e a contribuire in qualsiasi modo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Done ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [[Drawbot]] il robot disegnatore&lt;br /&gt;
* [[Through-hole A3982 Stepper Driver]] Driver per motori stepper con chip A3982 - 2A max&lt;br /&gt;
* [[Fornace fusione metalli]]&lt;br /&gt;
* [[Bruciatore a nebulizzazione]] Il bruciatore della [[Fornace fusione metalli]]&lt;br /&gt;
* [[Biodiesel]] Combustibile per [[Fornace fusione metalli]] ottenuto a partire da olio esausto.&lt;br /&gt;
* [[Fresa CNC]] a tre assi per la lavorazione di legno e plastica&lt;br /&gt;
* [[Cupcake 3D printer upgrade]]&lt;br /&gt;
* [[Demoboard per PIC16F1459]]&lt;br /&gt;
* [[PIC16F1459 SMT µClock]]&lt;br /&gt;
* [[Tutorial ST Nucleo  F030R8]]&lt;br /&gt;
* [[i3 Kodama]]&lt;br /&gt;
* [[Bromografo]] per lo sviluppo di circuiti stampati.&lt;br /&gt;
* [[Air Etching Bath]] per l'incisione di circuiti stampati.&lt;br /&gt;
* [[Open Source Foam Cutter]]&lt;br /&gt;
* [[Sci]] Come realizzare sci in legno e vetroresina&lt;br /&gt;
* [[skateboard]], pressa e lavorazioni per creare longboard e skateboard.&lt;br /&gt;
* [[Laser cutter]]&lt;br /&gt;
* [[Brillofono]]&lt;br /&gt;
* [[Cabinet arcade]]&lt;br /&gt;
* [[Impianto solare di illuminazione 12v]]&lt;br /&gt;
* [[GrigliaXwok]] kit per barbecue&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Work in progress ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [[A caccia dell'elettrone]], un percorso didattico attorno all'elettromagnetismo ( progetto proposto per l'edizione 2014 del [http://www.festivalscienza.it/site/home.html Festival della Scienza] )&lt;br /&gt;
* [[Appena colto... in salotto]], realizza il tuo orto verticale hi-tech! ( progetto proposto per l'edizione 2014 del [http://www.festivalscienza.it/site/home.html Festival della Scienza] )&lt;br /&gt;
* [[SproutBox]] germinatore di sementi&lt;br /&gt;
* Procedimento di [[fusione a cera persa]]&lt;br /&gt;
* [[RepRap Mendel Prusa]] stampante 3D&lt;br /&gt;
* [[TeslaCoil]]&lt;br /&gt;
* [[Drawbot 3]]&lt;br /&gt;
* [[RoboHand]]&lt;br /&gt;
* [[Orto da Salotto 2.0]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== To be started ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Laser Engraver - un incisore laser di piccola potenza a controllo numerico&lt;br /&gt;
* Macchina per la rifinitura delle stampe in ABS con vapori di acetone&lt;br /&gt;
* Electric longboard&lt;br /&gt;
* [[Rain sensor]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Abandoned====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [[Skateboard &amp;amp; Longboard]], realizza il tuo longboard! (vieni in FabLab col tuo compensato ed esci con un fantastico ride!)&lt;br /&gt;
* [[Persistence of Vision Display]]&lt;br /&gt;
* [[Generatore elettrico a pedali]]&lt;br /&gt;
* [[StroboDrop]] &lt;br /&gt;
* [[Estrusore per riciclo di scarti di ABS]]&lt;br /&gt;
* [[Fototrappola]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Diego</name></author>	</entry>

	</feed>