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		<title>FabLabGenovaWiki - User contributions [en]</title>
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		<updated>2026-05-24T22:02:22Z</updated>
		<subtitle>User contributions</subtitle>
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		<id>https://fablabgenova.it/index.php?title=Impianto_solare_di_illuminazione_12v&amp;diff=1163</id>
		<title>Impianto solare di illuminazione 12v</title>
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				<updated>2017-06-21T13:31:34Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Filonirico: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;è un impianto solare autocostruito principalmente con materiali di recupero che permettere di raccogliere e utilizzare energia, ma anche di comprendere quali siano i ragionamenti che stanno a monte nel funzionamento di questo sistema&lt;br /&gt;
[[File:Pannellisolari.jpg|500px|thumb|right|I pannelli sul tetto]]&lt;br /&gt;
==scelta politica==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*nostra situazione&lt;br /&gt;
Il fablab si trova, come molti ben sanno, in uno spazio occupato autogestito l'LSOA Buridda che nelle sue varie fasi &lt;br /&gt;
ha subito varie minacce di sgombero (e anche uno sgombero) e attacchi alla sua sopravvivenza. In particolare a marzo &lt;br /&gt;
2015 è avvenuto il distacco elettrico preannunciato dai vertici dell'università. Questo avvenimento ha ovviamente &lt;br /&gt;
bloccato tutte le attività in corso, ma ha anche stimolato ricerca di soluzioni. L'impianto solare autocostruito è &lt;br /&gt;
appunto nato in serie a questo avvenimento. Per i carichi grossi come le serate e altre utenze si è trovato un modo di &lt;br /&gt;
stipulare un contratto con l'azienda elettrica nonostante le limitazioni sorte col piano casa di Renzi.&lt;br /&gt;
Speriamo comunque di potenziare l'impianto solare e di muovere verso l'autoproduzione di energia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*scelta attuale nel mondo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Viviamo in un perido storico dove si sente parlare molto spesso di riscaldamento globale e di danni che arrechiamo al &lt;br /&gt;
nostro ecosistema e alla nostra biosfera. I danni provocati sono causati dal continuo aumento di gas serra derivati &lt;br /&gt;
principalmente dalla combustione di idrocarburi che, purtroppo per noi, sono ancora la nostra principale fonte di &lt;br /&gt;
energia. Visto che è difficile pensare ad un futuro prospero per la vita e per la nostra specie mantenendo questa &lt;br /&gt;
situazione, una delle grandi sfide di questo secolo, come specie umana nel mondo,  è quello di ridurre i consumi di &lt;br /&gt;
energia provenienti da fossile, e muovere così verso fonti energetiche rinnovabili.&lt;br /&gt;
Bisogna anche valutare che in alcuni casi l'utilizzo di energia &amp;quot;a cascata&amp;quot; attinta da compagnie elettriche e &lt;br /&gt;
distributori di energia può non essere la scelta ottimale. Fare sperimentazioni a piccola scala anche su utilizzi &lt;br /&gt;
energetici limitati e stand-alone può essere una reale alternativa per ridurre e settorializzare i consumi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=schema e funzionamento=&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====schema generale e funzionamento====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I pannelli solari fotovoltaici sono un dispositivo che permette la trasformazione di energia da radiazione &lt;br /&gt;
elettromagnetica a energia elettrica, una forma di energia che siamo abituati a &amp;quot;imbrigliare&amp;quot;, trasformare, &lt;br /&gt;
immagazzinare ed utilizzare.&lt;br /&gt;
Visto che la radiazione proveniente dal sole è più o meno uniformemente distribuita sul suolo terrestre questo sistema &lt;br /&gt;
DIY propone un modo abbastanza a basso costo per raccogliere quell'enrgia che spesso non valutiamo come &lt;br /&gt;
inutilizzabile.&lt;br /&gt;
IL nostro impianto deve essere composto da le seguenti componenti:&lt;br /&gt;
un sistema di raccolta (pannelli)&lt;br /&gt;
un sistema di trasformazione (il regolatore di carica)&lt;br /&gt;
un sistema di accumulo (le batterie)&lt;br /&gt;
un impianto che utilizzi l'energia (le lampadine led)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====montaggio del pannello orientazione e inclinazione====&lt;br /&gt;
[[File:Strutturapannello.jpg|300px|thumb|right|La struttura ad inclinazione regolabile autocostruita]]&lt;br /&gt;
I pannelli fotovoltaici trasformano l'energia da onda elettromagnetica nel visibile a energia sotto forma di corrente &lt;br /&gt;
elettrica. Quand'è che una superfecie piana raccoglie la massima quantità di luce? beh quando è perfettamente &lt;br /&gt;
perpendicolare alla direzione percorsa dalla luce. Partendo da questo principio ragioniamo come orientare i nostri &lt;br /&gt;
pannelli. Ci troviamo nell'emisfero nord della terra percui il moto apparente del sole occupa sempre la semisfera &lt;br /&gt;
celeste sud in modo piu evidente in inverno e meno evidente in estate. Dobbiamo perciò posizionare i pannelli &lt;br /&gt;
orientati verso sud, ma a quale inclinazione? la inclinazione dipende dalla latitudine alla quale ci troviamo, se si &lt;br /&gt;
usa lo stesso angolo si ottiene un po più resa in inverno, nel nostro caso è funzionale, visto che l'impianto fa &lt;br /&gt;
illuminazione e le notti sono piu lunghe in inverno. Se ci interessa invece una resa maggiore in estate allora &lt;br /&gt;
inclineremo il nostro pannello a 30°.Questi ragionamente sono fatti ovviamente pensando ad un orizzonte totalmente sgomebro, non è detto però che questo sia il caso ovunque, per questo l'orintazione e l'inclinazione vanno valutate di &lt;br /&gt;
caso in caso tenendo conto dell'ombra prodotta da dalle costruzioni circostanti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====perche non un inverter====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'impianto è pensato per sopperire principalmente alla necessità di illuminazione di uno spazio abbastanza grosso. &lt;br /&gt;
Grazie ai led, che hanno un ottima resa in termini di conversione energetica è possibile fare questo senza troppi &lt;br /&gt;
consumi o troppa corrente da dover trasportare con cavi grossi. QUesto tipo di impianto aiuta a tagliare i consumi &lt;br /&gt;
perche va a prendere il posto di quelle luci sempre accese magari nelle zone di passaggio che spesso si fanno 24/24 &lt;br /&gt;
che alzano notevolmente i consumi.&lt;br /&gt;
Non dovendo supportare carichi particolari o con ritmi strani si è reso poco utile il dispendioso acquisto di un &lt;br /&gt;
inverter da impianto solare che avrebbe alzato notevolmente i costi. la scelta perciò è stata di mantenere un impianto &lt;br /&gt;
distribuito su tutto il palazzo a 12V. Lo svantaggio della bassa tensione rispetto alla 220v è la necessità di piu &lt;br /&gt;
grandi correnti per il trasporto della stessa quantità di potenza. Questo costringe a utilizzare cavi con sezioni piu &lt;br /&gt;
grosse e quindi aumenta i costi (nulla a confronto di un inverter). Fortunatamente i led hanno un altissima efficienza &lt;br /&gt;
e quindi non necessitano di molta potenza e quindi le sezioni dei cavi possono rimanere ragionevoli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====criteri sezione cavi e carico====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La dorsale principale è fatta da cavi da 4 mmq che possono reggere un carico di una trentina di ampere, il carico &lt;br /&gt;
totale assorbirà un massimo di una decina di ampere. le altre distribuzioni poi sono da 2,5mmq e da 1,5mmq&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===componenti===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I componenti utilizzati in questo progetto seguono la linea guida di essere il più possibile a basso costo o &lt;br /&gt;
addirittura di essere recuperati a costo zero.&lt;br /&gt;
L'elenco di tutti i componenti viene arricchito dei criteri di scelta e del modo in cui recuperarli:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====pannelli solari====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
non è così semplice recuperare i pannelli solari nel senso che sono dei componenti abbastanza complessi, nonostante &lt;br /&gt;
tutto può capitare di trovarli di recupero o a prezzo ribassato direttamente da chi li produce.&lt;br /&gt;
Il prezzo di un pannello da 250W di dimensioni 100x160cm può andare da 150€(se proprio va bene) a 250€.&lt;br /&gt;
E' consigliabile essendo il componente più esposto al deterioramento che sia di discreta qualità.&lt;br /&gt;
Le caratteristiche elettriche di un pannello del genere sono 35-40V a circuito aperto e 8.5A a circuito chiuso (per &lt;br /&gt;
chi non ha chiaro questi valori cosa possono significare parliamone).&lt;br /&gt;
E' inoltre possibile autoprodurre i pannelli comprando le celle e saldandole insieme, bisogna però tenere conto che le &lt;br /&gt;
celle sono molto fragili e il lavoro è abbastanza certosino, chi non ha molta dimestichezza nelle saldature potrebbe &lt;br /&gt;
trovarsi in difficoltà, inoltre come si diceva prima avere questo componente &amp;quot;stabile&amp;quot; può essere semplificativo.&lt;br /&gt;
Nel nostro caso tramite contatti siamo riusciti a recuperare pannelli &amp;quot;fallati&amp;quot; cioè, in fabbrica dopo essere stati &lt;br /&gt;
assemblati non passano il quality test, nel senso che non arrivano alla potenza di picco data da specifica e quindi &lt;br /&gt;
non vengono venduti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====regolatore di carica====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il regolatore di carica è il &amp;quot;cervello&amp;quot; (anche se non troppo avanzato) dell'impianto. Si occupa di regolare la &lt;br /&gt;
tensione da fornire alle batterie.(PWM o MPPT)l'uscita dei pannelli è infatti sulla trentina di volt e il regolatore &lt;br /&gt;
la abbassa a circa 14v la tensione giusta per ricaricare le batterie da 12v.&lt;br /&gt;
Si occupa anche di tenere in un range di corretto funzionamento le batterie, proteggendole dall'overcharge e &lt;br /&gt;
dall'overdischarge, in pratica quando la tensione della batteria supera i 14v il regolatore smette di caricare le &lt;br /&gt;
batterie e quando la tensione delle batterie scende sotto i 10.5V scollega i consumi ad esso attaccati.&lt;br /&gt;
I regolatori funzionano generalmente sia per batterie a 12v che a 24v (consigliata la 12v spiegato in seguito), &lt;br /&gt;
un'altra caratteristica da prendere in considerazione è l'amperaggio massimo, si trovano tendenzialmente da 10-20-30A.&lt;br /&gt;
Questo valore è la corrente massima che il regolatore può sopportare, quindi l'uscita massima dal pannello deve essere &lt;br /&gt;
inferiore a questa, si userà un regolatore da 10A per un pannello, da 20A per due e così via. [serie e parallelo]&lt;br /&gt;
I costi di questo componente vanno da 15€ a 50 e passa €, il prezzo varia rispetto alle caratteristiche elettriche e &lt;br /&gt;
al sistema col quale viene abbassata la tensione o regolato il carico [PWM e MPPT].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Batterie====&lt;br /&gt;
Le batterie sono il nostro sistema di stoccaggio di energia, ci sono diversi tipi di batterie dalle  piu o meno &lt;br /&gt;
performanti e alle piu o meno costose.&lt;br /&gt;
Parlerò tendenzialmente di batterie al piombo, si il pimbo suona come una cosa inquinante ma ad ora sono ancora le &lt;br /&gt;
batterie più diffuse.&lt;br /&gt;
Le batterie che nascono per questo tipo di utilizzo si chiamano deep cycle o anche batterie al gel(visto che &lt;br /&gt;
l'elettrolita è sottoforma di gel), hanno la caratteristica di sopportare molti e profondi cicli di scarica e carica. &lt;br /&gt;
Possono essere recuperati da batterie di servizio da barche, oppure da batterie per mezzi elettrici o similia; nuove &lt;br /&gt;
si trovano sui 200€ per 100Ah.&lt;br /&gt;
Se si vuole optare invece per la soluzione low cost si possono recuperare vecchie batterie da macchina &lt;br /&gt;
dall'elettrauto, soprattutto se ne si ha uno amico. Le batterie da macchina a differenza delle deep cycle sono fatte &lt;br /&gt;
per fornire una grossa corrente di spunto per tempi brevi (serve infatti per l'avviemento del motore).&lt;br /&gt;
Quando una batteria della macchina viene cambiata potrebbe non essere totalmente morta, anche perche a noi non serve &lt;br /&gt;
una grossa corrente di spunto, ma carichi piu bassi per tempi prolungati.&lt;br /&gt;
Per testare se le batterie recuperate possono servire hai nostri scopi c'è un sistema molto semplice e &amp;quot;scoppiettante&amp;quot; &lt;br /&gt;
per controllare, basta infatti metterle in corto (magari con un bel cavo di rame spesso) e vedere quanto è grande e &lt;br /&gt;
forte la scintilla prodotta, è un metodo molto empirico, ma su un campione largo di batterie rende proprio l'idea del &lt;br /&gt;
loro stato di salute relativo. Può anche aiutare avere con se un tester e misurare la differenza di potenziale tra i &lt;br /&gt;
due elettrodi, le batterie che hanno un voltaggio sotto 9v sono difficilmente recuperabili anche ricaricandole (sempre &lt;br /&gt;
parlando di batterie 12v nominali poiche le più diffuse).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le batterie hanno 3 caratteristiche di lavoro:&lt;br /&gt;
la prima è il voltaggio e si trovano tendenzialmente in circolazione da 12 v&lt;br /&gt;
la seconda è  la capacità si misura in Ah(ampereora) e sta a significare qual'è la corrente che possono erogare &lt;br /&gt;
durante un'ora scaricandosi completamente,&lt;br /&gt;
la terza è la corrente di spunto si misura in A ed è un parametro non troppo importante per i nostri scopi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora arriviamo a serie e parallelo: rispetto a come cabli le batterie tra di loro puoi cambiare le loro caratteristiche &lt;br /&gt;
complessive, in serie le batterie sommano il proprio voltaggio mentre in parallelo la lo capacità.&lt;br /&gt;
con le due differenti cablature si ottengono vantaggi differenti:&lt;br /&gt;
mettendo le batterie in serie si alza il voltaggio e si riducono così a parità di potenza le perdite di energia lungo &lt;br /&gt;
i cavi [P=RxI^2], ma la capacità del sistema equivale alla batteria con la capacità piu piccola, questo non ci aiuta &lt;br /&gt;
soprattutto se si utilizzano batterie recuperate di capacità diverse.&lt;br /&gt;
Con il cablaggio in parallelo invece si sommano le capacità e quindi aumentiamo il nostro stoccaggio ma avremo la tensione &lt;br /&gt;
di 12 volt che ci costringe ad utilizzare sezioni di cavi molto grosse, questo non è un problema grave soprattutto se &lt;br /&gt;
gli utilizzatori consumano poco come i led e  non si deve trasportare l'energia per lunghe distanza&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====luci a led====&lt;br /&gt;
LED sta per light emission diode, è un sistema molto efficente di emettere luce che sfrutta una caratteristica dei &lt;br /&gt;
semiconduttori drogati, rispetto a sistemi di produzione di luce di anni fa è notevolmente piu efficiente.&lt;br /&gt;
L'efficienza è indicata come il rapporto tra l'energia emessa sottoforma luminosa e l'energia dispersa come calore,&lt;br /&gt;
la differenza tra una lampadina a incandescienza e un led è facilmente apprezzabile.&lt;br /&gt;
Le carteristiche di alta efficienza permettono quindi carichi o consumi bassi per una grande resa, pensare lo stesso &lt;br /&gt;
tipo di impianto ma ad incandescenza risulta complicato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I LED hanno tre caratteristiche importanti&lt;br /&gt;
-la tensione di lavoro che tendenzialmente è tra 10 e 30 volt e il nostro 12v ci casca a fagiolo&lt;br /&gt;
-la potenza assorbita si misura in watt oltre ai consumi ci da indice di quale sia la quantità di luce emessa ci sono  &lt;br /&gt;
led validi per questo tipo di utilizzo che vanno da 1.5W a 5W&lt;br /&gt;
-la temperatura della luce, si misura in kelvin (K), da un indice di quali siano le frequenze principalmente emesse &lt;br /&gt;
dal led per esempio i led da 5000K producono una luce molto bianca e fredda, mentre i led da 3000K producono una luce &lt;br /&gt;
piu calda e accogliente(più consigliabile).[[File:Schemacrepuscolare.jpg|250px|thumb|right|Schema crepuscolare]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====crepuscolare====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
l'interruttore crepuscolare è un componente che permette l'accensione e lo spegnimento delle luci rispetto alle &lt;br /&gt;
condizioni di luce esterna, funziona in manienra indipendente dal regolatore di carica. E' pensato in maniera da &lt;br /&gt;
tenere spento l'impianto durante il giorno, accenderlo all'imbrunire e rispegnerlo all'alba.&lt;br /&gt;
Va messo in un posto che rispecchi le condizioni di illuminazione dello spazio.&lt;br /&gt;
Può essere acquistato o autoprodotto come nel nostro caso...&lt;br /&gt;
consta di pochi componenti: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-un transistor NPN&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-due resistenze&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-un potenziometro &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-una fotoresistenza&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-un relè&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==bilanciamento dei consumi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
consigliabile questa applicazione per il calcolo della raccolta e dei consumi&lt;br /&gt;
http://re.jrc.ec.europa.eu/pvgis/apps4/pvest.php&lt;br /&gt;
inserendo i dati tipo posizione gografica, inclinazione del pannello, potenza di picco dell'impianto, capacità delle &lt;br /&gt;
batterie e consumi giornalieri di energia permette di calcolare i margini di sicurezza nel quale avrai energia a &lt;br /&gt;
disposizione nei vari mesi.&lt;br /&gt;
dimensionando perciò l'impianto(in termini di potenza di picco di raccolta, di capacità delle batterie e di consumi)  &lt;br /&gt;
si riesce a fare una costruzione stabile anche nei mesi invernali dove i gironi sono corti e le notti lunghe.&lt;br /&gt;
il nostro impianto non ha battuto ciglio questo inverno :)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=ripetibilità e progetto open=&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
questo progetto vuole esser il piu aperto e ripetibile possibile, vuole andare in una direzione di divulgazione e di &lt;br /&gt;
diffusione di conoscenze che permettono la autonoma gestione della vita. una parte sempre piu importante nella nostra &lt;br /&gt;
moderna quotidianità è l'energia elettrica. Quello che muove questo progetto è tanto la necessità di risolvere un &lt;br /&gt;
problema quanto la curiosità di capire i processi che stanno dietro la gestione di energia, in modo da poter &lt;br /&gt;
sperimentare in prima persona e imparare a quantificare l'energia e a diventare consapevoli del suo utilizzo.L'energia &lt;br /&gt;
è un termine che attraversa costantemente ogni fenomeno su ogni scala, ma è difficile da osservare e da quantificare; &lt;br /&gt;
avere idea di &amp;quot;quanto&amp;quot; è un terawatt o un microwatt ti permette di capire meglio il circostante e di effettuare scelte &lt;br /&gt;
consapevoli che avranno volendo o no implicazioni a lungo termine.&lt;br /&gt;
Delegando questa responsabilità ci si distacca e ci si dimentica quali implicazioni possono avere nostre semplici &lt;br /&gt;
azioni in un sistema molto ampio.&lt;br /&gt;
Siamo abituati a calcolare un mondo di materia e di energia quasi in maniera separata, questi due concetti invece così &lt;br /&gt;
intimamente legati che non è possibile separali, ogni oggetto materiale ha un contenuto intrinseco di energia che ne &lt;br /&gt;
descrive la sua &amp;quot;storia&amp;quot; e la sua condizione attuale, come anche l'energia non può essere pensata o anche solo &lt;br /&gt;
trasportata senza materia, la benzina è materia ad alto contenuto energetico, l'elettricità, uno dei modi piu &lt;br /&gt;
efficienti di trasportare energia,è effettivamente uno spostamento di elettroni cioè materia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=pistolozzo energetico :)=&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[viviamo in un mondo capitalista che prende in considerazione semplicemente la scelta piu conveniente, strappa via &lt;br /&gt;
all'uomo la sua possibilià di agire secondo ragione senza permettergli di ragionare su scelte a lungo termine che poi &lt;br /&gt;
risultano distruttive e fallimentari. L'uomo è snaturato poiche in una condizione dove la scelta della cosa piu &lt;br /&gt;
conveniente risulta vincente su breve termine in realtà non lo è sul lungo; Chiunque sia la persona che ricopre un &lt;br /&gt;
determinato ruolo a cui corrispondono determinate responsabilità prenderà comunque la scelta piu conveniente ma &lt;br /&gt;
semplicemente collegata al periodo attuale.&lt;br /&gt;
Se proprio non vogliamo prendere scelte politiche e preferiamo andare avanti con questo &amp;quot;pilota automatico&amp;quot; delle &lt;br /&gt;
scelte almeno troviamo la serietà di inserire un termine che prenda in considerazione le condizioni della materia e &lt;br /&gt;
l'energia dal punto di vista entropico in modo da darci una prospettiva un po' piu a lungo termine&lt;br /&gt;
Capita che i sistemi umani non funzionano o che negli anni si trovino sistemi o modelli che funzionano o descrivono &lt;br /&gt;
meglio un fenomeno; ad esempio quante volte nella storia dell'uomo sono cambiati i calendari o i sistemi di misurare &lt;br /&gt;
il tempo perche i conti non tornavano, ci si rendeva conto che quel &amp;quot;modo&amp;quot; era sbagliato e allora si faceva qualcosa &lt;br /&gt;
per cambiarlo.&lt;br /&gt;
Il sistema col quale scambiamo le risorse in tutto il mondo è evidente che ha qualcosa che non va crea disparità e &lt;br /&gt;
sbilanciamenti non solo in termini di ricchezza delle persone ma ache in termini di accumuli di materia ed energia.&lt;br /&gt;
usiamo la storia e la scienza per capire che ci sono nuovi termini di ragionamento da inserire nei nostri sistemi]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Filonirico</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://fablabgenova.it/index.php?title=Impianto_solare_di_illuminazione_12v&amp;diff=1160</id>
		<title>Impianto solare di illuminazione 12v</title>
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				<updated>2017-05-31T09:18:56Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Filonirico: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;è un impianto solare autocostruito principalmente con materiali di recupero che permettere di raccogliere e utilizzare energia, ma anche di comprendere quali siano i ragionamenti che stanno a monte nel funzionamento di questo sistema&lt;br /&gt;
[[File:Pannellisolari.jpg|500px|thumb|right|I pannelli sul tetto]]&lt;br /&gt;
==scelta politica==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*nostra situazione&lt;br /&gt;
Il fablab si trova, come molti ben sanno, in uno spazio occupato autogestito l'LSOA Buridda che nelle sue varie fasi &lt;br /&gt;
ha subito varie minacce di sgombero (e anche uno sgombero) e attacchi alla sua sopravvivenza. In particolare a marzo &lt;br /&gt;
2015 è avvenuto il distacco elettrico preannunciato dai vertici dell'università. Questo avvenimento ha ovviamente &lt;br /&gt;
bloccato tutte le attività in corso, ma ha anche stimolato ricerca di soluzioni. L'impianto solare autocostruito è &lt;br /&gt;
appunto nato in serie a questo avvenimento. Per i carichi grossi come le serate e altre utenze si è trovato un modo di &lt;br /&gt;
stipulare un contratto con l'azienda elettrica nonostante le limitazioni sorte col piano casa di Renzi.&lt;br /&gt;
Speriamo comunque di potenziare l'impianto solare e di muovere verso l'autoproduzione di energia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*scelta attuale nel mondo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Viviamo in un perido storico dove si sente parlare molto spesso di riscaldamento globale e di danni che arrechiamo al &lt;br /&gt;
nostro ecosistema e alla nostra biosfera. I danni provocati sono causati dal continuo aumento di gas serra derivati &lt;br /&gt;
principalmente dalla combustione di idrocarburi che, purtroppo per noi, sono ancora la nostra principale fonte di &lt;br /&gt;
energia. Visto che è difficile pensare ad un futuro prospero per la vita e per la nostra specie mantenendo questa &lt;br /&gt;
situazione, una delle grandi sfide di questo secolo, come specie umana nel mondo,  è quello di ridurre i consumi di &lt;br /&gt;
energia provenienti da fossile, e muovere così verso fonti energetiche rinnovabili.&lt;br /&gt;
Bisogna anche valutare che in alcuni casi l'utilizzo di energia &amp;quot;a cascata&amp;quot; attinta da compagnie elettriche e &lt;br /&gt;
distributori di energia può non essere la scelta ottimale. Fare sperimentazioni a piccola scala anche su utilizzi &lt;br /&gt;
energetici limitati e stand-alone può essere una reale alternativa per ridurre e settorializzare i consumi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=schema e funzionamento=&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====schema generale e funzionamento====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I pannelli solari fotovoltaici sono un dispositivo che permette la trasformazione di energia da radiazione &lt;br /&gt;
elettromagnetica a energia elettrica, una forma di energia che siamo abituati a &amp;quot;imbrigliare&amp;quot;, trasformare, &lt;br /&gt;
immagazzinare ed utilizzare.&lt;br /&gt;
Visto che la radiazione proveniente dal sole è più o meno uniformemente distribuita sul suolo terrestre questo sistema &lt;br /&gt;
DIY propone un modo abbastanza a basso costo per raccogliere quell'enrgia che spesso non valutiamo come &lt;br /&gt;
inutilizzabile.&lt;br /&gt;
IL nostro impianto deve essere composto da le seguenti componenti:&lt;br /&gt;
un sistema di raccolta (pannelli)&lt;br /&gt;
un sistema di trasformazione (il regolatore di carica)&lt;br /&gt;
un sistema di accumulo (le batterie)&lt;br /&gt;
un impianto che utilizzi l'energia (le lampadine led)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====montaggio del pannello orientazione e inclinazione====&lt;br /&gt;
[[File:Strutturapannello.jpg|300px|thumb|right|La struttura ad inclinazione regolabile autocostruita]]&lt;br /&gt;
I pannelli fotovoltaici trasformano l'energia da onda elettromagnetica nel visibile a energia sotto forma di corrente &lt;br /&gt;
elettrica. Quand'è che una superfecie piana raccoglie la massima quantità di luce? beh quando è perfettamente &lt;br /&gt;
perpendicolare alla direzione percorsa dalla luce. Partendo da questo principio ragioniamo come orientare i nostri &lt;br /&gt;
pannelli. Ci troviamo nell'emisfero nord della terra percui il moto apparente del sole occupa sempre la semisfera &lt;br /&gt;
celeste sud in modo piu evidente in inverno e meno evidente in estate. Dobbiamo perciò posizionare i pannelli &lt;br /&gt;
orientati verso sud, ma a quale inclinazione? la inclinazione dipende dalla latitudine alla quale ci troviamo, se si &lt;br /&gt;
usa lo stesso angolo si ottiene un po più resa in inverno, nel nostro caso è funzionale, visto che l'impianto fa &lt;br /&gt;
illuminazione e le notti sono piu lunghe in inverno. Se ci interessa invece una resa maggiore in estate allora &lt;br /&gt;
inclineremo il nostro pannello a 30°.Questi ragionamente sono fatti ovviamente pensando ad un orizzonte totalmente sgomebro, non è detto però che questo sia il caso ovunque, per questo l'orintazione e l'inclinazione vanno valutate di &lt;br /&gt;
caso in caso tenendo conto dell'ombra prodotta da dalle costruzioni circostanti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====perche non un inverter====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'impianto è pensato per sopperire principalmente alla necessità di illuminazione di uno spazio abbastanza grosso. &lt;br /&gt;
Grazie ai led, che hanno un ottima resa in termini di conversione energetica è possibile fare questo senza troppi &lt;br /&gt;
consumi o troppa corrente da dover trasportare con cavi grossi. QUesto tipo di impianto aiuta a tagliare i consumi &lt;br /&gt;
perche va a prendere il posto di quelle luci sempre accese magari nelle zone di passaggio che spesso si fanno 24/24 &lt;br /&gt;
che alzano notevolmente i consumi.&lt;br /&gt;
Non dovendo supportare carichi particolari o con ritmi strani si è reso poco utile il dispendioso acquisto di un &lt;br /&gt;
inverter da impianto solare che avrebbe alzato notevolmente i costi. la scelta perciò è stata di mantenere un impianto &lt;br /&gt;
distribuito su tutto il palazzo a 12V. Lo svantaggio della bassa tensione rispetto alla 220v è la necessità di piu &lt;br /&gt;
grandi correnti per il trasporto della stessa quantità di potenza. Questo costringe a utilizzare cavi con sezioni piu &lt;br /&gt;
grosse e quindi aumenta i costi (nulla a confronto di un inverter). Fortunatamente i led hanno un altissima efficienza &lt;br /&gt;
e quindi non necessitano di molta potenza e quindi le sezioni dei cavi possono rimanere ragionevoli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====criteri sezione cavi e carico====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La dorsale principale è fatta da cavi da 4 mmq che possono reggere un carico di una trentina di ampere, il carico &lt;br /&gt;
totale assorbirà un massimo di una decina di ampere. le altre distribuzioni poi sono da 2,5mmq e da 1,5mmq&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===componenti===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I componenti utilizzati in questo progetto seguono la linea guida di essere il più possibile a basso costo o &lt;br /&gt;
addirittura di essere recuperati a costo zero.&lt;br /&gt;
L'elenco di tutti i componenti viene arricchito dei criteri di scelta e del modo in cui recuperarli:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====pannelli solari====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
non è così semplice recuperare i pannelli solari nel senso che sono dei componenti abbastanza complessi, nonostante &lt;br /&gt;
tutto può capitare di trovarli di recupero o a prezzo ribassato direttamente da chi li produce.&lt;br /&gt;
Il prezzo di un pannello da 250W di dimensioni 100x160cm può andare da 150€(se proprio va bene) a 250€.&lt;br /&gt;
E' consigliabile essendo il componente più esposto al deterioramento che sia di discreta qualità.&lt;br /&gt;
Le caratteristiche elettriche di un pannello del genere sono 35-40V a circuito aperto e 8.5A a circuito chiuso (per &lt;br /&gt;
chi non ha chiaro questi valori cosa possono significare parliamone).&lt;br /&gt;
E' inoltre possibile autoprodurre i pannelli comprando le celle e saldandole insieme, bisogna però tenere conto che le &lt;br /&gt;
celle sono molto fragili e il lavoro è abbastanza certosino, chi non ha molta dimestichezza nelle saldature potrebbe &lt;br /&gt;
trovarsi in difficoltà, inoltre come si diceva prima avere questo componente &amp;quot;stabile&amp;quot; può essere semplificativo.&lt;br /&gt;
Nel nostro caso tramite contatti siamo riusciti a recuperare pannelli &amp;quot;fallati&amp;quot; cioè, in fabbrica dopo essere stati &lt;br /&gt;
assemblati non passano il quality test, nel senso che non arrivano alla potenza di picco data da specifica e quindi &lt;br /&gt;
non vengono venduti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====regolatore di carica====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il regolatore di carica è il &amp;quot;cervello&amp;quot; (anche se non troppo avanzato) dell'impianto. Si occupa di regolare la &lt;br /&gt;
tensione da fornire alle batterie.(PWM o MPPT)l'uscita dei pannelli è infatti sulla trentina di volt e il regolatore &lt;br /&gt;
la abbassa a circa 14v la tensione giusta per ricaricare le batterie da 12v.&lt;br /&gt;
Si occupa anche di tenere in un range di corretto funzionamento le batterie, proteggendole dall'overcharge e &lt;br /&gt;
dall'overdischarge, in pratica quando la tensione della batteria supera i 14v il regolatore smette di caricare le &lt;br /&gt;
batterie e quando la tensione delle batterie scende sotto i 10.5V scollega i consumi ad esso attaccati.&lt;br /&gt;
I regolatori funzionano generalmente sia per batterie a 12v che a 24v (consigliata la 12v spiegato in seguito), &lt;br /&gt;
un'altra caratteristica da prendere in considerazione è l'amperaggio massimo, si trovano tendenzialmente da 10-20-30A.&lt;br /&gt;
Questo valore è la corrente massima che il regolatore può sopportare, quindi l'uscita massima dal pannello deve essere &lt;br /&gt;
inferiore a questa, si userà un regolatore da 10A per un pannello, da 20A per due e così via. [serie e parallelo]&lt;br /&gt;
I costi di questo componente vanno da 15€ a 50 e passa €, il prezzo varia rispetto alle caratteristiche elettriche e &lt;br /&gt;
al sistema col quale viene abbassata la tensione o regolato il carico [PWM e MPPT].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Batterie====&lt;br /&gt;
Le batterie sono il nostro sistema di stoccaggio di energia, ci sono diversi tipi di batterie dalle  piu o meno &lt;br /&gt;
performanti e alle piu o meno costose.&lt;br /&gt;
Parlerò tendenzialmente di batterie al piombo, si il pimbo suona come una cosa inquinante ma ad ora sono ancora le &lt;br /&gt;
batterie più diffuse.&lt;br /&gt;
Le batterie che nascono per questo tipo di utilizzo si chiamano deep cycle o anche batterie al gel(visto che &lt;br /&gt;
l'elettrolita è sottoforma di gel), hanno la caratteristica di sopportare molti e profondi cicli di scarica e carica. &lt;br /&gt;
Possono essere recuperati da batterie di servizio da barche, oppure da batterie per mezzi elettrici o similia; nuove &lt;br /&gt;
si trovano sui 200€ per 100Ah.&lt;br /&gt;
Se si vuole optare invece per la soluzione low cost si possono recuperare vecchie batterie da macchina &lt;br /&gt;
dall'elettrauto, soprattutto se ne si ha uno amico. Le batterie da macchina a differenza delle deep cycle sono fatte &lt;br /&gt;
per fornire una grossa corrente di spunto per tempi brevi (serve infatti per l'avviemento del motore).&lt;br /&gt;
Quando una batteria della macchina viene cambiata potrebbe non essere totalmente morta, anche perche a noi non serve &lt;br /&gt;
una grossa corrente di spunto, ma carichi piu bassi per tempi prolungati.&lt;br /&gt;
Per testare se le batterie recuperate possono servire hai nostri scopi c'è un sistema molto semplice e &amp;quot;scoppiettante&amp;quot; &lt;br /&gt;
per controllare, basta infatti metterle in corto (magari con un bel cavo di rame spesso) e vedere quanto è grande e &lt;br /&gt;
forte la scintilla prodotta, è un metodo molto empirico, ma su un campione largo di batterie rende proprio l'idea del &lt;br /&gt;
loro stato di salute relativo. Può anche aiutare avere con se un tester e misurare la differenza di potenziale tra i &lt;br /&gt;
due elettrodi, le batterie che hanno un voltaggio sotto 9v sono difficilmente recuperabili anche ricaricandole (sempre &lt;br /&gt;
parlando di batterie 12v nominali poiche le più diffuse).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le batterie hanno 3 caratteristiche di lavoro:&lt;br /&gt;
la prima è il voltaggio e si trovano tendenzialmente in circolazione da 12 v&lt;br /&gt;
la seconda è  la capacità si misura in Ah(ampereora) e sta a significare qual'è la corrente che possono erogare &lt;br /&gt;
durante un'ora scaricandosi completamente&lt;br /&gt;
la terza è la corrente di spunto si misura in A ed è un parametro non troppo importante per i nostri scopi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora arriviamo a serie e parallelo: rispetto a come cabli le batterie tra di loro puoi cambiare le loro caratteristiche &lt;br /&gt;
complessive, in serie le batterie sommano il proprio voltaggio mentre in parallelo la lo capacità.&lt;br /&gt;
con le due differenti cablature si ottengono vantaggi differenti:&lt;br /&gt;
mettendo le batterie in serie si alza il voltaggio e si riducono così a parità di potenza le perdite di energia lungo &lt;br /&gt;
i cavi [P=RxI^2], ma la capacità del sistema equivale alla batteria con la capacità piu piccola, questo non ci aiuta &lt;br /&gt;
soprattutto se si utilizzano batterie recuperate di capacità diverse.&lt;br /&gt;
Con il cablaggio in serie invece si sommano le capacità e quindi aumentiamo il nostro stoccaggio ma avremo la tensione &lt;br /&gt;
di 12 volt che ci costringe ad utilizzare sezioni di cavi molto grosse, questo non è un problema grave soprattutto se &lt;br /&gt;
gli utilizzatori consumano poco come i led e  non si deve trasportare l'energia per lunghe distanza&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====luci a led====&lt;br /&gt;
LED sta per light emission diode, è un sistema molto efficente di emettere luce che sfrutta una caratteristica dei &lt;br /&gt;
semiconduttori drogati, rispetto a sistemi di produzione di luce di anni fa è notevolmente piu efficiente.&lt;br /&gt;
L'efficienza è indicata come il rapporto tra l'energia emessa sottoforma luminosa e l'energia dispersa come calore,&lt;br /&gt;
la differenza tra una lampadina a incandescienza e un led è facilmente apprezzabile.&lt;br /&gt;
Le carteristiche di alta efficienza permettono quindi carichi o consumi bassi per una grande resa, pensare lo stesso &lt;br /&gt;
tipo di impianto ma ad incandescenza risulta complicato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I LED hanno tre caratteristiche importanti&lt;br /&gt;
-la tensione di lavoro che tendenzialmente è tra 10 e 30 volt e il nostro 12v ci casca a fagiolo&lt;br /&gt;
-la potenza assorbita si misura in watt oltre ai consumi ci da indice di quale sia la quantità di luce emessa ci sono  &lt;br /&gt;
led validi per questo tipo di utilizzo che vanno da 1.5W a 5W&lt;br /&gt;
-la temperatura della luce, si misura in kelvin (K), da un indice di quali siano le frequenze principalmente emesse &lt;br /&gt;
dal led per esempio i led da 5000K producono una luce molto bianca e fredda, mentre i led da 3000K producono una luce &lt;br /&gt;
piu calda e accogliente(più consigliabile).[[File:Schemacrepuscolare.jpg|250px|thumb|right|Schema crepuscolare]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====crepuscolare====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
l'interruttore crepuscolare è un componente che permette l'accensione e lo spegnimento delle luci rispetto alle &lt;br /&gt;
condizioni di luce esterna, funziona in manienra indipendente dal regolatore di carica. E' pensato in maniera da &lt;br /&gt;
tenere spento l'impianto durante il giorno, accenderlo all'imbrunire e rispegnerlo all'alba.&lt;br /&gt;
Va messo in un posto che rispecchi le condizioni di illuminazione dello spazio.&lt;br /&gt;
Può essere acquistato o autoprodotto come nel nostro caso...&lt;br /&gt;
consta di pochi componenti: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-un transistor NPN&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-due resistenze&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-un potenziometro &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-una fotoresistenza&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-un relè&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==bilanciamento dei consumi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
consigliabile questa applicazione per il calcolo della raccolta e dei consumi&lt;br /&gt;
http://re.jrc.ec.europa.eu/pvgis/apps4/pvest.php&lt;br /&gt;
inserendo i dati tipo posizione gografica, inclinazione del pannello, potenza di picco dell'impianto, capacità delle &lt;br /&gt;
batterie e consumi giornalieri di energia permette di calcolare i margini di sicurezza nel quale avrai energia a &lt;br /&gt;
disposizione nei vari mesi.&lt;br /&gt;
dimensionando perciò l'impianto(in termini di potenza di picco di raccolta, di capacità delle batterie e di consumi)  &lt;br /&gt;
si riesce a fare una costruzione stabile anche nei mesi invernali dove i gironi sono corti e le notti lunghe.&lt;br /&gt;
il nostro impianto non ha battuto ciglio questo inverno :)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=ripetibilità e progetto open=&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
questo progetto vuole esser il piu aperto e ripetibile possibile, vuole andare in una direzione di divulgazione e di &lt;br /&gt;
diffusione di conoscenze che permettono la autonoma gestione della vita. una parte sempre piu importante nella nostra &lt;br /&gt;
moderna quotidianità è l'energia elettrica. Quello che muove questo progetto è tanto la necessità di risolvere un &lt;br /&gt;
problema quanto la curiosità di capire i processi che stanno dietro la gestione di energia, in modo da poter &lt;br /&gt;
sperimentare in prima persona e imparare a quantificare l'energia e a diventare consapevoli del suo utilizzo.L'energia &lt;br /&gt;
è un termine che attraversa costantemente ogni fenomeno su ogni scala, ma è difficile da osservare e da quantificare; &lt;br /&gt;
avere idea di &amp;quot;quanto&amp;quot; è un terawatt o un microwatt ti permette di capire meglio il circostante e di effettuare scelte &lt;br /&gt;
consapevoli che avranno volendo o no implicazioni a lungo termine.&lt;br /&gt;
Delegando questa responsabilità ci si distacca e ci si dimentica quali implicazioni possono avere nostre semplici &lt;br /&gt;
azioni in un sistema molto ampio.&lt;br /&gt;
Siamo abituati a calcolare un mondo di materia e di energia quasi in maniera separata, questi due concetti invece così &lt;br /&gt;
intimamente legati che non è possibile separali, ogni oggetto materiale ha un contenuto intrinseco di energia che ne &lt;br /&gt;
descrive la sua &amp;quot;storia&amp;quot; e la sua condizione attuale, come anche l'energia non può essere pensata o anche solo &lt;br /&gt;
trasportata senza materia, la benzina è materia ad alto contenuto energetico, l'elettricità, uno dei modi piu &lt;br /&gt;
efficienti di trasportare energia,è effettivamente uno spostamento di elettroni cioè materia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=pistolozzo energetico :)=&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[viviamo in un mondo capitalista che prende in considerazione semplicemente la scelta piu conveniente, strappa via &lt;br /&gt;
all'uomo la sua possibilià di agire secondo ragione senza permettergli di ragionare su scelte a lungo termine che poi &lt;br /&gt;
risultano distruttive e fallimentari. L'uomo è snaturato poiche in una condizione dove la scelta della cosa piu &lt;br /&gt;
conveniente risulta vincente su breve termine in realtà non lo è sul lungo; Chiunque sia la persona che ricopre un &lt;br /&gt;
determinato ruolo a cui corrispondono determinate responsabilità prenderà comunque la scelta piu conveniente ma &lt;br /&gt;
semplicemente collegata al periodo attuale.&lt;br /&gt;
Se proprio non vogliamo prendere scelte politiche e preferiamo andare avanti con questo &amp;quot;pilota automatico&amp;quot; delle &lt;br /&gt;
scelte almeno troviamo la serietà di inserire un termine che prenda in considerazione le condizioni della materia e &lt;br /&gt;
l'energia dal punto di vista entropico in modo da darci una prospettiva un po' piu a lungo termine&lt;br /&gt;
Capita che i sistemi umani non funzionano o che negli anni si trovino sistemi o modelli che funzionano o descrivono &lt;br /&gt;
meglio un fenomeno; ad esempio quante volte nella storia dell'uomo sono cambiati i calendari o i sistemi di misurare &lt;br /&gt;
il tempo perche i conti non tornavano, ci si rendeva conto che quel &amp;quot;modo&amp;quot; era sbagliato e allora si faceva qualcosa &lt;br /&gt;
per cambiarlo.&lt;br /&gt;
Il sistema col quale scambiamo le risorse in tutto il mondo è evidente che ha qualcosa che non va crea disparità e &lt;br /&gt;
sbilanciamenti non solo in termini di ricchezza delle persone ma ache in termini di accumuli di materia ed energia.&lt;br /&gt;
usiamo la storia e la scienza per capire che ci sono nuovi termini di ragionamento da inserire nei nostri sistemi]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Filonirico</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://fablabgenova.it/index.php?title=Impianto_solare_di_illuminazione_12v&amp;diff=1159</id>
		<title>Impianto solare di illuminazione 12v</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://fablabgenova.it/index.php?title=Impianto_solare_di_illuminazione_12v&amp;diff=1159"/>
				<updated>2017-05-31T09:13:17Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Filonirico: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;è un impianto solare autocostruito principalmente con materiali di recupero che permettere di raccogliere e utilizzare energia, ma anche di comprendere quali siano i ragionamenti che stanno a monte nel funzionamento di questo sistema&lt;br /&gt;
[[File:Pannellisolari.jpg|300px|thumb|right|I pannelli sul tetto]]&lt;br /&gt;
==scelta politica==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*nostra situazione&lt;br /&gt;
Il fablab si trova, come molti ben sanno, in uno spazio occupato autogestito l'LSOA Buridda che nelle sue varie fasi &lt;br /&gt;
ha subito varie minacce di sgombero (e anche uno sgombero) e attacchi alla sua sopravvivenza. In particolare a marzo &lt;br /&gt;
2015 è avvenuto il distacco elettrico preannunciato dai vertici dell'università. Questo avvenimento ha ovviamente &lt;br /&gt;
bloccato tutte le attività in corso, ma ha anche stimolato ricerca di soluzioni. L'impianto solare autocostruito è &lt;br /&gt;
appunto nato in serie a questo avvenimento. Per i carichi grossi come le serate e altre utenze si è trovato un modo di &lt;br /&gt;
stipulare un contratto con l'azienda elettrica nonostante le limitazioni sorte col piano casa di Renzi.&lt;br /&gt;
Speriamo comunque di potenziare l'impianto solare e di muovere verso l'autoproduzione di energia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*scelta attuale nel mondo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Viviamo in un perido storico dove si sente parlare molto spesso di riscaldamento globale e di danni che arrechiamo al &lt;br /&gt;
nostro ecosistema e alla nostra biosfera. I danni provocati sono causati dal continuo aumento di gas serra derivati &lt;br /&gt;
principalmente dalla combustione di idrocarburi che, purtroppo per noi, sono ancora la nostra principale fonte di &lt;br /&gt;
energia. Visto che è difficile pensare ad un futuro prospero per la vita e per la nostra specie mantenendo questa &lt;br /&gt;
situazione, una delle grandi sfide di questo secolo, come specie umana nel mondo,  è quello di ridurre i consumi di &lt;br /&gt;
energia provenienti da fossile, e muovere così verso fonti energetiche rinnovabili.&lt;br /&gt;
Bisogna anche valutare che in alcuni casi l'utilizzo di energia &amp;quot;a cascata&amp;quot; attinta da compagnie elettriche e &lt;br /&gt;
distributori di energia può non essere la scelta ottimale. Fare sperimentazioni a piccola scala anche su utilizzi &lt;br /&gt;
energetici limitati e stand-alone può essere una reale alternativa per ridurre e settorializzare i consumi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=schema e funzionamento=&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====schema generale e funzionamento====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I pannelli solari fotovoltaici sono un dispositivo che permette la trasformazione di energia da radiazione &lt;br /&gt;
elettromagnetica a energia elettrica, una forma di energia che siamo abituati a &amp;quot;imbrigliare&amp;quot;, trasformare, &lt;br /&gt;
immagazzinare ed utilizzare.&lt;br /&gt;
Visto che la radiazione proveniente dal sole è più o meno uniformemente distribuita sul suolo terrestre questo sistema &lt;br /&gt;
DIY propone un modo abbastanza a basso costo per raccogliere quell'enrgia che spesso non valutiamo come &lt;br /&gt;
inutilizzabile.&lt;br /&gt;
IL nostro impianto deve essere composto da le seguenti componenti:&lt;br /&gt;
un sistema di raccolta (pannelli)&lt;br /&gt;
un sistema di trasformazione (il regolatore di carica)&lt;br /&gt;
un sistema di accumulo (le batterie)&lt;br /&gt;
un impianto che utilizzi l'energia (le lampadine led)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====montaggio del pannello orientazione e inclinazione====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I pannelli fotovoltaici trasformano l'energia da onda elettromagnetica nel visibile a energia sotto forma di corrente &lt;br /&gt;
elettrica. Quand'è che una superfecie piana raccoglie la massima quantità di luce? beh quando è perfettamente &lt;br /&gt;
perpendicolare alla direzione percorsa dalla luce. Partendo da questo principio ragioniamo come orientare i nostri &lt;br /&gt;
pannelli. Ci troviamo nell'emisfero nord della terra percui il moto apparente del sole occupa sempre la semisfera &lt;br /&gt;
celeste sud in modo piu evidente in inverno e meno evidente in estate. Dobbiamo perciò posizionare i pannelli &lt;br /&gt;
orientati verso sud, ma a quale inclinazione? la inclinazione dipende dalla latitudine alla quale ci troviamo, se si &lt;br /&gt;
usa lo stesso angolo si ottiene un po più resa in inverno, nel nostro caso è funzionale, visto che l'impianto fa &lt;br /&gt;
illuminazione e le notti sono piu lunghe in inverno. Se ci interessa invece una resa maggiore in estate allora &lt;br /&gt;
inclineremo il nostro pannello a 30°.Questi ragionamente sono fatti ovviamente pensando ad un orizzonte totalmente sgomebro, non è detto però che questo sia il caso ovunque, per questo l'orintazione e l'inclinazione vanno valutate di &lt;br /&gt;
caso in caso tenendo conto dell'ombra prodotta da dalle costruzioni circostanti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====perche non un inverter====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'impianto è pensato per sopperire principalmente alla necessità di illuminazione di uno spazio abbastanza grosso. &lt;br /&gt;
Grazie ai led, che hanno un ottima resa in termini di conversione energetica è possibile fare questo senza troppi &lt;br /&gt;
consumi o troppa corrente da dover trasportare con cavi grossi. QUesto tipo di impianto aiuta a tagliare i consumi &lt;br /&gt;
perche va a prendere il posto di quelle luci sempre accese magari nelle zone di passaggio che spesso si fanno 24/24 &lt;br /&gt;
che alzano notevolmente i consumi.&lt;br /&gt;
Non dovendo supportare carichi particolari o con ritmi strani si è reso poco utile il dispendioso acquisto di un &lt;br /&gt;
inverter da impianto solare che avrebbe alzato notevolmente i costi. la scelta perciò è stata di mantenere un impianto &lt;br /&gt;
distribuito su tutto il palazzo a 12V. Lo svantaggio della bassa tensione rispetto alla 220v è la necessità di piu &lt;br /&gt;
grandi correnti per il trasporto della stessa quantità di potenza. Questo costringe a utilizzare cavi con sezioni piu &lt;br /&gt;
grosse e quindi aumenta i costi (nulla a confronto di un inverter). Fortunatamente i led hanno un altissima efficienza &lt;br /&gt;
e quindi non necessitano di molta potenza e quindi le sezioni dei cavi possono rimanere ragionevoli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====criteri sezione cavi e carico====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La dorsale principale è fatta da cavi da 4 mmq che possono reggere un carico di una trentina di ampere, il carico &lt;br /&gt;
totale assorbirà un massimo di una decina di ampere. le altre distribuzioni poi sono da 2,5mmq e da 1,5mmq&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===componenti===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I componenti utilizzati in questo progetto seguono la linea guida di essere il più possibile a basso costo o &lt;br /&gt;
addirittura di essere recuperati a costo zero.&lt;br /&gt;
L'elenco di tutti i componenti viene arricchito dei criteri di scelta e del modo in cui recuperarli:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====pannelli solari====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
non è così semplice recuperare i pannelli solari nel senso che sono dei componenti abbastanza complessi, nonostante &lt;br /&gt;
tutto può capitare di trovarli di recupero o a prezzo ribassato direttamente da chi li produce.&lt;br /&gt;
Il prezzo di un pannello da 250W di dimensioni 100x160cm può andare da 150€(se proprio va bene) a 250€.&lt;br /&gt;
E' consigliabile essendo il componente più esposto al deterioramento che sia di discreta qualità.&lt;br /&gt;
Le caratteristiche elettriche di un pannello del genere sono 35-40V a circuito aperto e 8.5A a circuito chiuso (per &lt;br /&gt;
chi non ha chiaro questi valori cosa possono significare parliamone).&lt;br /&gt;
E' inoltre possibile autoprodurre i pannelli comprando le celle e saldandole insieme, bisogna però tenere conto che le &lt;br /&gt;
celle sono molto fragili e il lavoro è abbastanza certosino, chi non ha molta dimestichezza nelle saldature potrebbe &lt;br /&gt;
trovarsi in difficoltà, inoltre come si diceva prima avere questo componente &amp;quot;stabile&amp;quot; può essere semplificativo.&lt;br /&gt;
Nel nostro caso tramite contatti siamo riusciti a recuperare pannelli &amp;quot;fallati&amp;quot; cioè, in fabbrica dopo essere stati &lt;br /&gt;
assemblati non passano il quality test, nel senso che non arrivano alla potenza di picco data da specifica e quindi &lt;br /&gt;
non vengono venduti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====regolatore di carica====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il regolatore di carica è il &amp;quot;cervello&amp;quot; (anche se non troppo avanzato) dell'impianto. Si occupa di regolare la &lt;br /&gt;
tensione da fornire alle batterie.(PWM o MPPT)l'uscita dei pannelli è infatti sulla trentina di volt e il regolatore &lt;br /&gt;
la abbassa a circa 14v la tensione giusta per ricaricare le batterie da 12v.&lt;br /&gt;
Si occupa anche di tenere in un range di corretto funzionamento le batterie, proteggendole dall'overcharge e &lt;br /&gt;
dall'overdischarge, in pratica quando la tensione della batteria supera i 14v il regolatore smette di caricare le &lt;br /&gt;
batterie e quando la tensione delle batterie scende sotto i 10.5V scollega i consumi ad esso attaccati.&lt;br /&gt;
I regolatori funzionano generalmente sia per batterie a 12v che a 24v (consigliata la 12v spiegato in seguito), &lt;br /&gt;
un'altra caratteristica da prendere in considerazione è l'amperaggio massimo, si trovano tendenzialmente da 10-20-30A.&lt;br /&gt;
Questo valore è la corrente massima che il regolatore può sopportare, quindi l'uscita massima dal pannello deve essere &lt;br /&gt;
inferiore a questa, si userà un regolatore da 10A per un pannello, da 20A per due e così via. [serie e parallelo]&lt;br /&gt;
I costi di questo componente vanno da 15€ a 50 e passa €, il prezzo varia rispetto alle caratteristiche elettriche e &lt;br /&gt;
al sistema col quale viene abbassata la tensione o regolato il carico [PWM e MPPT].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Batterie====&lt;br /&gt;
Le batterie sono il nostro sistema di stoccaggio di energia, ci sono diversi tipi di batterie dalle  piu o meno &lt;br /&gt;
performanti e alle piu o meno costose.&lt;br /&gt;
Parlerò tendenzialmente di batterie al piombo, si il pimbo suona come una cosa inquinante ma ad ora sono ancora le &lt;br /&gt;
batterie più diffuse.&lt;br /&gt;
Le batterie che nascono per questo tipo di utilizzo si chiamano deep cycle o anche batterie al gel(visto che &lt;br /&gt;
l'elettrolita è sottoforma di gel), hanno la caratteristica di sopportare molti e profondi cicli di scarica e carica. &lt;br /&gt;
Possono essere recuperati da batterie di servizio da barche, oppure da batterie per mezzi elettrici o similia; nuove &lt;br /&gt;
si trovano sui 200€ per 100Ah.&lt;br /&gt;
Se si vuole optare invece per la soluzione low cost si possono recuperare vecchie batterie da macchina &lt;br /&gt;
dall'elettrauto, soprattutto se ne si ha uno amico. Le batterie da macchina a differenza delle deep cycle sono fatte &lt;br /&gt;
per fornire una grossa corrente di spunto per tempi brevi (serve infatti per l'avviemento del motore).&lt;br /&gt;
Quando una batteria della macchina viene cambiata potrebbe non essere totalmente morta, anche perche a noi non serve &lt;br /&gt;
una grossa corrente di spunto, ma carichi piu bassi per tempi prolungati.&lt;br /&gt;
Per testare se le batterie recuperate possono servire hai nostri scopi c'è un sistema molto semplice e &amp;quot;scoppiettante&amp;quot; &lt;br /&gt;
per controllare, basta infatti metterle in corto (magari con un bel cavo di rame spesso) e vedere quanto è grande e &lt;br /&gt;
forte la scintilla prodotta, è un metodo molto empirico, ma su un campione largo di batterie rende proprio l'idea del &lt;br /&gt;
loro stato di salute relativo. Può anche aiutare avere con se un tester e misurare la differenza di potenziale tra i &lt;br /&gt;
due elettrodi, le batterie che hanno un voltaggio sotto 9v sono difficilmente recuperabili anche ricaricandole (sempre &lt;br /&gt;
parlando di batterie 12v nominali poiche le più diffuse).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le batterie hanno 3 caratteristiche di lavoro:&lt;br /&gt;
la prima è il voltaggio e si trovano tendenzialmente in circolazione da 12 v&lt;br /&gt;
la seconda è  la capacità si misura in Ah(ampereora) e sta a significare qual'è la corrente che possono erogare &lt;br /&gt;
durante un'ora scaricandosi completamente&lt;br /&gt;
la terza è la corrente di spunto si misura in A ed è un parametro non troppo importante per i nostri scopi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora arriviamo a serie e parallelo: rispetto a come cabli le batterie tra di loro puoi cambiare le loro caratteristiche &lt;br /&gt;
complessive, in serie le batterie sommano il proprio voltaggio mentre in parallelo la lo capacità.&lt;br /&gt;
con le due differenti cablature si ottengono vantaggi differenti:&lt;br /&gt;
mettendo le batterie in serie si alza il voltaggio e si riducono così a parità di potenza le perdite di energia lungo &lt;br /&gt;
i cavi [P=RxI^2], ma la capacità del sistema equivale alla batteria con la capacità piu piccola, questo non ci aiuta &lt;br /&gt;
soprattutto se si utilizzano batterie recuperate di capacità diverse.&lt;br /&gt;
Con il cablaggio in serie invece si sommano le capacità e quindi aumentiamo il nostro stoccaggio ma avremo la tensione &lt;br /&gt;
di 12 volt che ci costringe ad utilizzare sezioni di cavi molto grosse, questo non è un problema grave soprattutto se &lt;br /&gt;
gli utilizzatori consumano poco come i led e  non si deve trasportare l'energia per lunghe distanza&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====luci a led====&lt;br /&gt;
LED sta per light emission diode, è un sistema molto efficente di emettere luce che sfrutta una caratteristica dei &lt;br /&gt;
semiconduttori drogati, rispetto a sistemi di produzione di luce di anni fa è notevolmente piu efficiente.&lt;br /&gt;
L'efficienza è indicata come il rapporto tra l'energia emessa sottoforma luminosa e l'energia dispersa come calore,&lt;br /&gt;
la differenza tra una lampadina a incandescienza e un led è facilmente apprezzabile.&lt;br /&gt;
Le carteristiche di alta efficienza permettono quindi carichi o consumi bassi per una grande resa, pensare lo stesso &lt;br /&gt;
tipo di impianto ma ad incandescenza risulta complicato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I LED hanno tre caratteristiche importanti&lt;br /&gt;
-la tensione di lavoro che tendenzialmente è tra 10 e 30 volt e il nostro 12v ci casca a fagiolo&lt;br /&gt;
-la potenza assorbita si misura in watt oltre ai consumi ci da indice di quale sia la quantità di luce emessa ci sono  &lt;br /&gt;
led validi per questo tipo di utilizzo che vanno da 1.5W a 5W&lt;br /&gt;
-la temperatura della luce, si misura in kelvin (K), da un indice di quali siano le frequenze principalmente emesse &lt;br /&gt;
dal led per esempio i led da 5000K producono una luce molto bianca e fredda, mentre i led da 3000K producono una luce &lt;br /&gt;
piu calda e accogliente(più consigliabile).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====crepuscolare====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
l'interruttore crepuscolare è un componente che permette l'accensione e lo spegnimento delle luci rispetto alle &lt;br /&gt;
condizioni di luce esterna, funziona in manienra indipendente dal regolatore di carica. E' pensato in maniera da &lt;br /&gt;
tenere spento l'impianto durante il giorno, accenderlo all'imbrunire e rispegnerlo all'alba.&lt;br /&gt;
Va messo in un posto che rispecchi le condizioni di illuminazione dello spazio.&lt;br /&gt;
Può essere acquistato o autoprodotto come nel nostro caso...&lt;br /&gt;
consta di pochi componenti:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-un transistor NPN&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-due resistenze&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-un potenziometro &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-una fotoresistenza&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-un relè&lt;br /&gt;
[schema crepuscolare]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==bilanciamento dei consumi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
consigliabile questa applicazione per il calcolo della raccolta e dei consumi&lt;br /&gt;
http://re.jrc.ec.europa.eu/pvgis/apps4/pvest.php&lt;br /&gt;
inserendo i dati tipo posizione gografica, inclinazione del pannello, potenza di picco dell'impianto, capacità delle &lt;br /&gt;
batterie e consumi giornalieri di energia permette di calcolare i margini di sicurezza nel quale avrai energia a &lt;br /&gt;
disposizione nei vari mesi.&lt;br /&gt;
dimensionando perciò l'impianto(in termini di potenza di picco di raccolta, di capacità delle batterie e di consumi)  &lt;br /&gt;
si riesce a fare una costruzione stabile anche nei mesi invernali dove i gironi sono corti e le notti lunghe.&lt;br /&gt;
il nostro impianto non ha battuto ciglio questo inverno :)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=ripetibilità e progetto open=&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
questo progetto vuole esser il piu aperto e ripetibile possibile, vuole andare in una direzione di divulgazione e di &lt;br /&gt;
diffusione di conoscenze che permettono la autonoma gestione della vita. una parte sempre piu importante nella nostra &lt;br /&gt;
moderna quotidianità è l'energia elettrica. Quello che muove questo progetto è tanto la necessità di risolvere un &lt;br /&gt;
problema quanto la curiosità di capire i processi che stanno dietro la gestione di energia, in modo da poter &lt;br /&gt;
sperimentare in prima persona e imparare a quantificare l'energia e a diventare consapevoli del suo utilizzo.L'energia &lt;br /&gt;
è un termine che attraversa costantemente ogni fenomeno su ogni scala, ma è difficile da osservare e da quantificare; &lt;br /&gt;
avere idea di &amp;quot;quanto&amp;quot; è un terawatt o un microwatt ti permette di capire meglio il circostante e di effettuare scelte &lt;br /&gt;
consapevoli che avranno volendo o no implicazioni a lungo termine.&lt;br /&gt;
Delegando questa responsabilità ci si distacca e ci si dimentica quali implicazioni possono avere nostre semplici &lt;br /&gt;
azioni in un sistema molto ampio.&lt;br /&gt;
Siamo abituati a calcolare un mondo di materia e di energia quasi in maniera separata, questi due concetti invece così &lt;br /&gt;
intimamente legati che non è possibile separali, ogni oggetto materiale ha un contenuto intrinseco di energia che ne &lt;br /&gt;
descrive la sua &amp;quot;storia&amp;quot; e la sua condizione attuale, come anche l'energia non può essere pensata o anche solo &lt;br /&gt;
trasportata senza materia, la benzina è materia ad alto contenuto energetico, l'elettricità, uno dei modi piu &lt;br /&gt;
efficienti di trasportare energia,è effettivamente uno spostamento di elettroni cioè materia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=pistolozzo energetico :)=&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[viviamo in un mondo capitalista che prende in considerazione semplicemente la scelta piu conveniente, strappa via &lt;br /&gt;
all'uomo la sua possibilià di agire secondo ragione senza permettergli di ragionare su scelte a lungo termine che poi &lt;br /&gt;
risultano distruttive e fallimentari. L'uomo è snaturato poiche in una condizione dove la scelta della cosa piu &lt;br /&gt;
conveniente risulta vincente su breve termine in realtà non lo è sul lungo; Chiunque sia la persona che ricopre un &lt;br /&gt;
determinato ruolo a cui corrispondono determinate responsabilità prenderà comunque la scelta piu conveniente ma &lt;br /&gt;
semplicemente collegata al periodo attuale.&lt;br /&gt;
Se proprio non vogliamo prendere scelte politiche e preferiamo andare avanti con questo &amp;quot;pilota automatico&amp;quot; delle &lt;br /&gt;
scelte almeno troviamo la serietà di inserire un termine che prenda in considerazione le condizioni della materia e &lt;br /&gt;
l'energia dal punto di vista entropico in modo da darci una prospettiva un po' piu a lungo termine&lt;br /&gt;
Capita che i sistemi umani non funzionano o che negli anni si trovino sistemi o modelli che funzionano o descrivono &lt;br /&gt;
meglio un fenomeno; ad esempio quante volte nella storia dell'uomo sono cambiati i calendari o i sistemi di misurare &lt;br /&gt;
il tempo perche i conti non tornavano, ci si rendeva conto che quel &amp;quot;modo&amp;quot; era sbagliato e allora si faceva qualcosa &lt;br /&gt;
per cambiarlo.&lt;br /&gt;
Il sistema col quale scambiamo le risorse in tutto il mondo è evidente che ha qualcosa che non va crea disparità e &lt;br /&gt;
sbilanciamenti non solo in termini di ricchezza delle persone ma ache in termini di accumuli di materia ed energia.&lt;br /&gt;
usiamo la storia e la scienza per capire che ci sono nuovi termini di ragionamento da inserire nei nostri sistemi]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Filonirico</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://fablabgenova.it/index.php?title=File:Strutturapannello.jpg&amp;diff=1158</id>
		<title>File:Strutturapannello.jpg</title>
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				<updated>2017-05-31T09:11:20Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Filonirico: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Filonirico</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://fablabgenova.it/index.php?title=File:Pannellisolari.jpg&amp;diff=1157</id>
		<title>File:Pannellisolari.jpg</title>
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				<updated>2017-05-31T09:10:26Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Filonirico: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Filonirico</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://fablabgenova.it/index.php?title=File:Schemacrepuscolare.jpg&amp;diff=1156</id>
		<title>File:Schemacrepuscolare.jpg</title>
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				<updated>2017-05-31T09:03:51Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Filonirico: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Filonirico</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://fablabgenova.it/index.php?title=Impianto_solare_di_illuminazione_12v&amp;diff=1155</id>
		<title>Impianto solare di illuminazione 12v</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://fablabgenova.it/index.php?title=Impianto_solare_di_illuminazione_12v&amp;diff=1155"/>
				<updated>2017-05-31T09:01:06Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Filonirico: Created page with &amp;quot;è un impianto solare autocostruito principalmente con materiali di recupero che permettere di raccogliere e utilizzare energia, ma anche di comprendere quali siano i ragionam...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;è un impianto solare autocostruito principalmente con materiali di recupero che permettere di raccogliere e utilizzare energia, ma anche di comprendere quali siano i ragionamenti che stanno a monte nel funzionamento di questo sistema&lt;br /&gt;
==scelta politica==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*nostra situazione&lt;br /&gt;
Il fablab si trova, come molti ben sanno, in uno spazio occupato autogestito l'LSOA Buridda che nelle sue varie fasi &lt;br /&gt;
ha subito varie minacce di sgombero (e anche uno sgombero) e attacchi alla sua sopravvivenza. In particolare a marzo &lt;br /&gt;
2015 è avvenuto il distacco elettrico preannunciato dai vertici dell'università. Questo avvenimento ha ovviamente &lt;br /&gt;
bloccato tutte le attività in corso, ma ha anche stimolato ricerca di soluzioni. L'impianto solare autocostruito è &lt;br /&gt;
appunto nato in serie a questo avvenimento. Per i carichi grossi come le serate e altre utenze si è trovato un modo di &lt;br /&gt;
stipulare un contratto con l'azienda elettrica nonostante le limitazioni sorte col piano casa di Renzi.&lt;br /&gt;
Speriamo comunque di potenziare l'impianto solare e di muovere verso l'autoproduzione di energia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*scelta attuale nel mondo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Viviamo in un perido storico dove si sente parlare molto spesso di riscaldamento globale e di danni che arrechiamo al &lt;br /&gt;
nostro ecosistema e alla nostra biosfera. I danni provocati sono causati dal continuo aumento di gas serra derivati &lt;br /&gt;
principalmente dalla combustione di idrocarburi che, purtroppo per noi, sono ancora la nostra principale fonte di &lt;br /&gt;
energia. Visto che è difficile pensare ad un futuro prospero per la vita e per la nostra specie mantenendo questa &lt;br /&gt;
situazione, una delle grandi sfide di questo secolo, come specie umana nel mondo,  è quello di ridurre i consumi di &lt;br /&gt;
energia provenienti da fossile, e muovere così verso fonti energetiche rinnovabili.&lt;br /&gt;
Bisogna anche valutare che in alcuni casi l'utilizzo di energia &amp;quot;a cascata&amp;quot; attinta da compagnie elettriche e &lt;br /&gt;
distributori di energia può non essere la scelta ottimale. Fare sperimentazioni a piccola scala anche su utilizzi &lt;br /&gt;
energetici limitati e stand-alone può essere una reale alternativa per ridurre e settorializzare i consumi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=schema e funzionamento=&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====schema generale e funzionamento====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I pannelli solari fotovoltaici sono un dispositivo che permette la trasformazione di energia da radiazione &lt;br /&gt;
elettromagnetica a energia elettrica, una forma di energia che siamo abituati a &amp;quot;imbrigliare&amp;quot;, trasformare, &lt;br /&gt;
immagazzinare ed utilizzare.&lt;br /&gt;
Visto che la radiazione proveniente dal sole è più o meno uniformemente distribuita sul suolo terrestre questo sistema &lt;br /&gt;
DIY propone un modo abbastanza a basso costo per raccogliere quell'enrgia che spesso non valutiamo come &lt;br /&gt;
inutilizzabile.&lt;br /&gt;
IL nostro impianto deve essere composto da le seguenti componenti:&lt;br /&gt;
un sistema di raccolta (pannelli)&lt;br /&gt;
un sistema di trasformazione (il regolatore di carica)&lt;br /&gt;
un sistema di accumulo (le batterie)&lt;br /&gt;
un impianto che utilizzi l'energia (le lampadine led)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====montaggio del pannello orientazione e inclinazione====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I pannelli fotovoltaici trasformano l'energia da onda elettromagnetica nel visibile a energia sotto forma di corrente &lt;br /&gt;
elettrica. Quand'è che una superfecie piana raccoglie la massima quantità di luce? beh quando è perfettamente &lt;br /&gt;
perpendicolare alla direzione percorsa dalla luce. Partendo da questo principio ragioniamo come orientare i nostri &lt;br /&gt;
pannelli. Ci troviamo nell'emisfero nord della terra percui il moto apparente del sole occupa sempre la semisfera &lt;br /&gt;
celeste sud in modo piu evidente in inverno e meno evidente in estate. Dobbiamo perciò posizionare i pannelli &lt;br /&gt;
orientati verso sud, ma a quale inclinazione? la inclinazione dipende dalla latitudine alla quale ci troviamo, se si &lt;br /&gt;
usa lo stesso angolo si ottiene un po più resa in inverno, nel nostro caso è funzionale, visto che l'impianto fa &lt;br /&gt;
illuminazione e le notti sono piu lunghe in inverno. Se ci interessa invece una resa maggiore in estate allora &lt;br /&gt;
inclineremo il nostro pannello a 30°.Questi ragionamente sono fatti ovviamente pensando ad un orizzonte totalmente sgomebro, non è detto però che questo sia il caso ovunque, per questo l'orintazione e l'inclinazione vanno valutate di &lt;br /&gt;
caso in caso tenendo conto dell'ombra prodotta da dalle costruzioni circostanti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====perche non un inverter====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'impianto è pensato per sopperire principalmente alla necessità di illuminazione di uno spazio abbastanza grosso. &lt;br /&gt;
Grazie ai led, che hanno un ottima resa in termini di conversione energetica è possibile fare questo senza troppi &lt;br /&gt;
consumi o troppa corrente da dover trasportare con cavi grossi. QUesto tipo di impianto aiuta a tagliare i consumi &lt;br /&gt;
perche va a prendere il posto di quelle luci sempre accese magari nelle zone di passaggio che spesso si fanno 24/24 &lt;br /&gt;
che alzano notevolmente i consumi.&lt;br /&gt;
Non dovendo supportare carichi particolari o con ritmi strani si è reso poco utile il dispendioso acquisto di un &lt;br /&gt;
inverter da impianto solare che avrebbe alzato notevolmente i costi. la scelta perciò è stata di mantenere un impianto &lt;br /&gt;
distribuito su tutto il palazzo a 12V. Lo svantaggio della bassa tensione rispetto alla 220v è la necessità di piu &lt;br /&gt;
grandi correnti per il trasporto della stessa quantità di potenza. Questo costringe a utilizzare cavi con sezioni piu &lt;br /&gt;
grosse e quindi aumenta i costi (nulla a confronto di un inverter). Fortunatamente i led hanno un altissima efficienza &lt;br /&gt;
e quindi non necessitano di molta potenza e quindi le sezioni dei cavi possono rimanere ragionevoli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====criteri sezione cavi e carico====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La dorsale principale è fatta da cavi da 4 mmq che possono reggere un carico di una trentina di ampere, il carico &lt;br /&gt;
totale assorbirà un massimo di una decina di ampere. le altre distribuzioni poi sono da 2,5mmq e da 1,5mmq&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===componenti===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I componenti utilizzati in questo progetto seguono la linea guida di essere il più possibile a basso costo o &lt;br /&gt;
addirittura di essere recuperati a costo zero.&lt;br /&gt;
L'elenco di tutti i componenti viene arricchito dei criteri di scelta e del modo in cui recuperarli:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====pannelli solari====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
non è così semplice recuperare i pannelli solari nel senso che sono dei componenti abbastanza complessi, nonostante &lt;br /&gt;
tutto può capitare di trovarli di recupero o a prezzo ribassato direttamente da chi li produce.&lt;br /&gt;
Il prezzo di un pannello da 250W di dimensioni 100x160cm può andare da 150€(se proprio va bene) a 250€.&lt;br /&gt;
E' consigliabile essendo il componente più esposto al deterioramento che sia di discreta qualità.&lt;br /&gt;
Le caratteristiche elettriche di un pannello del genere sono 35-40V a circuito aperto e 8.5A a circuito chiuso (per &lt;br /&gt;
chi non ha chiaro questi valori cosa possono significare parliamone).&lt;br /&gt;
E' inoltre possibile autoprodurre i pannelli comprando le celle e saldandole insieme, bisogna però tenere conto che le &lt;br /&gt;
celle sono molto fragili e il lavoro è abbastanza certosino, chi non ha molta dimestichezza nelle saldature potrebbe &lt;br /&gt;
trovarsi in difficoltà, inoltre come si diceva prima avere questo componente &amp;quot;stabile&amp;quot; può essere semplificativo.&lt;br /&gt;
Nel nostro caso tramite contatti siamo riusciti a recuperare pannelli &amp;quot;fallati&amp;quot; cioè, in fabbrica dopo essere stati &lt;br /&gt;
assemblati non passano il quality test, nel senso che non arrivano alla potenza di picco data da specifica e quindi &lt;br /&gt;
non vengono venduti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====regolatore di carica====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il regolatore di carica è il &amp;quot;cervello&amp;quot; (anche se non troppo avanzato) dell'impianto. Si occupa di regolare la &lt;br /&gt;
tensione da fornire alle batterie.(PWM o MPPT)l'uscita dei pannelli è infatti sulla trentina di volt e il regolatore &lt;br /&gt;
la abbassa a circa 14v la tensione giusta per ricaricare le batterie da 12v.&lt;br /&gt;
Si occupa anche di tenere in un range di corretto funzionamento le batterie, proteggendole dall'overcharge e &lt;br /&gt;
dall'overdischarge, in pratica quando la tensione della batteria supera i 14v il regolatore smette di caricare le &lt;br /&gt;
batterie e quando la tensione delle batterie scende sotto i 10.5V scollega i consumi ad esso attaccati.&lt;br /&gt;
I regolatori funzionano generalmente sia per batterie a 12v che a 24v (consigliata la 12v spiegato in seguito), &lt;br /&gt;
un'altra caratteristica da prendere in considerazione è l'amperaggio massimo, si trovano tendenzialmente da 10-20-30A.&lt;br /&gt;
Questo valore è la corrente massima che il regolatore può sopportare, quindi l'uscita massima dal pannello deve essere &lt;br /&gt;
inferiore a questa, si userà un regolatore da 10A per un pannello, da 20A per due e così via. [serie e parallelo]&lt;br /&gt;
I costi di questo componente vanno da 15€ a 50 e passa €, il prezzo varia rispetto alle caratteristiche elettriche e &lt;br /&gt;
al sistema col quale viene abbassata la tensione o regolato il carico [PWM e MPPT].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Batterie====&lt;br /&gt;
Le batterie sono il nostro sistema di stoccaggio di energia, ci sono diversi tipi di batterie dalle  piu o meno &lt;br /&gt;
performanti e alle piu o meno costose.&lt;br /&gt;
Parlerò tendenzialmente di batterie al piombo, si il pimbo suona come una cosa inquinante ma ad ora sono ancora le &lt;br /&gt;
batterie più diffuse.&lt;br /&gt;
Le batterie che nascono per questo tipo di utilizzo si chiamano deep cycle o anche batterie al gel(visto che &lt;br /&gt;
l'elettrolita è sottoforma di gel), hanno la caratteristica di sopportare molti e profondi cicli di scarica e carica. &lt;br /&gt;
Possono essere recuperati da batterie di servizio da barche, oppure da batterie per mezzi elettrici o similia; nuove &lt;br /&gt;
si trovano sui 200€ per 100Ah.&lt;br /&gt;
Se si vuole optare invece per la soluzione low cost si possono recuperare vecchie batterie da macchina &lt;br /&gt;
dall'elettrauto, soprattutto se ne si ha uno amico. Le batterie da macchina a differenza delle deep cycle sono fatte &lt;br /&gt;
per fornire una grossa corrente di spunto per tempi brevi (serve infatti per l'avviemento del motore).&lt;br /&gt;
Quando una batteria della macchina viene cambiata potrebbe non essere totalmente morta, anche perche a noi non serve &lt;br /&gt;
una grossa corrente di spunto, ma carichi piu bassi per tempi prolungati.&lt;br /&gt;
Per testare se le batterie recuperate possono servire hai nostri scopi c'è un sistema molto semplice e &amp;quot;scoppiettante&amp;quot; &lt;br /&gt;
per controllare, basta infatti metterle in corto (magari con un bel cavo di rame spesso) e vedere quanto è grande e &lt;br /&gt;
forte la scintilla prodotta, è un metodo molto empirico, ma su un campione largo di batterie rende proprio l'idea del &lt;br /&gt;
loro stato di salute relativo. Può anche aiutare avere con se un tester e misurare la differenza di potenziale tra i &lt;br /&gt;
due elettrodi, le batterie che hanno un voltaggio sotto 9v sono difficilmente recuperabili anche ricaricandole (sempre &lt;br /&gt;
parlando di batterie 12v nominali poiche le più diffuse).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le batterie hanno 3 caratteristiche di lavoro:&lt;br /&gt;
la prima è il voltaggio e si trovano tendenzialmente in circolazione da 12 v&lt;br /&gt;
la seconda è  la capacità si misura in Ah(ampereora) e sta a significare qual'è la corrente che possono erogare &lt;br /&gt;
durante un'ora scaricandosi completamente&lt;br /&gt;
la terza è la corrente di spunto si misura in A ed è un parametro non troppo importante per i nostri scopi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora arriviamo a serie e parallelo: rispetto a come cabli le batterie tra di loro puoi cambiare le loro caratteristiche &lt;br /&gt;
complessive, in serie le batterie sommano il proprio voltaggio mentre in parallelo la lo capacità.&lt;br /&gt;
con le due differenti cablature si ottengono vantaggi differenti:&lt;br /&gt;
mettendo le batterie in serie si alza il voltaggio e si riducono così a parità di potenza le perdite di energia lungo &lt;br /&gt;
i cavi [P=RxI^2], ma la capacità del sistema equivale alla batteria con la capacità piu piccola, questo non ci aiuta &lt;br /&gt;
soprattutto se si utilizzano batterie recuperate di capacità diverse.&lt;br /&gt;
Con il cablaggio in serie invece si sommano le capacità e quindi aumentiamo il nostro stoccaggio ma avremo la tensione &lt;br /&gt;
di 12 volt che ci costringe ad utilizzare sezioni di cavi molto grosse, questo non è un problema grave soprattutto se &lt;br /&gt;
gli utilizzatori consumano poco come i led e  non si deve trasportare l'energia per lunghe distanza&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====luci a led====&lt;br /&gt;
LED sta per light emission diode, è un sistema molto efficente di emettere luce che sfrutta una caratteristica dei &lt;br /&gt;
semiconduttori drogati, rispetto a sistemi di produzione di luce di anni fa è notevolmente piu efficiente.&lt;br /&gt;
L'efficienza è indicata come il rapporto tra l'energia emessa sottoforma luminosa e l'energia dispersa come calore,&lt;br /&gt;
la differenza tra una lampadina a incandescienza e un led è facilmente apprezzabile.&lt;br /&gt;
Le carteristiche di alta efficienza permettono quindi carichi o consumi bassi per una grande resa, pensare lo stesso &lt;br /&gt;
tipo di impianto ma ad incandescenza risulta complicato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I LED hanno tre caratteristiche importanti&lt;br /&gt;
-la tensione di lavoro che tendenzialmente è tra 10 e 30 volt e il nostro 12v ci casca a fagiolo&lt;br /&gt;
-la potenza assorbita si misura in watt oltre ai consumi ci da indice di quale sia la quantità di luce emessa ci sono  &lt;br /&gt;
led validi per questo tipo di utilizzo che vanno da 1.5W a 5W&lt;br /&gt;
-la temperatura della luce, si misura in kelvin (K), da un indice di quali siano le frequenze principalmente emesse &lt;br /&gt;
dal led per esempio i led da 5000K producono una luce molto bianca e fredda, mentre i led da 3000K producono una luce &lt;br /&gt;
piu calda e accogliente(più consigliabile).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====crepuscolare====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
l'interruttore crepuscolare è un componente che permette l'accensione e lo spegnimento delle luci rispetto alle &lt;br /&gt;
condizioni di luce esterna, funziona in manienra indipendente dal regolatore di carica. E' pensato in maniera da &lt;br /&gt;
tenere spento l'impianto durante il giorno, accenderlo all'imbrunire e rispegnerlo all'alba.&lt;br /&gt;
Va messo in un posto che rispecchi le condizioni di illuminazione dello spazio.&lt;br /&gt;
Può essere acquistato o autoprodotto come nel nostro caso...&lt;br /&gt;
consta di pochi componenti:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-un transistor NPN&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-due resistenze&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-un potenziometro &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-una fotoresistenza&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-un relè&lt;br /&gt;
[schema crepuscolare]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==bilanciamento dei consumi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
consigliabile questa applicazione per il calcolo della raccolta e dei consumi&lt;br /&gt;
http://re.jrc.ec.europa.eu/pvgis/apps4/pvest.php&lt;br /&gt;
inserendo i dati tipo posizione gografica, inclinazione del pannello, potenza di picco dell'impianto, capacità delle &lt;br /&gt;
batterie e consumi giornalieri di energia permette di calcolare i margini di sicurezza nel quale avrai energia a &lt;br /&gt;
disposizione nei vari mesi.&lt;br /&gt;
dimensionando perciò l'impianto(in termini di potenza di picco di raccolta, di capacità delle batterie e di consumi)  &lt;br /&gt;
si riesce a fare una costruzione stabile anche nei mesi invernali dove i gironi sono corti e le notti lunghe.&lt;br /&gt;
il nostro impianto non ha battuto ciglio questo inverno :)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=ripetibilità e progetto open=&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
questo progetto vuole esser il piu aperto e ripetibile possibile, vuole andare in una direzione di divulgazione e di &lt;br /&gt;
diffusione di conoscenze che permettono la autonoma gestione della vita. una parte sempre piu importante nella nostra &lt;br /&gt;
moderna quotidianità è l'energia elettrica. Quello che muove questo progetto è tanto la necessità di risolvere un &lt;br /&gt;
problema quanto la curiosità di capire i processi che stanno dietro la gestione di energia, in modo da poter &lt;br /&gt;
sperimentare in prima persona e imparare a quantificare l'energia e a diventare consapevoli del suo utilizzo.L'energia &lt;br /&gt;
è un termine che attraversa costantemente ogni fenomeno su ogni scala, ma è difficile da osservare e da quantificare; &lt;br /&gt;
avere idea di &amp;quot;quanto&amp;quot; è un terawatt o un microwatt ti permette di capire meglio il circostante e di effettuare scelte &lt;br /&gt;
consapevoli che avranno volendo o no implicazioni a lungo termine.&lt;br /&gt;
Delegando questa responsabilità ci si distacca e ci si dimentica quali implicazioni possono avere nostre semplici &lt;br /&gt;
azioni in un sistema molto ampio.&lt;br /&gt;
Siamo abituati a calcolare un mondo di materia e di energia quasi in maniera separata, questi due concetti invece così &lt;br /&gt;
intimamente legati che non è possibile separali, ogni oggetto materiale ha un contenuto intrinseco di energia che ne &lt;br /&gt;
descrive la sua &amp;quot;storia&amp;quot; e la sua condizione attuale, come anche l'energia non può essere pensata o anche solo &lt;br /&gt;
trasportata senza materia, la benzina è materia ad alto contenuto energetico, l'elettricità, uno dei modi piu &lt;br /&gt;
efficienti di trasportare energia,è effettivamente uno spostamento di elettroni cioè materia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=pistolozzo energetico :)=&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[viviamo in un mondo capitalista che prende in considerazione semplicemente la scelta piu conveniente, strappa via &lt;br /&gt;
all'uomo la sua possibilià di agire secondo ragione senza permettergli di ragionare su scelte a lungo termine che poi &lt;br /&gt;
risultano distruttive e fallimentari. L'uomo è snaturato poiche in una condizione dove la scelta della cosa piu &lt;br /&gt;
conveniente risulta vincente su breve termine in realtà non lo è sul lungo; Chiunque sia la persona che ricopre un &lt;br /&gt;
determinato ruolo a cui corrispondono determinate responsabilità prenderà comunque la scelta piu conveniente ma &lt;br /&gt;
semplicemente collegata al periodo attuale.&lt;br /&gt;
Se proprio non vogliamo prendere scelte politiche e preferiamo andare avanti con questo &amp;quot;pilota automatico&amp;quot; delle &lt;br /&gt;
scelte almeno troviamo la serietà di inserire un termine che prenda in considerazione le condizioni della materia e &lt;br /&gt;
l'energia dal punto di vista entropico in modo da darci una prospettiva un po' piu a lungo termine&lt;br /&gt;
Capita che i sistemi umani non funzionano o che negli anni si trovino sistemi o modelli che funzionano o descrivono &lt;br /&gt;
meglio un fenomeno; ad esempio quante volte nella storia dell'uomo sono cambiati i calendari o i sistemi di misurare &lt;br /&gt;
il tempo perche i conti non tornavano, ci si rendeva conto che quel &amp;quot;modo&amp;quot; era sbagliato e allora si faceva qualcosa &lt;br /&gt;
per cambiarlo.&lt;br /&gt;
Il sistema col quale scambiamo le risorse in tutto il mondo è evidente che ha qualcosa che non va crea disparità e &lt;br /&gt;
sbilanciamenti non solo in termini di ricchezza delle persone ma ache in termini di accumuli di materia ed energia.&lt;br /&gt;
usiamo la storia e la scienza per capire che ci sono nuovi termini di ragionamento da inserire nei nostri sistemi]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Filonirico</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://fablabgenova.it/index.php?title=Main_Page&amp;diff=1133</id>
		<title>Main Page</title>
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				<updated>2017-02-16T11:31:44Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Filonirico: /* Attrezzatura */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;pre style=&amp;quot;font-size:2em;font-weught:bold&amp;quot;&amp;gt;Fablab Genova&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
{{#ev:youtube|p75GlubbOGg|300|right|Video Promo per il nostro primo compleanno}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un collettivo di makers che ha deciso di portare avanti il proprio progetto in autogestione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Probabilmente è la definizione più semplice ma contemporaneamente inattaccabile che si possa dare del complesso &amp;quot;FabLabGenova&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Siamo un gruppo informale (un collettivo, appunto) di appassionati di elettronica, hardware, programmazione, lavorazione del ferro e del legno, stampa3D, tecnologie digitali e del mondo makers in generale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il nostro progetto si dirige quindi in una direzione principale: quella del making, del fai-da-te, ma non si esaurisce in una semplice officina condivisa del [[FabCharter| FabLab]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Autogestione, rivendicazione di spazi pubblici dismessi e abbandonati, condivisione dei saperi, delle tecnologie, accessibilità in sicurezza al luogo per chiunque volesse sviluppare un progetto o anche costruirsi (quasi) qualsiasi cosa, sono gli obiettivi che quotidianamente cerchiamo di perseguire nonostante le avversità ( [[annuncio_sgombero | sgombero del 4 Giugno]] ).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Portiamo avanti il Fablab all'interno del [http://buridda.org LSOA Buridda] autofinanziandoci con collette e/o offerte spontanee di chi utilizza il lab o semplicemente è contento che un posto simile esista e continui ad esistere possibilmente crescendo e migliorando.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo è quello che facciamo e continueremo a fare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
__TOC__&lt;br /&gt;
== Come partecipare ==&lt;br /&gt;
Il laboratorio e' aperto '''gratuitamente''' al pubblico e mette a disposizione di chiunque le competenze di diverse persone esperte in diversi ambiti (meccanica, informatica, fisica, chimica, elettronica). Il solo &amp;quot;obbligo&amp;quot; per gli utenti e' di condividere le proprie esperienze e le propire capacita' con gli altri utenti secondo la filosofia dei [[FabCharter| FabLab]]. Grazie a questa interazione chiunque puo' realizzare fisicamente le proprie idee anche senza avere le competenze necessarie, visto che le competenze sono distribuite tra gli utenti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Durante l'orario di apertura c'e' sempre in laboratorio qualcuno disponibile ad aiutare nella realizzazione di qualsiasi progetto e a mostrare come utilizzare correttamente e in sicurezza i diversi macchinari (stampanti 3D, fresa CNC, tornio, saldatrice, trapano a colonna, sega circolare, etc...).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Orari di apertura ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Siamo aperti al pubblico tutti i '''Martedì sera dalle 21.00 a mezzanotte''' e '''Domenica pomeriggio dalle 16.00 alle 21:00'''.&lt;br /&gt;
Ogni '''Martedì''' sera si tiene inoltre una '''assemblea''' aperta a tutti durante la quale vengono discussi i progetti e prese le decisioni da parte dei membri del laboratorio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Negli altri giorni e orari e' consigliato concordare via mail [mailto:info@fablabgenova.it info@fablabgenova.it]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Dove siamo ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il laboratorio è ospitato all'interno del [http://buridda.org LSOA Buridda] ha sede presso l'ex-magistero in c.so Montegrappa 39.&lt;br /&gt;
Il FabLab si trova al piano semi-interrato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== [[Progetti]] ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il '''FabLab''' è prima di tutto un laboratorio grazie al quale è possibile realizzare i propri progetti. Il nostro obiettivo è mettere a disposizione metodi di '''prototipazione rapida''' che rendano veloce e possibile il processo di realizzazione di nuove tecnologie da parte di amatori e aziende.&lt;br /&gt;
Per fare ciò lavoriamo costantemente alla produzione di macchinari, attrezzature e software totalmente open-source che potete trovare alla pagina &amp;quot;[[Progetti]]&amp;quot;, sempre aggiornata per i Makers che ci seguono.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Workshop ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ogni giovedì sera, negli orari di apertura al pubblico, proponiamo dei workshop durante i quali è possibile confrontarsi e scambiare conoscenze su specifici argomenti. I workshop proposti vengono aggiornati e resi pubblici tramite la nostra [https://www.facebook.com/fablab.genova pagina facebook]. Chiunque può proporre e tenere un workshop, contattandoci via mail o proponendolo direttamente al martedì sera, durante l'assemblea settimanale del Fablab Genova.&lt;br /&gt;
Il materiale relativo ad alcuni dei workshop è disponibile tramite la [[lista dei workshop]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Attrezzatura ==&lt;br /&gt;
Di seguito la lista degli spazi e degli strumenti disponibili per tutti gli utenti. Alcuni strumenti sono di immediato utilizzo e non richiedono una particolare formazione, altri invece sono più complessi o potenzialmente pericolosi. Per questi ultimi è necessario ricevere le corrette indicazioni di utilizzo e (quando disponibili) consultare le pagine di dettaglio e/o workflow presenti su questa wiki.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel caso si debbano eseguire lavorazioni lunghe tenendo occupata una unica macchina è consigliabile consultare il [http://calendar.fablabgenova.it calendario delle lavorazioni] e controllare che essa sia disponibile nell'orario prescelto. Ogni utente può concordare '''gratuitamente''' l'orario della propria lavorazione contattandoci all'indirizzo [mailto:info@fablabgenova.it info@fablabgenova.it] .&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutte le attrezzature si trovano all'interno di diverse zone:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====falegnameria====&lt;br /&gt;
* Sega circolare &lt;br /&gt;
* Sega a nastro Black &amp;amp; Deker DN330&lt;br /&gt;
* Seghetto alternativo&lt;br /&gt;
* Pialla elettrica&lt;br /&gt;
* Pialla manuale&lt;br /&gt;
* Sega a Banco&lt;br /&gt;
* Pialla a filo&lt;br /&gt;
* Router&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====officina fabbro====&lt;br /&gt;
* Trapano a colonna da banco&lt;br /&gt;
* Saldatrice inverter ad arco&lt;br /&gt;
* Morsa dritta in acciaio&lt;br /&gt;
* [[Puntatrice]]&lt;br /&gt;
* Mola circolare&lt;br /&gt;
* Flessibile Ø 115&lt;br /&gt;
* Flessibile Ø 230&lt;br /&gt;
* [[Fornace fusione metalli]]&lt;br /&gt;
====montaggi e lavorazioni====&lt;br /&gt;
* Trapano a colonna &lt;br /&gt;
* Morsa dritta in ghisa&lt;br /&gt;
* [[Tornio DM Edison]]&lt;br /&gt;
* [[Trapano Fresa da banco]]&lt;br /&gt;
* Levigatrice a disco e nastro&lt;br /&gt;
* Seghe manuali dritte e ad arco&lt;br /&gt;
* Compressore&lt;br /&gt;
* pinze&lt;br /&gt;
* cacciaviti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====elettronica e produzione PCB====&lt;br /&gt;
[[File:elettronica.jpg|400px|thumb|right|Nuova postazione elettronica]]&lt;br /&gt;
* Tutto il necessario all'[[incisione di PCB]] single-layer&lt;br /&gt;
* Alimentatore stabilizzato Delta E030-10  &amp;lt;small&amp;gt;[http://83.117.57.34/nvhr/Delta_E030-10.pdf datasheet]&amp;lt;/small&amp;gt;&lt;br /&gt;
* Alimentatore stabilizzato numero 2&lt;br /&gt;
* [[Bromografo]]&lt;br /&gt;
* [[Air Etching Bath]]&lt;br /&gt;
* Saldatori a stilo &lt;br /&gt;
* Saldatori a gas&lt;br /&gt;
* Oscilloscopio&lt;br /&gt;
* Generatore di segnali&lt;br /&gt;
* Analizzatore di spettro&lt;br /&gt;
* Laminatrice a caldo&lt;br /&gt;
* Stampante laser A4 b/n&lt;br /&gt;
* [[Microscopio ottico digitale 800x]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====prototipazione rapida====&lt;br /&gt;
[[File:postazione_stampanti.jpg|400px|thumb|right|Postazione stampa 3D]]&lt;br /&gt;
* [[I3_Kodama | Kodama 3D printer]]&lt;br /&gt;
* Makerbot Cupcake 3D printer&lt;br /&gt;
* RepRap Mendel Prusa 3D printer&lt;br /&gt;
* mini fresa CNC Roland iModela IM-01&lt;br /&gt;
* [[Laser_cutter | Taglio laser autocostruito]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====chimica====&lt;br /&gt;
* bancone di incisione per ossidazione acida&lt;br /&gt;
* vetreria chimica&lt;br /&gt;
* piastre e fornetti&lt;br /&gt;
* microscopio ottico&lt;br /&gt;
* [[Microscopio ottico digitale 800x]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====officina meccanica====&lt;br /&gt;
* chiavi inglesi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Consumabili ==&lt;br /&gt;
Quella di seguito è la lista di consumabili che facciamo in modo che non manchino mai in lab.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molto spesso chi li usa lascia poi un contributo per il riapprovigionamento, altrimenti risolviamo (come per tutto il resto) con l'autotassazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se quindi volete farci un regalo poco impegnativo, ma ben accetto, sceglietelo pure da questa lista.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* nastro isolante&lt;br /&gt;
* nastro di carta&lt;br /&gt;
* nastro biadesivo&lt;br /&gt;
* fascette di plastica&lt;br /&gt;
* carta vetro di varie gradazioni&lt;br /&gt;
* stagno per saldature&lt;br /&gt;
* elettrodi per saldatura ad arco&lt;br /&gt;
* acetone&lt;br /&gt;
* lacca splend'Or&lt;br /&gt;
* colla rapida per legno&lt;br /&gt;
* stick colla a caldo&lt;br /&gt;
* colla cianoacrilato (superattack)&lt;br /&gt;
* colla vinilica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Wishlist ==&lt;br /&gt;
Quelli riportati di seguito sono strumenti che riteniamo utili ma che non siamo ancora riusciti a procuraci o a costruirci.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se qualcuno ne avesse un esemplare inutilizzato anche da riparare, noi siamo pronti a dargli nuova vita.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Morsa a croce&lt;br /&gt;
* Pistola sverniciatrice&lt;br /&gt;
* Sega a traforo oscillante&lt;br /&gt;
* Serie di chiavi combinate ( o a stella o a forchetta separate )&lt;br /&gt;
* Qualsiasi altra apparecchiatura di cui non siamo già forniti&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Filonirico</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://fablabgenova.it/index.php?title=Main_Page&amp;diff=1132</id>
		<title>Main Page</title>
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				<updated>2017-02-16T11:29:36Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Filonirico: /* prototipazione rapida */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;pre style=&amp;quot;font-size:2em;font-weught:bold&amp;quot;&amp;gt;Fablab Genova&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
{{#ev:youtube|p75GlubbOGg|300|right|Video Promo per il nostro primo compleanno}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un collettivo di makers che ha deciso di portare avanti il proprio progetto in autogestione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Probabilmente è la definizione più semplice ma contemporaneamente inattaccabile che si possa dare del complesso &amp;quot;FabLabGenova&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Siamo un gruppo informale (un collettivo, appunto) di appassionati di elettronica, hardware, programmazione, lavorazione del ferro e del legno, stampa3D, tecnologie digitali e del mondo makers in generale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il nostro progetto si dirige quindi in una direzione principale: quella del making, del fai-da-te, ma non si esaurisce in una semplice officina condivisa del [[FabCharter| FabLab]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Autogestione, rivendicazione di spazi pubblici dismessi e abbandonati, condivisione dei saperi, delle tecnologie, accessibilità in sicurezza al luogo per chiunque volesse sviluppare un progetto o anche costruirsi (quasi) qualsiasi cosa, sono gli obiettivi che quotidianamente cerchiamo di perseguire nonostante le avversità ( [[annuncio_sgombero | sgombero del 4 Giugno]] ).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Portiamo avanti il Fablab all'interno del [http://buridda.org LSOA Buridda] autofinanziandoci con collette e/o offerte spontanee di chi utilizza il lab o semplicemente è contento che un posto simile esista e continui ad esistere possibilmente crescendo e migliorando.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo è quello che facciamo e continueremo a fare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
__TOC__&lt;br /&gt;
== Come partecipare ==&lt;br /&gt;
Il laboratorio e' aperto '''gratuitamente''' al pubblico e mette a disposizione di chiunque le competenze di diverse persone esperte in diversi ambiti (meccanica, informatica, fisica, chimica, elettronica). Il solo &amp;quot;obbligo&amp;quot; per gli utenti e' di condividere le proprie esperienze e le propire capacita' con gli altri utenti secondo la filosofia dei [[FabCharter| FabLab]]. Grazie a questa interazione chiunque puo' realizzare fisicamente le proprie idee anche senza avere le competenze necessarie, visto che le competenze sono distribuite tra gli utenti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Durante l'orario di apertura c'e' sempre in laboratorio qualcuno disponibile ad aiutare nella realizzazione di qualsiasi progetto e a mostrare come utilizzare correttamente e in sicurezza i diversi macchinari (stampanti 3D, fresa CNC, tornio, saldatrice, trapano a colonna, sega circolare, etc...).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Orari di apertura ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Siamo aperti al pubblico tutti i '''Martedì sera dalle 21.00 a mezzanotte''' e '''Domenica pomeriggio dalle 16.00 alle 21:00'''.&lt;br /&gt;
Ogni '''Martedì''' sera si tiene inoltre una '''assemblea''' aperta a tutti durante la quale vengono discussi i progetti e prese le decisioni da parte dei membri del laboratorio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Negli altri giorni e orari e' consigliato concordare via mail [mailto:info@fablabgenova.it info@fablabgenova.it]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Dove siamo ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il laboratorio è ospitato all'interno del [http://buridda.org LSOA Buridda] ha sede presso l'ex-magistero in c.so Montegrappa 39.&lt;br /&gt;
Il FabLab si trova al piano semi-interrato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== [[Progetti]] ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il '''FabLab''' è prima di tutto un laboratorio grazie al quale è possibile realizzare i propri progetti. Il nostro obiettivo è mettere a disposizione metodi di '''prototipazione rapida''' che rendano veloce e possibile il processo di realizzazione di nuove tecnologie da parte di amatori e aziende.&lt;br /&gt;
Per fare ciò lavoriamo costantemente alla produzione di macchinari, attrezzature e software totalmente open-source che potete trovare alla pagina &amp;quot;[[Progetti]]&amp;quot;, sempre aggiornata per i Makers che ci seguono.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Workshop ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ogni giovedì sera, negli orari di apertura al pubblico, proponiamo dei workshop durante i quali è possibile confrontarsi e scambiare conoscenze su specifici argomenti. I workshop proposti vengono aggiornati e resi pubblici tramite la nostra [https://www.facebook.com/fablab.genova pagina facebook]. Chiunque può proporre e tenere un workshop, contattandoci via mail o proponendolo direttamente al martedì sera, durante l'assemblea settimanale del Fablab Genova.&lt;br /&gt;
Il materiale relativo ad alcuni dei workshop è disponibile tramite la [[lista dei workshop]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Attrezzatura ==&lt;br /&gt;
Di seguito la lista degli spazi e degli strumenti disponibili per tutti gli utenti. Alcuni strumenti sono di immediato utilizzo e non richiedono una particolare formazione, altri invece sono più complessi o potenzialmente pericolosi. Per questi ultimi è necessario ricevere le corrette indicazioni di utilizzo e (quando disponibili) consultare le pagine di dettaglio e/o workflow presenti su questa wiki.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel caso si debbano eseguire lavorazioni lunghe tenendo occupata una unica macchina è consigliabile consultare il [http://calendar.fablabgenova.it calendario delle lavorazioni] e controllare che essa sia disponibile nell'orario prescelto. Ogni utente può concordare '''gratuitamente''' l'orario della propria lavorazione contattandoci all'indirizzo [mailto:info@fablabgenova.it info@fablabgenova.it] .&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutte le attrezzature si trovano all'interno di diverse zone:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====falegnameria====&lt;br /&gt;
* Sega circolare &lt;br /&gt;
* Sega a nastro Black &amp;amp; Deker DN330&lt;br /&gt;
* Seghetto alternativo&lt;br /&gt;
* Pialla elettrica&lt;br /&gt;
* Pialla manuale&lt;br /&gt;
* Sega a Banco&lt;br /&gt;
* Pialla a filo&lt;br /&gt;
* Router&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====officina fabbro====&lt;br /&gt;
* Trapano a colonna da banco&lt;br /&gt;
* Saldatrice inverter ad arco&lt;br /&gt;
* Morsa dritta in acciaio&lt;br /&gt;
* [[Puntatrice]]&lt;br /&gt;
* Mola circolare&lt;br /&gt;
* Flessibile Ø 115&lt;br /&gt;
* Flessibile Ø 230&lt;br /&gt;
* [[Fornace fusione metalli]]&lt;br /&gt;
====montaggi e lavorazioni====&lt;br /&gt;
* Trapano a colonna &lt;br /&gt;
* Morsa dritta in ghisa&lt;br /&gt;
* [[Tornio DM Edison]]&lt;br /&gt;
* [[Trapano Fresa da banco]]&lt;br /&gt;
* Levigatrice a disco e nastro&lt;br /&gt;
* Seghe manuali dritte e ad arco&lt;br /&gt;
* Compressore&lt;br /&gt;
* pinze&lt;br /&gt;
* cacciaviti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====chimica====&lt;br /&gt;
* bancone di incisione per ossidazione acida&lt;br /&gt;
* vetreria chimica&lt;br /&gt;
* piastre e fornetti&lt;br /&gt;
* microscopio ottico&lt;br /&gt;
* [[Microscopio ottico digitale 800x]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====elettronica e produzione PCB====&lt;br /&gt;
[[File:elettronica.jpg|400px|thumb|right|Nuova postazione elettronica]]&lt;br /&gt;
* Tutto il necessario all'[[incisione di PCB]] single-layer&lt;br /&gt;
* Alimentatore stabilizzato Delta E030-10  &amp;lt;small&amp;gt;[http://83.117.57.34/nvhr/Delta_E030-10.pdf datasheet]&amp;lt;/small&amp;gt;&lt;br /&gt;
* Alimentatore stabilizzato numero 2&lt;br /&gt;
* [[Bromografo]]&lt;br /&gt;
* [[Air Etching Bath]]&lt;br /&gt;
* Saldatori a stilo &lt;br /&gt;
* Saldatori a gas&lt;br /&gt;
* Oscilloscopio&lt;br /&gt;
* Generatore di segnali&lt;br /&gt;
* Analizzatore di spettro&lt;br /&gt;
* Laminatrice a caldo&lt;br /&gt;
* Stampante laser A4 b/n&lt;br /&gt;
* [[Microscopio ottico digitale 800x]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====prototipazione rapida====&lt;br /&gt;
[[File:postazione_stampanti.jpg|400px|thumb|right|Postazione stampa 3D]]&lt;br /&gt;
* [[I3_Kodama | Kodama 3D printer]]&lt;br /&gt;
* Makerbot Cupcake 3D printer&lt;br /&gt;
* RepRap Mendel Prusa 3D printer&lt;br /&gt;
* mini fresa CNC Roland iModela IM-01&lt;br /&gt;
* [[Laser_cutter | Taglio laser autocostruito]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====officina meccanica====&lt;br /&gt;
* chiavi inglesi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Consumabili ==&lt;br /&gt;
Quella di seguito è la lista di consumabili che facciamo in modo che non manchino mai in lab.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molto spesso chi li usa lascia poi un contributo per il riapprovigionamento, altrimenti risolviamo (come per tutto il resto) con l'autotassazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se quindi volete farci un regalo poco impegnativo, ma ben accetto, sceglietelo pure da questa lista.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* nastro isolante&lt;br /&gt;
* nastro di carta&lt;br /&gt;
* nastro biadesivo&lt;br /&gt;
* fascette di plastica&lt;br /&gt;
* carta vetro di varie gradazioni&lt;br /&gt;
* stagno per saldature&lt;br /&gt;
* elettrodi per saldatura ad arco&lt;br /&gt;
* acetone&lt;br /&gt;
* lacca splend'Or&lt;br /&gt;
* colla rapida per legno&lt;br /&gt;
* stick colla a caldo&lt;br /&gt;
* colla cianoacrilato (superattack)&lt;br /&gt;
* colla vinilica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Wishlist ==&lt;br /&gt;
Quelli riportati di seguito sono strumenti che riteniamo utili ma che non siamo ancora riusciti a procuraci o a costruirci.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se qualcuno ne avesse un esemplare inutilizzato anche da riparare, noi siamo pronti a dargli nuova vita.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Morsa a croce&lt;br /&gt;
* Pistola sverniciatrice&lt;br /&gt;
* Sega a traforo oscillante&lt;br /&gt;
* Serie di chiavi combinate ( o a stella o a forchetta separate )&lt;br /&gt;
* Qualsiasi altra apparecchiatura di cui non siamo già forniti&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Filonirico</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://fablabgenova.it/index.php?title=Main_Page&amp;diff=1131</id>
		<title>Main Page</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://fablabgenova.it/index.php?title=Main_Page&amp;diff=1131"/>
				<updated>2017-02-16T11:28:31Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Filonirico: /* prototipazione rapida */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;pre style=&amp;quot;font-size:2em;font-weught:bold&amp;quot;&amp;gt;Fablab Genova&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
{{#ev:youtube|p75GlubbOGg|300|right|Video Promo per il nostro primo compleanno}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un collettivo di makers che ha deciso di portare avanti il proprio progetto in autogestione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Probabilmente è la definizione più semplice ma contemporaneamente inattaccabile che si possa dare del complesso &amp;quot;FabLabGenova&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Siamo un gruppo informale (un collettivo, appunto) di appassionati di elettronica, hardware, programmazione, lavorazione del ferro e del legno, stampa3D, tecnologie digitali e del mondo makers in generale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il nostro progetto si dirige quindi in una direzione principale: quella del making, del fai-da-te, ma non si esaurisce in una semplice officina condivisa del [[FabCharter| FabLab]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Autogestione, rivendicazione di spazi pubblici dismessi e abbandonati, condivisione dei saperi, delle tecnologie, accessibilità in sicurezza al luogo per chiunque volesse sviluppare un progetto o anche costruirsi (quasi) qualsiasi cosa, sono gli obiettivi che quotidianamente cerchiamo di perseguire nonostante le avversità ( [[annuncio_sgombero | sgombero del 4 Giugno]] ).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Portiamo avanti il Fablab all'interno del [http://buridda.org LSOA Buridda] autofinanziandoci con collette e/o offerte spontanee di chi utilizza il lab o semplicemente è contento che un posto simile esista e continui ad esistere possibilmente crescendo e migliorando.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo è quello che facciamo e continueremo a fare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
__TOC__&lt;br /&gt;
== Come partecipare ==&lt;br /&gt;
Il laboratorio e' aperto '''gratuitamente''' al pubblico e mette a disposizione di chiunque le competenze di diverse persone esperte in diversi ambiti (meccanica, informatica, fisica, chimica, elettronica). Il solo &amp;quot;obbligo&amp;quot; per gli utenti e' di condividere le proprie esperienze e le propire capacita' con gli altri utenti secondo la filosofia dei [[FabCharter| FabLab]]. Grazie a questa interazione chiunque puo' realizzare fisicamente le proprie idee anche senza avere le competenze necessarie, visto che le competenze sono distribuite tra gli utenti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Durante l'orario di apertura c'e' sempre in laboratorio qualcuno disponibile ad aiutare nella realizzazione di qualsiasi progetto e a mostrare come utilizzare correttamente e in sicurezza i diversi macchinari (stampanti 3D, fresa CNC, tornio, saldatrice, trapano a colonna, sega circolare, etc...).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Orari di apertura ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Siamo aperti al pubblico tutti i '''Martedì sera dalle 21.00 a mezzanotte''' e '''Domenica pomeriggio dalle 16.00 alle 21:00'''.&lt;br /&gt;
Ogni '''Martedì''' sera si tiene inoltre una '''assemblea''' aperta a tutti durante la quale vengono discussi i progetti e prese le decisioni da parte dei membri del laboratorio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Negli altri giorni e orari e' consigliato concordare via mail [mailto:info@fablabgenova.it info@fablabgenova.it]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Dove siamo ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il laboratorio è ospitato all'interno del [http://buridda.org LSOA Buridda] ha sede presso l'ex-magistero in c.so Montegrappa 39.&lt;br /&gt;
Il FabLab si trova al piano semi-interrato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== [[Progetti]] ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il '''FabLab''' è prima di tutto un laboratorio grazie al quale è possibile realizzare i propri progetti. Il nostro obiettivo è mettere a disposizione metodi di '''prototipazione rapida''' che rendano veloce e possibile il processo di realizzazione di nuove tecnologie da parte di amatori e aziende.&lt;br /&gt;
Per fare ciò lavoriamo costantemente alla produzione di macchinari, attrezzature e software totalmente open-source che potete trovare alla pagina &amp;quot;[[Progetti]]&amp;quot;, sempre aggiornata per i Makers che ci seguono.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Workshop ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ogni giovedì sera, negli orari di apertura al pubblico, proponiamo dei workshop durante i quali è possibile confrontarsi e scambiare conoscenze su specifici argomenti. I workshop proposti vengono aggiornati e resi pubblici tramite la nostra [https://www.facebook.com/fablab.genova pagina facebook]. Chiunque può proporre e tenere un workshop, contattandoci via mail o proponendolo direttamente al martedì sera, durante l'assemblea settimanale del Fablab Genova.&lt;br /&gt;
Il materiale relativo ad alcuni dei workshop è disponibile tramite la [[lista dei workshop]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Attrezzatura ==&lt;br /&gt;
Di seguito la lista degli spazi e degli strumenti disponibili per tutti gli utenti. Alcuni strumenti sono di immediato utilizzo e non richiedono una particolare formazione, altri invece sono più complessi o potenzialmente pericolosi. Per questi ultimi è necessario ricevere le corrette indicazioni di utilizzo e (quando disponibili) consultare le pagine di dettaglio e/o workflow presenti su questa wiki.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel caso si debbano eseguire lavorazioni lunghe tenendo occupata una unica macchina è consigliabile consultare il [http://calendar.fablabgenova.it calendario delle lavorazioni] e controllare che essa sia disponibile nell'orario prescelto. Ogni utente può concordare '''gratuitamente''' l'orario della propria lavorazione contattandoci all'indirizzo [mailto:info@fablabgenova.it info@fablabgenova.it] .&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutte le attrezzature si trovano all'interno di diverse zone:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====falegnameria====&lt;br /&gt;
* Sega circolare &lt;br /&gt;
* Sega a nastro Black &amp;amp; Deker DN330&lt;br /&gt;
* Seghetto alternativo&lt;br /&gt;
* Pialla elettrica&lt;br /&gt;
* Pialla manuale&lt;br /&gt;
* Sega a Banco&lt;br /&gt;
* Pialla a filo&lt;br /&gt;
* Router&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====officina fabbro====&lt;br /&gt;
* Trapano a colonna da banco&lt;br /&gt;
* Saldatrice inverter ad arco&lt;br /&gt;
* Morsa dritta in acciaio&lt;br /&gt;
* [[Puntatrice]]&lt;br /&gt;
* Mola circolare&lt;br /&gt;
* Flessibile Ø 115&lt;br /&gt;
* Flessibile Ø 230&lt;br /&gt;
* [[Fornace fusione metalli]]&lt;br /&gt;
====montaggi e lavorazioni====&lt;br /&gt;
* Trapano a colonna &lt;br /&gt;
* Morsa dritta in ghisa&lt;br /&gt;
* [[Tornio DM Edison]]&lt;br /&gt;
* [[Trapano Fresa da banco]]&lt;br /&gt;
* Levigatrice a disco e nastro&lt;br /&gt;
* Seghe manuali dritte e ad arco&lt;br /&gt;
* Compressore&lt;br /&gt;
* pinze&lt;br /&gt;
* cacciaviti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====chimica====&lt;br /&gt;
* bancone di incisione per ossidazione acida&lt;br /&gt;
* vetreria chimica&lt;br /&gt;
* piastre e fornetti&lt;br /&gt;
* microscopio ottico&lt;br /&gt;
* [[Microscopio ottico digitale 800x]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====elettronica e produzione PCB====&lt;br /&gt;
[[File:elettronica.jpg|400px|thumb|right|Nuova postazione elettronica]]&lt;br /&gt;
* Tutto il necessario all'[[incisione di PCB]] single-layer&lt;br /&gt;
* Alimentatore stabilizzato Delta E030-10  &amp;lt;small&amp;gt;[http://83.117.57.34/nvhr/Delta_E030-10.pdf datasheet]&amp;lt;/small&amp;gt;&lt;br /&gt;
* Alimentatore stabilizzato numero 2&lt;br /&gt;
* [[Bromografo]]&lt;br /&gt;
* [[Air Etching Bath]]&lt;br /&gt;
* Saldatori a stilo &lt;br /&gt;
* Saldatori a gas&lt;br /&gt;
* Oscilloscopio&lt;br /&gt;
* Generatore di segnali&lt;br /&gt;
* Analizzatore di spettro&lt;br /&gt;
* Laminatrice a caldo&lt;br /&gt;
* Stampante laser A4 b/n&lt;br /&gt;
* [[Microscopio ottico digitale 800x]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====prototipazione rapida====&lt;br /&gt;
[[File:postazione_stampanti.jpg|300px|thumb|right|vecchia postazione stampa 3D]]&lt;br /&gt;
* [[I3_Kodama | Kodama 3D printer]]&lt;br /&gt;
* Makerbot Cupcake 3D printer&lt;br /&gt;
* RepRap Mendel Prusa 3D printer&lt;br /&gt;
* mini fresa CNC Roland iModela IM-01&lt;br /&gt;
* [[Laser_cutter | Taglio laser autocostruito]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====officina meccanica====&lt;br /&gt;
* chiavi inglesi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Consumabili ==&lt;br /&gt;
Quella di seguito è la lista di consumabili che facciamo in modo che non manchino mai in lab.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molto spesso chi li usa lascia poi un contributo per il riapprovigionamento, altrimenti risolviamo (come per tutto il resto) con l'autotassazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se quindi volete farci un regalo poco impegnativo, ma ben accetto, sceglietelo pure da questa lista.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* nastro isolante&lt;br /&gt;
* nastro di carta&lt;br /&gt;
* nastro biadesivo&lt;br /&gt;
* fascette di plastica&lt;br /&gt;
* carta vetro di varie gradazioni&lt;br /&gt;
* stagno per saldature&lt;br /&gt;
* elettrodi per saldatura ad arco&lt;br /&gt;
* acetone&lt;br /&gt;
* lacca splend'Or&lt;br /&gt;
* colla rapida per legno&lt;br /&gt;
* stick colla a caldo&lt;br /&gt;
* colla cianoacrilato (superattack)&lt;br /&gt;
* colla vinilica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Wishlist ==&lt;br /&gt;
Quelli riportati di seguito sono strumenti che riteniamo utili ma che non siamo ancora riusciti a procuraci o a costruirci.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se qualcuno ne avesse un esemplare inutilizzato anche da riparare, noi siamo pronti a dargli nuova vita.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Morsa a croce&lt;br /&gt;
* Pistola sverniciatrice&lt;br /&gt;
* Sega a traforo oscillante&lt;br /&gt;
* Serie di chiavi combinate ( o a stella o a forchetta separate )&lt;br /&gt;
* Qualsiasi altra apparecchiatura di cui non siamo già forniti&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Filonirico</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://fablabgenova.it/index.php?title=File:Postazione_stampanti.jpg&amp;diff=1130</id>
		<title>File:Postazione stampanti.jpg</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://fablabgenova.it/index.php?title=File:Postazione_stampanti.jpg&amp;diff=1130"/>
				<updated>2017-02-16T11:27:18Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Filonirico: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Filonirico</name></author>	</entry>

	<entry>
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		<title>Main Page</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://fablabgenova.it/index.php?title=Main_Page&amp;diff=1129"/>
				<updated>2017-02-15T11:44:28Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Filonirico: /* elettronica e produzione PCB */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;pre style=&amp;quot;font-size:2em;font-weught:bold&amp;quot;&amp;gt;Fablab Genova&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
{{#ev:youtube|p75GlubbOGg|300|right|Video Promo per il nostro primo compleanno}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un collettivo di makers che ha deciso di portare avanti il proprio progetto in autogestione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Probabilmente è la definizione più semplice ma contemporaneamente inattaccabile che si possa dare del complesso &amp;quot;FabLabGenova&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Siamo un gruppo informale (un collettivo, appunto) di appassionati di elettronica, hardware, programmazione, lavorazione del ferro e del legno, stampa3D, tecnologie digitali e del mondo makers in generale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il nostro progetto si dirige quindi in una direzione principale: quella del making, del fai-da-te, ma non si esaurisce in una semplice officina condivisa del [[FabCharter| FabLab]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Autogestione, rivendicazione di spazi pubblici dismessi e abbandonati, condivisione dei saperi, delle tecnologie, accessibilità in sicurezza al luogo per chiunque volesse sviluppare un progetto o anche costruirsi (quasi) qualsiasi cosa, sono gli obiettivi che quotidianamente cerchiamo di perseguire nonostante le avversità ( [[annuncio_sgombero | sgombero del 4 Giugno]] ).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Portiamo avanti il Fablab all'interno del [http://buridda.org LSOA Buridda] autofinanziandoci con collette e/o offerte spontanee di chi utilizza il lab o semplicemente è contento che un posto simile esista e continui ad esistere possibilmente crescendo e migliorando.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo è quello che facciamo e continueremo a fare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
__TOC__&lt;br /&gt;
== Come partecipare ==&lt;br /&gt;
Il laboratorio e' aperto '''gratuitamente''' al pubblico e mette a disposizione di chiunque le competenze di diverse persone esperte in diversi ambiti (meccanica, informatica, fisica, chimica, elettronica). Il solo &amp;quot;obbligo&amp;quot; per gli utenti e' di condividere le proprie esperienze e le propire capacita' con gli altri utenti secondo la filosofia dei [[FabCharter| FabLab]]. Grazie a questa interazione chiunque puo' realizzare fisicamente le proprie idee anche senza avere le competenze necessarie, visto che le competenze sono distribuite tra gli utenti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Durante l'orario di apertura c'e' sempre in laboratorio qualcuno disponibile ad aiutare nella realizzazione di qualsiasi progetto e a mostrare come utilizzare correttamente e in sicurezza i diversi macchinari (stampanti 3D, fresa CNC, tornio, saldatrice, trapano a colonna, sega circolare, etc...).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Orari di apertura ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Siamo aperti al pubblico tutti i '''Martedì sera dalle 21.00 a mezzanotte''' e '''Domenica pomeriggio dalle 16.00 alle 21:00'''.&lt;br /&gt;
Ogni '''Martedì''' sera si tiene inoltre una '''assemblea''' aperta a tutti durante la quale vengono discussi i progetti e prese le decisioni da parte dei membri del laboratorio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Negli altri giorni e orari e' consigliato concordare via mail [mailto:info@fablabgenova.it info@fablabgenova.it]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Dove siamo ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il laboratorio è ospitato all'interno del [http://buridda.org LSOA Buridda] ha sede presso l'ex-magistero in c.so Montegrappa 39.&lt;br /&gt;
Il FabLab si trova al piano semi-interrato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== [[Progetti]] ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il '''FabLab''' è prima di tutto un laboratorio grazie al quale è possibile realizzare i propri progetti. Il nostro obiettivo è mettere a disposizione metodi di '''prototipazione rapida''' che rendano veloce e possibile il processo di realizzazione di nuove tecnologie da parte di amatori e aziende.&lt;br /&gt;
Per fare ciò lavoriamo costantemente alla produzione di macchinari, attrezzature e software totalmente open-source che potete trovare alla pagina &amp;quot;[[Progetti]]&amp;quot;, sempre aggiornata per i Makers che ci seguono.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Workshop ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ogni giovedì sera, negli orari di apertura al pubblico, proponiamo dei workshop durante i quali è possibile confrontarsi e scambiare conoscenze su specifici argomenti. I workshop proposti vengono aggiornati e resi pubblici tramite la nostra [https://www.facebook.com/fablab.genova pagina facebook]. Chiunque può proporre e tenere un workshop, contattandoci via mail o proponendolo direttamente al martedì sera, durante l'assemblea settimanale del Fablab Genova.&lt;br /&gt;
Il materiale relativo ad alcuni dei workshop è disponibile tramite la [[lista dei workshop]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Attrezzatura ==&lt;br /&gt;
Di seguito la lista degli spazi e degli strumenti disponibili per tutti gli utenti. Alcuni strumenti sono di immediato utilizzo e non richiedono una particolare formazione, altri invece sono più complessi o potenzialmente pericolosi. Per questi ultimi è necessario ricevere le corrette indicazioni di utilizzo e (quando disponibili) consultare le pagine di dettaglio e/o workflow presenti su questa wiki.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel caso si debbano eseguire lavorazioni lunghe tenendo occupata una unica macchina è consigliabile consultare il [http://calendar.fablabgenova.it calendario delle lavorazioni] e controllare che essa sia disponibile nell'orario prescelto. Ogni utente può concordare '''gratuitamente''' l'orario della propria lavorazione contattandoci all'indirizzo [mailto:info@fablabgenova.it info@fablabgenova.it] .&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutte le attrezzature si trovano all'interno di diverse zone:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====falegnameria====&lt;br /&gt;
* Sega circolare &lt;br /&gt;
* Sega a nastro Black &amp;amp; Deker DN330&lt;br /&gt;
* Seghetto alternativo&lt;br /&gt;
* Pialla elettrica&lt;br /&gt;
* Pialla manuale&lt;br /&gt;
* Sega a Banco&lt;br /&gt;
* Pialla a filo&lt;br /&gt;
* Router&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====officina fabbro====&lt;br /&gt;
* Trapano a colonna da banco&lt;br /&gt;
* Saldatrice inverter ad arco&lt;br /&gt;
* Morsa dritta in acciaio&lt;br /&gt;
* [[Puntatrice]]&lt;br /&gt;
* Mola circolare&lt;br /&gt;
* Flessibile Ø 115&lt;br /&gt;
* Flessibile Ø 230&lt;br /&gt;
* [[Fornace fusione metalli]]&lt;br /&gt;
====montaggi e lavorazioni====&lt;br /&gt;
* Trapano a colonna &lt;br /&gt;
* Morsa dritta in ghisa&lt;br /&gt;
* [[Tornio DM Edison]]&lt;br /&gt;
* [[Trapano Fresa da banco]]&lt;br /&gt;
* Levigatrice a disco e nastro&lt;br /&gt;
* Seghe manuali dritte e ad arco&lt;br /&gt;
* Compressore&lt;br /&gt;
* pinze&lt;br /&gt;
* cacciaviti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====chimica====&lt;br /&gt;
* bancone di incisione per ossidazione acida&lt;br /&gt;
* vetreria chimica&lt;br /&gt;
* piastre e fornetti&lt;br /&gt;
* microscopio ottico&lt;br /&gt;
* [[Microscopio ottico digitale 800x]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====elettronica e produzione PCB====&lt;br /&gt;
[[File:elettronica.jpg|400px|thumb|right|Nuova postazione elettronica]]&lt;br /&gt;
* Tutto il necessario all'[[incisione di PCB]] single-layer&lt;br /&gt;
* Alimentatore stabilizzato Delta E030-10  &amp;lt;small&amp;gt;[http://83.117.57.34/nvhr/Delta_E030-10.pdf datasheet]&amp;lt;/small&amp;gt;&lt;br /&gt;
* Alimentatore stabilizzato numero 2&lt;br /&gt;
* [[Bromografo]]&lt;br /&gt;
* [[Air Etching Bath]]&lt;br /&gt;
* Saldatori a stilo &lt;br /&gt;
* Saldatori a gas&lt;br /&gt;
* Oscilloscopio&lt;br /&gt;
* Generatore di segnali&lt;br /&gt;
* Analizzatore di spettro&lt;br /&gt;
* Laminatrice a caldo&lt;br /&gt;
* Stampante laser A4 b/n&lt;br /&gt;
* [[Microscopio ottico digitale 800x]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====prototipazione rapida====&lt;br /&gt;
[[File:Postazione3Dprinter.jpg|200px|thumb|right|vecchia postazione stampa 3D]]&lt;br /&gt;
* [[I3_Kodama | Kodama 3D printer]]&lt;br /&gt;
* Makerbot Cupcake 3D printer&lt;br /&gt;
* RepRap Mendel Prusa 3D printer&lt;br /&gt;
* mini fresa CNC Roland iModela IM-01&lt;br /&gt;
* [[Laser_cutter | Taglio laser autocostruito]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====officina meccanica====&lt;br /&gt;
* chiavi inglesi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Consumabili ==&lt;br /&gt;
Quella di seguito è la lista di consumabili che facciamo in modo che non manchino mai in lab.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molto spesso chi li usa lascia poi un contributo per il riapprovigionamento, altrimenti risolviamo (come per tutto il resto) con l'autotassazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se quindi volete farci un regalo poco impegnativo, ma ben accetto, sceglietelo pure da questa lista.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* nastro isolante&lt;br /&gt;
* nastro di carta&lt;br /&gt;
* nastro biadesivo&lt;br /&gt;
* fascette di plastica&lt;br /&gt;
* carta vetro di varie gradazioni&lt;br /&gt;
* stagno per saldature&lt;br /&gt;
* elettrodi per saldatura ad arco&lt;br /&gt;
* acetone&lt;br /&gt;
* lacca splend'Or&lt;br /&gt;
* colla rapida per legno&lt;br /&gt;
* stick colla a caldo&lt;br /&gt;
* colla cianoacrilato (superattack)&lt;br /&gt;
* colla vinilica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Wishlist ==&lt;br /&gt;
Quelli riportati di seguito sono strumenti che riteniamo utili ma che non siamo ancora riusciti a procuraci o a costruirci.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se qualcuno ne avesse un esemplare inutilizzato anche da riparare, noi siamo pronti a dargli nuova vita.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Morsa a croce&lt;br /&gt;
* Pistola sverniciatrice&lt;br /&gt;
* Sega a traforo oscillante&lt;br /&gt;
* Serie di chiavi combinate ( o a stella o a forchetta separate )&lt;br /&gt;
* Qualsiasi altra apparecchiatura di cui non siamo già forniti&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Filonirico</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://fablabgenova.it/index.php?title=Main_Page&amp;diff=1128</id>
		<title>Main Page</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://fablabgenova.it/index.php?title=Main_Page&amp;diff=1128"/>
				<updated>2017-02-15T11:43:52Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Filonirico: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;pre style=&amp;quot;font-size:2em;font-weught:bold&amp;quot;&amp;gt;Fablab Genova&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
{{#ev:youtube|p75GlubbOGg|300|right|Video Promo per il nostro primo compleanno}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un collettivo di makers che ha deciso di portare avanti il proprio progetto in autogestione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Probabilmente è la definizione più semplice ma contemporaneamente inattaccabile che si possa dare del complesso &amp;quot;FabLabGenova&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Siamo un gruppo informale (un collettivo, appunto) di appassionati di elettronica, hardware, programmazione, lavorazione del ferro e del legno, stampa3D, tecnologie digitali e del mondo makers in generale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il nostro progetto si dirige quindi in una direzione principale: quella del making, del fai-da-te, ma non si esaurisce in una semplice officina condivisa del [[FabCharter| FabLab]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Autogestione, rivendicazione di spazi pubblici dismessi e abbandonati, condivisione dei saperi, delle tecnologie, accessibilità in sicurezza al luogo per chiunque volesse sviluppare un progetto o anche costruirsi (quasi) qualsiasi cosa, sono gli obiettivi che quotidianamente cerchiamo di perseguire nonostante le avversità ( [[annuncio_sgombero | sgombero del 4 Giugno]] ).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Portiamo avanti il Fablab all'interno del [http://buridda.org LSOA Buridda] autofinanziandoci con collette e/o offerte spontanee di chi utilizza il lab o semplicemente è contento che un posto simile esista e continui ad esistere possibilmente crescendo e migliorando.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo è quello che facciamo e continueremo a fare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
__TOC__&lt;br /&gt;
== Come partecipare ==&lt;br /&gt;
Il laboratorio e' aperto '''gratuitamente''' al pubblico e mette a disposizione di chiunque le competenze di diverse persone esperte in diversi ambiti (meccanica, informatica, fisica, chimica, elettronica). Il solo &amp;quot;obbligo&amp;quot; per gli utenti e' di condividere le proprie esperienze e le propire capacita' con gli altri utenti secondo la filosofia dei [[FabCharter| FabLab]]. Grazie a questa interazione chiunque puo' realizzare fisicamente le proprie idee anche senza avere le competenze necessarie, visto che le competenze sono distribuite tra gli utenti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Durante l'orario di apertura c'e' sempre in laboratorio qualcuno disponibile ad aiutare nella realizzazione di qualsiasi progetto e a mostrare come utilizzare correttamente e in sicurezza i diversi macchinari (stampanti 3D, fresa CNC, tornio, saldatrice, trapano a colonna, sega circolare, etc...).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Orari di apertura ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Siamo aperti al pubblico tutti i '''Martedì sera dalle 21.00 a mezzanotte''' e '''Domenica pomeriggio dalle 16.00 alle 21:00'''.&lt;br /&gt;
Ogni '''Martedì''' sera si tiene inoltre una '''assemblea''' aperta a tutti durante la quale vengono discussi i progetti e prese le decisioni da parte dei membri del laboratorio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Negli altri giorni e orari e' consigliato concordare via mail [mailto:info@fablabgenova.it info@fablabgenova.it]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Dove siamo ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il laboratorio è ospitato all'interno del [http://buridda.org LSOA Buridda] ha sede presso l'ex-magistero in c.so Montegrappa 39.&lt;br /&gt;
Il FabLab si trova al piano semi-interrato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== [[Progetti]] ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il '''FabLab''' è prima di tutto un laboratorio grazie al quale è possibile realizzare i propri progetti. Il nostro obiettivo è mettere a disposizione metodi di '''prototipazione rapida''' che rendano veloce e possibile il processo di realizzazione di nuove tecnologie da parte di amatori e aziende.&lt;br /&gt;
Per fare ciò lavoriamo costantemente alla produzione di macchinari, attrezzature e software totalmente open-source che potete trovare alla pagina &amp;quot;[[Progetti]]&amp;quot;, sempre aggiornata per i Makers che ci seguono.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Workshop ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ogni giovedì sera, negli orari di apertura al pubblico, proponiamo dei workshop durante i quali è possibile confrontarsi e scambiare conoscenze su specifici argomenti. I workshop proposti vengono aggiornati e resi pubblici tramite la nostra [https://www.facebook.com/fablab.genova pagina facebook]. Chiunque può proporre e tenere un workshop, contattandoci via mail o proponendolo direttamente al martedì sera, durante l'assemblea settimanale del Fablab Genova.&lt;br /&gt;
Il materiale relativo ad alcuni dei workshop è disponibile tramite la [[lista dei workshop]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Attrezzatura ==&lt;br /&gt;
Di seguito la lista degli spazi e degli strumenti disponibili per tutti gli utenti. Alcuni strumenti sono di immediato utilizzo e non richiedono una particolare formazione, altri invece sono più complessi o potenzialmente pericolosi. Per questi ultimi è necessario ricevere le corrette indicazioni di utilizzo e (quando disponibili) consultare le pagine di dettaglio e/o workflow presenti su questa wiki.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel caso si debbano eseguire lavorazioni lunghe tenendo occupata una unica macchina è consigliabile consultare il [http://calendar.fablabgenova.it calendario delle lavorazioni] e controllare che essa sia disponibile nell'orario prescelto. Ogni utente può concordare '''gratuitamente''' l'orario della propria lavorazione contattandoci all'indirizzo [mailto:info@fablabgenova.it info@fablabgenova.it] .&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutte le attrezzature si trovano all'interno di diverse zone:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====falegnameria====&lt;br /&gt;
* Sega circolare &lt;br /&gt;
* Sega a nastro Black &amp;amp; Deker DN330&lt;br /&gt;
* Seghetto alternativo&lt;br /&gt;
* Pialla elettrica&lt;br /&gt;
* Pialla manuale&lt;br /&gt;
* Sega a Banco&lt;br /&gt;
* Pialla a filo&lt;br /&gt;
* Router&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====officina fabbro====&lt;br /&gt;
* Trapano a colonna da banco&lt;br /&gt;
* Saldatrice inverter ad arco&lt;br /&gt;
* Morsa dritta in acciaio&lt;br /&gt;
* [[Puntatrice]]&lt;br /&gt;
* Mola circolare&lt;br /&gt;
* Flessibile Ø 115&lt;br /&gt;
* Flessibile Ø 230&lt;br /&gt;
* [[Fornace fusione metalli]]&lt;br /&gt;
====montaggi e lavorazioni====&lt;br /&gt;
* Trapano a colonna &lt;br /&gt;
* Morsa dritta in ghisa&lt;br /&gt;
* [[Tornio DM Edison]]&lt;br /&gt;
* [[Trapano Fresa da banco]]&lt;br /&gt;
* Levigatrice a disco e nastro&lt;br /&gt;
* Seghe manuali dritte e ad arco&lt;br /&gt;
* Compressore&lt;br /&gt;
* pinze&lt;br /&gt;
* cacciaviti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====chimica====&lt;br /&gt;
* bancone di incisione per ossidazione acida&lt;br /&gt;
* vetreria chimica&lt;br /&gt;
* piastre e fornetti&lt;br /&gt;
* microscopio ottico&lt;br /&gt;
* [[Microscopio ottico digitale 800x]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====elettronica e produzione PCB====&lt;br /&gt;
[[File:postazione_elettronica.JPG|200px|thumb|right|vecchia postazione elettronica]]&lt;br /&gt;
[[File:elettronica.jpg|400px|thumb|right|Nuova postazione elettronica]]&lt;br /&gt;
* Tutto il necessario all'[[incisione di PCB]] single-layer&lt;br /&gt;
* Alimentatore stabilizzato Delta E030-10  &amp;lt;small&amp;gt;[http://83.117.57.34/nvhr/Delta_E030-10.pdf datasheet]&amp;lt;/small&amp;gt;&lt;br /&gt;
* Alimentatore stabilizzato numero 2&lt;br /&gt;
* [[Bromografo]]&lt;br /&gt;
* [[Air Etching Bath]]&lt;br /&gt;
* Saldatori a stilo &lt;br /&gt;
* Saldatori a gas&lt;br /&gt;
* Oscilloscopio&lt;br /&gt;
* Generatore di segnali&lt;br /&gt;
* Analizzatore di spettro&lt;br /&gt;
* Laminatrice a caldo&lt;br /&gt;
* Stampante laser A4 b/n&lt;br /&gt;
* [[Microscopio ottico digitale 800x]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====prototipazione rapida====&lt;br /&gt;
[[File:Postazione3Dprinter.jpg|200px|thumb|right|vecchia postazione stampa 3D]]&lt;br /&gt;
* [[I3_Kodama | Kodama 3D printer]]&lt;br /&gt;
* Makerbot Cupcake 3D printer&lt;br /&gt;
* RepRap Mendel Prusa 3D printer&lt;br /&gt;
* mini fresa CNC Roland iModela IM-01&lt;br /&gt;
* [[Laser_cutter | Taglio laser autocostruito]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====officina meccanica====&lt;br /&gt;
* chiavi inglesi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Consumabili ==&lt;br /&gt;
Quella di seguito è la lista di consumabili che facciamo in modo che non manchino mai in lab.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molto spesso chi li usa lascia poi un contributo per il riapprovigionamento, altrimenti risolviamo (come per tutto il resto) con l'autotassazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se quindi volete farci un regalo poco impegnativo, ma ben accetto, sceglietelo pure da questa lista.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* nastro isolante&lt;br /&gt;
* nastro di carta&lt;br /&gt;
* nastro biadesivo&lt;br /&gt;
* fascette di plastica&lt;br /&gt;
* carta vetro di varie gradazioni&lt;br /&gt;
* stagno per saldature&lt;br /&gt;
* elettrodi per saldatura ad arco&lt;br /&gt;
* acetone&lt;br /&gt;
* lacca splend'Or&lt;br /&gt;
* colla rapida per legno&lt;br /&gt;
* stick colla a caldo&lt;br /&gt;
* colla cianoacrilato (superattack)&lt;br /&gt;
* colla vinilica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Wishlist ==&lt;br /&gt;
Quelli riportati di seguito sono strumenti che riteniamo utili ma che non siamo ancora riusciti a procuraci o a costruirci.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se qualcuno ne avesse un esemplare inutilizzato anche da riparare, noi siamo pronti a dargli nuova vita.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Morsa a croce&lt;br /&gt;
* Pistola sverniciatrice&lt;br /&gt;
* Sega a traforo oscillante&lt;br /&gt;
* Serie di chiavi combinate ( o a stella o a forchetta separate )&lt;br /&gt;
* Qualsiasi altra apparecchiatura di cui non siamo già forniti&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Filonirico</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://fablabgenova.it/index.php?title=Main_Page&amp;diff=1127</id>
		<title>Main Page</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://fablabgenova.it/index.php?title=Main_Page&amp;diff=1127"/>
				<updated>2017-02-15T11:43:16Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Filonirico: /* elettronica e produzione PCB */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;pre style=&amp;quot;font-size:2em;font-weught:bold&amp;quot;&amp;gt;Fablab Genova&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
{{#ev:youtube|p75GlubbOGg|300|right|Video Promo per il nostro primo compleanno}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un collettivo di makers che ha deciso di portare avanti il proprio progetto in autogestione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Probabilmente è la definizione più semplice ma contemporaneamente inattaccabile che si possa dare del complesso &amp;quot;FabLabGenova&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Siamo un gruppo informale (un collettivo, appunto) di appassionati di elettronica, hardware, programmazione, lavorazione del ferro e del legno, stampa3D, tecnologie digitali e del mondo makers in generale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il nostro progetto si dirige quindi in una direzione principale: quella del making, del fai-da-te, ma non si esaurisce in una semplice officina condivisa del [[FabCharter| FabLab]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Autogestione, rivendicazione di spazi pubblici dismessi e abbandonati, condivisione dei saperi, delle tecnologie, accessibilità in sicurezza al luogo per chiunque volesse sviluppare un progetto o anche costruirsi (quasi) qualsiasi cosa, sono gli obiettivi che quotidianamente cerchiamo di perseguire nonostante le avversità ( [[annuncio_sgombero | sgombero del 4 Giugno]] ).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Portiamo avanti il Fablab all'interno del [http://buridda.org LSOA Buridda] autofinanziandoci con collette e/o offerte spontanee di chi utilizza il lab o semplicemente è contento che un posto simile esista e continui ad esistere possibilmente crescendo e migliorando.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo è quello che facciamo e continueremo a fare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
__TOC__&lt;br /&gt;
== Come partecipare ==&lt;br /&gt;
Il laboratorio e' aperto '''gratuitamente''' al pubblico e mette a disposizione di chiunque le competenze di diverse persone esperte in diversi ambiti (meccanica, informatica, fisica, chimica, elettronica). Il solo &amp;quot;obbligo&amp;quot; per gli utenti e' di condividere le proprie esperienze e le propire capacita' con gli altri utenti secondo la filosofia dei [[FabCharter| FabLab]]. Grazie a questa interazione chiunque puo' realizzare fisicamente le proprie idee anche senza avere le competenze necessarie, visto che le competenze sono distribuite tra gli utenti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Durante l'orario di apertura c'e' sempre in laboratorio qualcuno disponibile ad aiutare nella realizzazione di qualsiasi progetto e a mostrare come utilizzare correttamente e in sicurezza i diversi macchinari (stampanti 3D, fresa CNC, tornio, saldatrice, trapano a colonna, sega circolare, etc...).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Orari di apertura ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Siamo aperti al pubblico tutti i '''Martedì sera dalle 21.00 a mezzanotte''' e '''Domenica pomeriggio dalle 16.00 alle 21:00'''.&lt;br /&gt;
Ogni '''Martedì''' sera si tiene inoltre una '''assemblea''' aperta a tutti durante la quale vengono discussi i progetti e prese le decisioni da parte dei membri del laboratorio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Negli altri giorni e orari e' consigliato concordare via mail [mailto:info@fablabgenova.it info@fablabgenova.it]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Dove siamo ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il laboratorio è ospitato all'interno del [http://buridda.org LSOA Buridda] ha sede presso l'ex-magistero in c.so Montegrappa 39.&lt;br /&gt;
Il FabLab si trova al piano semi-interrato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== [[Progetti]] ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il '''FabLab''' è prima di tutto un laboratorio grazie al quale è possibile realizzare i propri progetti. Il nostro obiettivo è mettere a disposizione metodi di '''prototipazione rapida''' che rendano veloce e possibile il processo di realizzazione di nuove tecnologie da parte di amatori e aziende.&lt;br /&gt;
Per fare ciò lavoriamo costantemente alla produzione di macchinari, attrezzature e software totalmente open-source che potete trovare alla pagina &amp;quot;[[Progetti]]&amp;quot;, sempre aggiornata per i Makers che ci seguono.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Workshop ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ogni giovedì sera, negli orari di apertura al pubblico, proponiamo dei workshop durante i quali è possibile confrontarsi e scambiare conoscenze su specifici argomenti. I workshop proposti vengono aggiornati e resi pubblici tramite la nostra [https://www.facebook.com/fablab.genova pagina facebook]. Chiunque può proporre e tenere un workshop, contattandoci via mail o proponendolo direttamente al martedì sera, durante l'assemblea settimanale del Fablab Genova.&lt;br /&gt;
Il materiale relativo ad alcuni dei workshop è disponibile tramite la [[lista dei workshop]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Attrezzatura ==&lt;br /&gt;
Di seguito la lista degli spazi e degli strumenti disponibili per tutti gli utenti. Alcuni strumenti sono di immediato utilizzo e non richiedono una particolare formazione, altri invece sono più complessi o potenzialmente pericolosi. Per questi ultimi è necessario ricevere le corrette indicazioni di utilizzo e (quando disponibili) consultare le pagine di dettaglio e/o workflow presenti su questa wiki.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel caso si debbano eseguire lavorazioni lunghe tenendo occupata una unica macchina è consigliabile consultare il [http://calendar.fablabgenova.it calendario delle lavorazioni] e controllare che essa sia disponibile nell'orario prescelto. Ogni utente può concordare '''gratuitamente''' l'orario della propria lavorazione contattandoci all'indirizzo [mailto:info@fablabgenova.it info@fablabgenova.it] .&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutte le attrezzature si trovano all'interno di diverse zone:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====falegnameria====&lt;br /&gt;
* Sega circolare &lt;br /&gt;
* Sega a nastro Black &amp;amp; Deker DN330&lt;br /&gt;
* Seghetto alternativo&lt;br /&gt;
* Pialla elettrica&lt;br /&gt;
* Pialla manuale&lt;br /&gt;
* Sega a Banco&lt;br /&gt;
* Pialla a filo&lt;br /&gt;
* Router&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====officina fabbro====&lt;br /&gt;
* Trapano a colonna da banco&lt;br /&gt;
* Saldatrice inverter ad arco&lt;br /&gt;
* Morsa dritta in acciaio&lt;br /&gt;
* [[Puntatrice]]&lt;br /&gt;
* Mola circolare&lt;br /&gt;
* Flessibile Ø 115&lt;br /&gt;
* Flessibile Ø 230&lt;br /&gt;
* [[Fornace fusione metalli]]&lt;br /&gt;
====montaggi e lavorazioni====&lt;br /&gt;
* Trapano a colonna &lt;br /&gt;
* Morsa dritta in ghisa&lt;br /&gt;
* [[Tornio DM Edison]]&lt;br /&gt;
* [[Trapano Fresa da banco]]&lt;br /&gt;
* Levigatrice a disco e nastro&lt;br /&gt;
* Seghe manuali dritte e ad arco&lt;br /&gt;
* Compressore&lt;br /&gt;
* pinze&lt;br /&gt;
* cacciaviti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====chimica====&lt;br /&gt;
* bancone di incisione per ossidazione acida&lt;br /&gt;
* vetreria chimica&lt;br /&gt;
* piastre e fornetti&lt;br /&gt;
* microscopio ottico&lt;br /&gt;
* [[Microscopio ottico digitale 800x]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====elettronica e produzione PCB====&lt;br /&gt;
[[File:postazione_elettronica.JPG|200px|thumb|right|vecchia postazione elettronica]]&lt;br /&gt;
[[File:File.png|400px|thumb|right|Nuova postazione elettronica]]&lt;br /&gt;
* Tutto il necessario all'[[incisione di PCB]] single-layer&lt;br /&gt;
* Alimentatore stabilizzato Delta E030-10  &amp;lt;small&amp;gt;[http://83.117.57.34/nvhr/Delta_E030-10.pdf datasheet]&amp;lt;/small&amp;gt;&lt;br /&gt;
* Alimentatore stabilizzato numero 2&lt;br /&gt;
* [[Bromografo]]&lt;br /&gt;
* [[Air Etching Bath]]&lt;br /&gt;
* Saldatori a stilo &lt;br /&gt;
* Saldatori a gas&lt;br /&gt;
* Oscilloscopio&lt;br /&gt;
* Generatore di segnali&lt;br /&gt;
* Analizzatore di spettro&lt;br /&gt;
* Laminatrice a caldo&lt;br /&gt;
* Stampante laser A4 b/n&lt;br /&gt;
* [[Microscopio ottico digitale 800x]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====prototipazione rapida====&lt;br /&gt;
[[File:Postazione3Dprinter.jpg|200px|thumb|right|vecchia postazione stampa 3D]]&lt;br /&gt;
* [[I3_Kodama | Kodama 3D printer]]&lt;br /&gt;
* Makerbot Cupcake 3D printer&lt;br /&gt;
* RepRap Mendel Prusa 3D printer&lt;br /&gt;
* mini fresa CNC Roland iModela IM-01&lt;br /&gt;
* [[Laser_cutter | Taglio laser autocostruito]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====officina meccanica====&lt;br /&gt;
* chiavi inglesi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Consumabili ==&lt;br /&gt;
Quella di seguito è la lista di consumabili che facciamo in modo che non manchino mai in lab.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molto spesso chi li usa lascia poi un contributo per il riapprovigionamento, altrimenti risolviamo (come per tutto il resto) con l'autotassazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se quindi volete farci un regalo poco impegnativo, ma ben accetto, sceglietelo pure da questa lista.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* nastro isolante&lt;br /&gt;
* nastro di carta&lt;br /&gt;
* nastro biadesivo&lt;br /&gt;
* fascette di plastica&lt;br /&gt;
* carta vetro di varie gradazioni&lt;br /&gt;
* stagno per saldature&lt;br /&gt;
* elettrodi per saldatura ad arco&lt;br /&gt;
* acetone&lt;br /&gt;
* lacca splend'Or&lt;br /&gt;
* colla rapida per legno&lt;br /&gt;
* stick colla a caldo&lt;br /&gt;
* colla cianoacrilato (superattack)&lt;br /&gt;
* colla vinilica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Wishlist ==&lt;br /&gt;
Quelli riportati di seguito sono strumenti che riteniamo utili ma che non siamo ancora riusciti a procuraci o a costruirci.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se qualcuno ne avesse un esemplare inutilizzato anche da riparare, noi siamo pronti a dargli nuova vita.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Morsa a croce&lt;br /&gt;
* Pistola sverniciatrice&lt;br /&gt;
* Sega a traforo oscillante&lt;br /&gt;
* Serie di chiavi combinate ( o a stella o a forchetta separate )&lt;br /&gt;
* Qualsiasi altra apparecchiatura di cui non siamo già forniti&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Filonirico</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://fablabgenova.it/index.php?title=File:Elettronica.jpg&amp;diff=1126</id>
		<title>File:Elettronica.jpg</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://fablabgenova.it/index.php?title=File:Elettronica.jpg&amp;diff=1126"/>
				<updated>2017-02-15T11:41:42Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Filonirico: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Filonirico</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://fablabgenova.it/index.php?title=I3_Kodama&amp;diff=1125</id>
		<title>I3 Kodama</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://fablabgenova.it/index.php?title=I3_Kodama&amp;diff=1125"/>
				<updated>2017-02-15T11:39:32Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Filonirico: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Si tratta di una stampante 3D, sviluppata a partire dalla [http://reprap.org/wiki/Prusa_i3 prusa i3], caratterizzata da un frame in legno ideato per facilitare la manutenzione della stampante e al contempo mantenerla in un ambiente quanto più possibile isolato.&lt;br /&gt;
[[File:I3kodama.jpg|400px|thumb|right|La kodama appena assemblata]]&lt;br /&gt;
==Caratteristiche generali==&lt;br /&gt;
[[File:kodama1.png|300px|thumb|none|1]]La macchina è stata pensata per lavorare completamente chiusa, per conservare il calore del piatto riscaldato all'interno e limitare le deformazioni durante la stampa di parti in ABS di generose dimensioni. &lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
[[File:kodama2.png|300px|thumb|none|1]]Il telaio deriva dalla prusa i3 'boxed' ma è stato allargato nella parte inferiore in modo da avere due punti di ancoraggio ben distanti per le barre filettate che supportano le guide dell'asse Y. In questo modo si è cercato di unire la solidità sull'asse X delle i3 col telaio piatto con la solidità sull'asse Y delle i2 col telaio triangolare.&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
[[File:kodama3.png|300px|thumb|none|1]]Nella parte posteriore sono stati ricavati due alloggiamenti per l'elettronica di controllo e l'alimentatore; laventilazione di questi ultimi è indipendente dallacamera di stampa una volta che la macchina è chiusa .&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
[[File:kodama4.png|300px|thumb|none|1]]Sul coperchio sono montate due ventole da 60mm per il raffreddamento dei driver, l'alimentatore ha già il suo sistema integrato ed è stato sufficiente prevedere un foro in corrispondenza della ventola e altri nella parte bassa per farlo respirare. &lt;br /&gt;
L'arduino + Ramps è stato montato in maniera da essere direttamente di fronte alle ventole e in modo da rendere il pulsante di reset raggiungibile anche con la macchina chiusa (è dietro il 3° foro di ventilazione partendo dall'alto).&lt;br /&gt;
La copertura nella parte anteriore si apre con due cerniere a compasso e viene tenuta in posizione con degli elastici quando è aperta, con delle levette in ABS quando è chiusa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:kodama5.png|300px|thumb|none|1]][[File:kodama6.png|300px|thumb|none|1]]Per facilitare la manutenzione, il coperchio anteriore e la parte bassa che lo sostiene sono facilmente rimovibili ed è possibile aprire due alette laterali (tenute chiuse da magneti) in modo da accedere alla meccanica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Specifiche parte meccanica:===&lt;br /&gt;
* Telaio portante in compensato da 6mm, tagliato a laser e impiallacciato con resina bicomponente e kevlar&lt;br /&gt;
* Cinghie e pulegge GT2-2mm&lt;br /&gt;
* Cuscinetti LM8UU e barre rettificate da 8mm su tutti i movimenti&lt;br /&gt;
* Barre filettate da 5mm per azionamento asse Z&lt;br /&gt;
* Barre filettate da 10mm per supporto asse Y&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Elettronica==&lt;br /&gt;
La macchina è alimentata a 24V sia per i driver, per il piatto riscaldato che per l'estrusore. Per far si che la Ramps sopporti la tensione aggiuntiva ne abbiamo acquistata una già assemblata assicurandoci che i condensatori Cx Cy e Cz fossero adeguati; abbiamo poi rimosso i fusibili PTC e messo dei ponticelli, utilizzando poi dei portafusibili esterni. Sulla linea che alimenta l'Arduino è ststo installato uno step-down switching che porta la tensione da 24 a 12V, l'ulteriore regolazione a 5V la fa il regolatore dell'arduino che essendo lineare aiuta a tenere la tensione di controllo pulita.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Specifiche componenti elettronica:===&lt;br /&gt;
Alimentatore switching 24V 25A, con ventilazione regolata in automatico&lt;br /&gt;
Portafusibili tipoXXYY&lt;br /&gt;
Arduino Mega 2560 R3&lt;br /&gt;
Ramps 1.4 modificata&lt;br /&gt;
Regolatore switching pestevicolga&lt;br /&gt;
Driver Texas instrument DRV8825&lt;br /&gt;
Endstop ottici GEN6 su assi X ed Y&lt;br /&gt;
Endstop HALL-O sull'asse Z, utilizzato anche per il livellamento automatico del piatto&lt;br /&gt;
Piatto riscaldato in alluminioMK3 dual voltage&lt;br /&gt;
Hot end E3D V6, kit per filamento da 1.75mm e 24V&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Files per la produzione==&lt;br /&gt;
Di seguito sono riportati i links per scaricare gli STL per stampare in 3D le parti della stampante e i DXF per tagliare il telaio con una laser cutter.&lt;br /&gt;
*STL per la stampa [[media:StlKodama.zip]]&lt;br /&gt;
*DXF per il taglio [[media:DxfLaserCutKodama.zip]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Filonirico</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://fablabgenova.it/index.php?title=I3_Kodama&amp;diff=1124</id>
		<title>I3 Kodama</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://fablabgenova.it/index.php?title=I3_Kodama&amp;diff=1124"/>
				<updated>2017-02-15T11:39:03Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Filonirico: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Si tratta di una stampante 3D, sviluppata a partire dalla [http://reprap.org/wiki/Prusa_i3 prusa i3], caratterizzata da un frame in legno ideato per facilitare la manutenzione della stampante e al contempo mantenerla in un ambiente quanto più possibile isolato.&lt;br /&gt;
[[File:I3kodama.jpg|400px|thumb|left|La kodama appena assemblata]]&lt;br /&gt;
==Caratteristiche generali==&lt;br /&gt;
[[File:kodama1.png|300px|thumb|none|1]]La macchina è stata pensata per lavorare completamente chiusa, per conservare il calore del piatto riscaldato all'interno e limitare le deformazioni durante la stampa di parti in ABS di generose dimensioni. &lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
[[File:kodama2.png|300px|thumb|none|1]]Il telaio deriva dalla prusa i3 'boxed' ma è stato allargato nella parte inferiore in modo da avere due punti di ancoraggio ben distanti per le barre filettate che supportano le guide dell'asse Y. In questo modo si è cercato di unire la solidità sull'asse X delle i3 col telaio piatto con la solidità sull'asse Y delle i2 col telaio triangolare.&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
[[File:kodama3.png|300px|thumb|none|1]]Nella parte posteriore sono stati ricavati due alloggiamenti per l'elettronica di controllo e l'alimentatore; laventilazione di questi ultimi è indipendente dallacamera di stampa una volta che la macchina è chiusa .&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
[[File:kodama4.png|300px|thumb|none|1]]Sul coperchio sono montate due ventole da 60mm per il raffreddamento dei driver, l'alimentatore ha già il suo sistema integrato ed è stato sufficiente prevedere un foro in corrispondenza della ventola e altri nella parte bassa per farlo respirare. &lt;br /&gt;
L'arduino + Ramps è stato montato in maniera da essere direttamente di fronte alle ventole e in modo da rendere il pulsante di reset raggiungibile anche con la macchina chiusa (è dietro il 3° foro di ventilazione partendo dall'alto).&lt;br /&gt;
La copertura nella parte anteriore si apre con due cerniere a compasso e viene tenuta in posizione con degli elastici quando è aperta, con delle levette in ABS quando è chiusa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:kodama5.png|300px|thumb|none|1]][[File:kodama6.png|300px|thumb|none|1]]Per facilitare la manutenzione, il coperchio anteriore e la parte bassa che lo sostiene sono facilmente rimovibili ed è possibile aprire due alette laterali (tenute chiuse da magneti) in modo da accedere alla meccanica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Specifiche parte meccanica:===&lt;br /&gt;
* Telaio portante in compensato da 6mm, tagliato a laser e impiallacciato con resina bicomponente e kevlar&lt;br /&gt;
* Cinghie e pulegge GT2-2mm&lt;br /&gt;
* Cuscinetti LM8UU e barre rettificate da 8mm su tutti i movimenti&lt;br /&gt;
* Barre filettate da 5mm per azionamento asse Z&lt;br /&gt;
* Barre filettate da 10mm per supporto asse Y&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Elettronica==&lt;br /&gt;
La macchina è alimentata a 24V sia per i driver, per il piatto riscaldato che per l'estrusore. Per far si che la Ramps sopporti la tensione aggiuntiva ne abbiamo acquistata una già assemblata assicurandoci che i condensatori Cx Cy e Cz fossero adeguati; abbiamo poi rimosso i fusibili PTC e messo dei ponticelli, utilizzando poi dei portafusibili esterni. Sulla linea che alimenta l'Arduino è ststo installato uno step-down switching che porta la tensione da 24 a 12V, l'ulteriore regolazione a 5V la fa il regolatore dell'arduino che essendo lineare aiuta a tenere la tensione di controllo pulita.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Specifiche componenti elettronica:===&lt;br /&gt;
Alimentatore switching 24V 25A, con ventilazione regolata in automatico&lt;br /&gt;
Portafusibili tipoXXYY&lt;br /&gt;
Arduino Mega 2560 R3&lt;br /&gt;
Ramps 1.4 modificata&lt;br /&gt;
Regolatore switching pestevicolga&lt;br /&gt;
Driver Texas instrument DRV8825&lt;br /&gt;
Endstop ottici GEN6 su assi X ed Y&lt;br /&gt;
Endstop HALL-O sull'asse Z, utilizzato anche per il livellamento automatico del piatto&lt;br /&gt;
Piatto riscaldato in alluminioMK3 dual voltage&lt;br /&gt;
Hot end E3D V6, kit per filamento da 1.75mm e 24V&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Files per la produzione==&lt;br /&gt;
Di seguito sono riportati i links per scaricare gli STL per stampare in 3D le parti della stampante e i DXF per tagliare il telaio con una laser cutter.&lt;br /&gt;
*STL per la stampa [[media:StlKodama.zip]]&lt;br /&gt;
*DXF per il taglio [[media:DxfLaserCutKodama.zip]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Filonirico</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://fablabgenova.it/index.php?title=I3_Kodama&amp;diff=1123</id>
		<title>I3 Kodama</title>
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				<updated>2017-02-15T11:37:10Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Filonirico: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Si tratta di una stampante 3D, sviluppata a partire dalla [http://reprap.org/wiki/Prusa_i3 prusa i3], caratterizzata da un frame in legno ideato per facilitare la manutenzione della stampante e al contempo mantenerla in un ambiente quanto più possibile isolato.&lt;br /&gt;
[[File:I3kodama.jpg|frame|La kodama appena assemblata]]&lt;br /&gt;
==Caratteristiche generali==&lt;br /&gt;
[[File:kodama1.png|300px|thumb|none|1]]La macchina è stata pensata per lavorare completamente chiusa, per conservare il calore del piatto riscaldato all'interno e limitare le deformazioni durante la stampa di parti in ABS di generose dimensioni. &lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
[[File:kodama2.png|300px|thumb|none|1]]Il telaio deriva dalla prusa i3 'boxed' ma è stato allargato nella parte inferiore in modo da avere due punti di ancoraggio ben distanti per le barre filettate che supportano le guide dell'asse Y. In questo modo si è cercato di unire la solidità sull'asse X delle i3 col telaio piatto con la solidità sull'asse Y delle i2 col telaio triangolare.&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
[[File:kodama3.png|300px|thumb|none|1]]Nella parte posteriore sono stati ricavati due alloggiamenti per l'elettronica di controllo e l'alimentatore; laventilazione di questi ultimi è indipendente dallacamera di stampa una volta che la macchina è chiusa .&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
[[File:kodama4.png|300px|thumb|none|1]]Sul coperchio sono montate due ventole da 60mm per il raffreddamento dei driver, l'alimentatore ha già il suo sistema integrato ed è stato sufficiente prevedere un foro in corrispondenza della ventola e altri nella parte bassa per farlo respirare. &lt;br /&gt;
L'arduino + Ramps è stato montato in maniera da essere direttamente di fronte alle ventole e in modo da rendere il pulsante di reset raggiungibile anche con la macchina chiusa (è dietro il 3° foro di ventilazione partendo dall'alto).&lt;br /&gt;
La copertura nella parte anteriore si apre con due cerniere a compasso e viene tenuta in posizione con degli elastici quando è aperta, con delle levette in ABS quando è chiusa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:kodama5.png|300px|thumb|none|1]][[File:kodama6.png|300px|thumb|none|1]]Per facilitare la manutenzione, il coperchio anteriore e la parte bassa che lo sostiene sono facilmente rimovibili ed è possibile aprire due alette laterali (tenute chiuse da magneti) in modo da accedere alla meccanica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Specifiche parte meccanica:===&lt;br /&gt;
* Telaio portante in compensato da 6mm, tagliato a laser e impiallacciato con resina bicomponente e kevlar&lt;br /&gt;
* Cinghie e pulegge GT2-2mm&lt;br /&gt;
* Cuscinetti LM8UU e barre rettificate da 8mm su tutti i movimenti&lt;br /&gt;
* Barre filettate da 5mm per azionamento asse Z&lt;br /&gt;
* Barre filettate da 10mm per supporto asse Y&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Elettronica==&lt;br /&gt;
La macchina è alimentata a 24V sia per i driver, per il piatto riscaldato che per l'estrusore. Per far si che la Ramps sopporti la tensione aggiuntiva ne abbiamo acquistata una già assemblata assicurandoci che i condensatori Cx Cy e Cz fossero adeguati; abbiamo poi rimosso i fusibili PTC e messo dei ponticelli, utilizzando poi dei portafusibili esterni. Sulla linea che alimenta l'Arduino è ststo installato uno step-down switching che porta la tensione da 24 a 12V, l'ulteriore regolazione a 5V la fa il regolatore dell'arduino che essendo lineare aiuta a tenere la tensione di controllo pulita.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Specifiche componenti elettronica:===&lt;br /&gt;
Alimentatore switching 24V 25A, con ventilazione regolata in automatico&lt;br /&gt;
Portafusibili tipoXXYY&lt;br /&gt;
Arduino Mega 2560 R3&lt;br /&gt;
Ramps 1.4 modificata&lt;br /&gt;
Regolatore switching pestevicolga&lt;br /&gt;
Driver Texas instrument DRV8825&lt;br /&gt;
Endstop ottici GEN6 su assi X ed Y&lt;br /&gt;
Endstop HALL-O sull'asse Z, utilizzato anche per il livellamento automatico del piatto&lt;br /&gt;
Piatto riscaldato in alluminioMK3 dual voltage&lt;br /&gt;
Hot end E3D V6, kit per filamento da 1.75mm e 24V&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Files per la produzione==&lt;br /&gt;
Di seguito sono riportati i links per scaricare gli STL per stampare in 3D le parti della stampante e i DXF per tagliare il telaio con una laser cutter.&lt;br /&gt;
*STL per la stampa [[media:StlKodama.zip]]&lt;br /&gt;
*DXF per il taglio [[media:DxfLaserCutKodama.zip]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Filonirico</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://fablabgenova.it/index.php?title=File:I3kodama.jpg&amp;diff=1122</id>
		<title>File:I3kodama.jpg</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://fablabgenova.it/index.php?title=File:I3kodama.jpg&amp;diff=1122"/>
				<updated>2017-02-15T11:35:08Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Filonirico: Filonirico uploaded a new version of File:I3kodama.jpg&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Filonirico</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://fablabgenova.it/index.php?title=File:I3kodama.jpg&amp;diff=1121</id>
		<title>File:I3kodama.jpg</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://fablabgenova.it/index.php?title=File:I3kodama.jpg&amp;diff=1121"/>
				<updated>2017-02-15T11:33:06Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Filonirico: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Filonirico</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://fablabgenova.it/index.php?title=Main_Page&amp;diff=1120</id>
		<title>Main Page</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://fablabgenova.it/index.php?title=Main_Page&amp;diff=1120"/>
				<updated>2017-02-15T11:23:12Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Filonirico: /* falegnameria */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;pre style=&amp;quot;font-size:2em;font-weught:bold&amp;quot;&amp;gt;Fablab Genova&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
{{#ev:youtube|p75GlubbOGg|300|right|Video Promo per il nostro primo compleanno}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un collettivo di makers che ha deciso di portare avanti il proprio progetto in autogestione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Probabilmente è la definizione più semplice ma contemporaneamente inattaccabile che si possa dare del complesso &amp;quot;FabLabGenova&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Siamo un gruppo informale (un collettivo, appunto) di appassionati di elettronica, hardware, programmazione, lavorazione del ferro e del legno, stampa3D, tecnologie digitali e del mondo makers in generale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il nostro progetto si dirige quindi in una direzione principale: quella del making, del fai-da-te, ma non si esaurisce in una semplice officina condivisa del [[FabCharter| FabLab]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Autogestione, rivendicazione di spazi pubblici dismessi e abbandonati, condivisione dei saperi, delle tecnologie, accessibilità in sicurezza al luogo per chiunque volesse sviluppare un progetto o anche costruirsi (quasi) qualsiasi cosa, sono gli obiettivi che quotidianamente cerchiamo di perseguire nonostante le avversità ( [[annuncio_sgombero | sgombero del 4 Giugno]] ).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Portiamo avanti il Fablab all'interno del [http://buridda.org LSOA Buridda] autofinanziandoci con collette e/o offerte spontanee di chi utilizza il lab o semplicemente è contento che un posto simile esista e continui ad esistere possibilmente crescendo e migliorando.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo è quello che facciamo e continueremo a fare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
__TOC__&lt;br /&gt;
== Come partecipare ==&lt;br /&gt;
Il laboratorio e' aperto '''gratuitamente''' al pubblico e mette a disposizione di chiunque le competenze di diverse persone esperte in diversi ambiti (meccanica, informatica, fisica, chimica, elettronica). Il solo &amp;quot;obbligo&amp;quot; per gli utenti e' di condividere le proprie esperienze e le propire capacita' con gli altri utenti secondo la filosofia dei [[FabCharter| FabLab]]. Grazie a questa interazione chiunque puo' realizzare fisicamente le proprie idee anche senza avere le competenze necessarie, visto che le competenze sono distribuite tra gli utenti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Durante l'orario di apertura c'e' sempre in laboratorio qualcuno disponibile ad aiutare nella realizzazione di qualsiasi progetto e a mostrare come utilizzare correttamente e in sicurezza i diversi macchinari (stampanti 3D, fresa CNC, tornio, saldatrice, trapano a colonna, sega circolare, etc...).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Orari di apertura ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Siamo aperti al pubblico tutti i '''Martedì sera dalle 21.00 a mezzanotte''' e '''Domenica pomeriggio dalle 16.00 alle 21:00'''.&lt;br /&gt;
Ogni '''Martedì''' sera si tiene inoltre una '''assemblea''' aperta a tutti durante la quale vengono discussi i progetti e prese le decisioni da parte dei membri del laboratorio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Negli altri giorni e orari e' consigliato concordare via mail [mailto:info@fablabgenova.it info@fablabgenova.it]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Dove siamo ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il laboratorio è ospitato all'interno del [http://buridda.org LSOA Buridda] ha sede presso l'ex-magistero in c.so Montegrappa 39.&lt;br /&gt;
Il FabLab si trova al piano semi-interrato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== [[Progetti]] ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il '''FabLab''' è prima di tutto un laboratorio grazie al quale è possibile realizzare i propri progetti. Il nostro obiettivo è mettere a disposizione metodi di '''prototipazione rapida''' che rendano veloce e possibile il processo di realizzazione di nuove tecnologie da parte di amatori e aziende.&lt;br /&gt;
Per fare ciò lavoriamo costantemente alla produzione di macchinari, attrezzature e software totalmente open-source che potete trovare alla pagina &amp;quot;[[Progetti]]&amp;quot;, sempre aggiornata per i Makers che ci seguono.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Workshop ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ogni giovedì sera, negli orari di apertura al pubblico, proponiamo dei workshop durante i quali è possibile confrontarsi e scambiare conoscenze su specifici argomenti. I workshop proposti vengono aggiornati e resi pubblici tramite la nostra [https://www.facebook.com/fablab.genova pagina facebook]. Chiunque può proporre e tenere un workshop, contattandoci via mail o proponendolo direttamente al martedì sera, durante l'assemblea settimanale del Fablab Genova.&lt;br /&gt;
Il materiale relativo ad alcuni dei workshop è disponibile tramite la [[lista dei workshop]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Attrezzatura ==&lt;br /&gt;
Di seguito la lista degli spazi e degli strumenti disponibili per tutti gli utenti. Alcuni strumenti sono di immediato utilizzo e non richiedono una particolare formazione, altri invece sono più complessi o potenzialmente pericolosi. Per questi ultimi è necessario ricevere le corrette indicazioni di utilizzo e (quando disponibili) consultare le pagine di dettaglio e/o workflow presenti su questa wiki.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel caso si debbano eseguire lavorazioni lunghe tenendo occupata una unica macchina è consigliabile consultare il [http://calendar.fablabgenova.it calendario delle lavorazioni] e controllare che essa sia disponibile nell'orario prescelto. Ogni utente può concordare '''gratuitamente''' l'orario della propria lavorazione contattandoci all'indirizzo [mailto:info@fablabgenova.it info@fablabgenova.it] .&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutte le attrezzature si trovano all'interno di diverse zone:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====falegnameria====&lt;br /&gt;
* Sega circolare &lt;br /&gt;
* Sega a nastro Black &amp;amp; Deker DN330&lt;br /&gt;
* Seghetto alternativo&lt;br /&gt;
* Pialla elettrica&lt;br /&gt;
* Pialla manuale&lt;br /&gt;
* Sega a Banco&lt;br /&gt;
* Pialla a filo&lt;br /&gt;
* Router&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====officina fabbro====&lt;br /&gt;
* Trapano a colonna da banco&lt;br /&gt;
* Saldatrice inverter ad arco&lt;br /&gt;
* Morsa dritta in acciaio&lt;br /&gt;
* [[Puntatrice]]&lt;br /&gt;
* Mola circolare&lt;br /&gt;
* Flessibile Ø 115&lt;br /&gt;
* Flessibile Ø 230&lt;br /&gt;
* [[Fornace fusione metalli]]&lt;br /&gt;
====montaggi e lavorazioni====&lt;br /&gt;
* Trapano a colonna &lt;br /&gt;
* Morsa dritta in ghisa&lt;br /&gt;
* [[Tornio DM Edison]]&lt;br /&gt;
* [[Trapano Fresa da banco]]&lt;br /&gt;
* Levigatrice a disco e nastro&lt;br /&gt;
* Seghe manuali dritte e ad arco&lt;br /&gt;
* Compressore&lt;br /&gt;
* pinze&lt;br /&gt;
* cacciaviti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====chimica====&lt;br /&gt;
* bancone di incisione per ossidazione acida&lt;br /&gt;
* vetreria chimica&lt;br /&gt;
* piastre e fornetti&lt;br /&gt;
* microscopio ottico&lt;br /&gt;
* [[Microscopio ottico digitale 800x]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====elettronica e produzione PCB====&lt;br /&gt;
[[File:postazione_elettronica.JPG|200px|thumb|right|vecchia postazione elettronica]]&lt;br /&gt;
* Tutto il necessario all'[[incisione di PCB]] single-layer&lt;br /&gt;
* Alimentatore stabilizzato Delta E030-10  &amp;lt;small&amp;gt;[http://83.117.57.34/nvhr/Delta_E030-10.pdf datasheet]&amp;lt;/small&amp;gt;&lt;br /&gt;
* Alimentatore stabilizzato numero 2&lt;br /&gt;
* [[Bromografo]]&lt;br /&gt;
* [[Air Etching Bath]]&lt;br /&gt;
* Saldatori a stilo &lt;br /&gt;
* Saldatori a gas&lt;br /&gt;
* Oscilloscopio&lt;br /&gt;
* Generatore di segnali&lt;br /&gt;
* Analizzatore di spettro&lt;br /&gt;
* Laminatrice a caldo&lt;br /&gt;
* Stampante laser A4 b/n&lt;br /&gt;
* [[Microscopio ottico digitale 800x]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====prototipazione rapida====&lt;br /&gt;
[[File:Postazione3Dprinter.jpg|200px|thumb|right|vecchia postazione stampa 3D]]&lt;br /&gt;
* [[I3_Kodama | Kodama 3D printer]]&lt;br /&gt;
* Makerbot Cupcake 3D printer&lt;br /&gt;
* RepRap Mendel Prusa 3D printer&lt;br /&gt;
* mini fresa CNC Roland iModela IM-01&lt;br /&gt;
* [[Laser_cutter | Taglio laser autocostruito]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====officina meccanica====&lt;br /&gt;
* chiavi inglesi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Consumabili ==&lt;br /&gt;
Quella di seguito è la lista di consumabili che facciamo in modo che non manchino mai in lab.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molto spesso chi li usa lascia poi un contributo per il riapprovigionamento, altrimenti risolviamo (come per tutto il resto) con l'autotassazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se quindi volete farci un regalo poco impegnativo, ma ben accetto, sceglietelo pure da questa lista.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* nastro isolante&lt;br /&gt;
* nastro di carta&lt;br /&gt;
* nastro biadesivo&lt;br /&gt;
* fascette di plastica&lt;br /&gt;
* carta vetro di varie gradazioni&lt;br /&gt;
* stagno per saldature&lt;br /&gt;
* elettrodi per saldatura ad arco&lt;br /&gt;
* acetone&lt;br /&gt;
* lacca splend'Or&lt;br /&gt;
* colla rapida per legno&lt;br /&gt;
* stick colla a caldo&lt;br /&gt;
* colla cianoacrilato (superattack)&lt;br /&gt;
* colla vinilica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Wishlist ==&lt;br /&gt;
Quelli riportati di seguito sono strumenti che riteniamo utili ma che non siamo ancora riusciti a procuraci o a costruirci.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se qualcuno ne avesse un esemplare inutilizzato anche da riparare, noi siamo pronti a dargli nuova vita.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Morsa a croce&lt;br /&gt;
* Pistola sverniciatrice&lt;br /&gt;
* Sega a traforo oscillante&lt;br /&gt;
* Serie di chiavi combinate ( o a stella o a forchetta separate )&lt;br /&gt;
* Qualsiasi altra apparecchiatura di cui non siamo già forniti&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Filonirico</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://fablabgenova.it/index.php?title=Brillofono&amp;diff=1119</id>
		<title>Brillofono</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://fablabgenova.it/index.php?title=Brillofono&amp;diff=1119"/>
				<updated>2017-02-15T11:21:17Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Filonirico: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[File:Brillofono.jpg|300px|thumb|right|Il brillofono aperto]]&lt;br /&gt;
Il brillofono è un progetto che nasce da una necessità, ovvero un nonno che non sente piu bene...&lt;br /&gt;
Il brillofono è un dispositivo che permette di percepire l'avviso di una chiamata in arrivo sul telefono fisso nonostante eventuali impedimenti acustici.&lt;br /&gt;
In pratica quando arriva una telefonata il brillofono accende e spegne ad intermittenza una lampadina.&lt;br /&gt;
Dopo un po di ricerca in rete il progetto ha preso forma.&lt;br /&gt;
Il dispositivo ha due cavi uno va attaccato alla presa del telefono e l'altro alla presa della 220.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Elettronica==&lt;br /&gt;
[[File:schema_brillofono.jpg|400px|thumb|left|Lo schema elettrico del brillofono]]&lt;br /&gt;
IL circuito che ne permette il funzionamento è molto semplice, consta di soli 4 componenti:&lt;br /&gt;
*due diodi&lt;br /&gt;
*una resistenza da 470 ohm e 1/2 W&lt;br /&gt;
*un relè da corrente continua e 3A&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si può vedere nell'immagine lo schema.&lt;br /&gt;
quando arriva una telefonata sul &amp;quot;tip&amp;quot; arriva un segnale pulsato che nei telefoni attiva la suoneria, in questo caso invece il segnale pulsato apre e chiude il relè che fa lampeggiare la lampadina.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Filonirico</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://fablabgenova.it/index.php?title=Progetti&amp;diff=1118</id>
		<title>Progetti</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://fablabgenova.it/index.php?title=Progetti&amp;diff=1118"/>
				<updated>2017-02-14T15:07:45Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Filonirico: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Questa sezione presenta i progetti ufficiali del laboratorio '''FabLab Genova''', divisi per stato di realizzazione. Tutti i progetti sono opensource e chiunque e' invitato a parteciparvi e a contribuire in qualsiasi modo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Done ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [[Drawbot]] il robot disegnatore&lt;br /&gt;
* [[Through-hole A3982 Stepper Driver]] Driver per motori stepper con chip A3982 - 2A max&lt;br /&gt;
* [[Fornace fusione metalli]]&lt;br /&gt;
* [[Bruciatore a nebulizzazione]] Il bruciatore della [[Fornace fusione metalli]]&lt;br /&gt;
* [[Biodiesel]] Combustibile per [[Fornace fusione metalli]] ottenuto a partire da olio esausto.&lt;br /&gt;
* [[Fresa CNC]] a tre assi per la lavorazione di legno e plastica&lt;br /&gt;
* [[Cupcake 3D printer upgrade]]&lt;br /&gt;
* [[Demoboard per PIC16F1459]]&lt;br /&gt;
* [[PIC16F1459 SMT µClock]]&lt;br /&gt;
* [[Tutorial ST Nucleo  F030R8]]&lt;br /&gt;
* [[i3 Kodama]]&lt;br /&gt;
* [[Bromografo]] per lo sviluppo di circuiti stampati.&lt;br /&gt;
* [[Air Etching Bath]] per l'incisione di circuiti stampati.&lt;br /&gt;
* [[Open Source Foam Cutter]]&lt;br /&gt;
* [[Sci]] Come realizzare sci in legno e vetroresina&lt;br /&gt;
* [[skateboard]], pressa e lavorazioni per creare longboard e skateboard.&lt;br /&gt;
* [[Laser cutter]]&lt;br /&gt;
* [[Brillofono]]&lt;br /&gt;
* [[Cabinet arcade]]&lt;br /&gt;
* [[Impianto solare di illuminazione 12v]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Work in progress ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [[A caccia dell'elettrone]], un percorso didattico attorno all'elettromagnetismo ( progetto proposto per l'edizione 2014 del [http://www.festivalscienza.it/site/home.html Festival della Scienza] )&lt;br /&gt;
* [[Appena colto... in salotto]], realizza il tuo orto verticale hi-tech! ( progetto proposto per l'edizione 2014 del [http://www.festivalscienza.it/site/home.html Festival della Scienza] )&lt;br /&gt;
* [[SproutBox]] germinatore di sementi&lt;br /&gt;
* Procedimento di [[fusione a cera persa]]&lt;br /&gt;
* [[RepRap Mendel Prusa]] stampante 3D&lt;br /&gt;
* [[TeslaCoil]]&lt;br /&gt;
* [[Drawbot 3]]&lt;br /&gt;
* [[RoboHand]]&lt;br /&gt;
* [[Orto da Salotto 2.0]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== To be started ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Laser Engraver - un incisore laser di piccola potenza a controllo numerico&lt;br /&gt;
* Macchina per la rifinitura delle stampe in ABS con vapori di acetone&lt;br /&gt;
* Electric longboard&lt;br /&gt;
* [[Rain sensor]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Abandoned====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [[Skateboard &amp;amp; Longboard]], realizza il tuo longboard! (vieni in FabLab col tuo compensato ed esci con un fantastico ride!)&lt;br /&gt;
* [[Persistence of Vision Display]]&lt;br /&gt;
* [[Generatore elettrico a pedali]]&lt;br /&gt;
* [[StroboDrop]] &lt;br /&gt;
* [[Estrusore per riciclo di scarti di ABS]]&lt;br /&gt;
* [[Fototrappola]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Filonirico</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://fablabgenova.it/index.php?title=Brillofono&amp;diff=1117</id>
		<title>Brillofono</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://fablabgenova.it/index.php?title=Brillofono&amp;diff=1117"/>
				<updated>2017-02-14T13:24:16Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Filonirico: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[File:Brillofono.jpg|300px|thumb|right|Il brillofono aperto]]&lt;br /&gt;
Il brillofono è un pregetto che nasce da una necessità, ovvero un nonno che non sente piu bene...&lt;br /&gt;
Il brillofono è un dispositivo che permette di percepire una chiamata in arrivo sul telefono fisso nonostante eventuali impedimenti acustici.&lt;br /&gt;
Al lato pratico quando arriva una telefonata il brillofono accende e spegne ad intermittenza una lampadina.&lt;br /&gt;
Dopo un po di ricerca in rete il progetto ha preso forma.&lt;br /&gt;
Il dispositivo ha due cavi uno va attaccato alla presa del telefono e l'altro alla presa della 220.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Elettronica==&lt;br /&gt;
[[File:schema_brillofono.jpg|400px|thumb|left|Lo schema elettrico del brillofono]]&lt;br /&gt;
IL circuito che ne permette il funzionamento è molto semplice, consta di soli 4 componenti:&lt;br /&gt;
*due diodi&lt;br /&gt;
*una resistenza da 470 ohm e 1/2 W&lt;br /&gt;
*un relè da corrente continua e 3A&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si può vedere nell'immagine lo schema.&lt;br /&gt;
quando arriva una telefonata sul &amp;quot;tip&amp;quot; arriva un segnale pulsato che nei telefoni attiva la suoneria, in questo caso invece il segnale pulsato apre e chiude il relè che fa lampeggiare la lampadina.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Filonirico</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://fablabgenova.it/index.php?title=Brillofono&amp;diff=1116</id>
		<title>Brillofono</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://fablabgenova.it/index.php?title=Brillofono&amp;diff=1116"/>
				<updated>2017-02-14T13:23:25Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Filonirico: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[File:Brillofono.jpg|300px|thumb|right|Il brillofono aperto]]&lt;br /&gt;
Il brillofono è un pregetto che nasce da una necessità, ovvero un nonno che non sente piu bene...&lt;br /&gt;
Il brillofono è un dispositivo che permette di percepire una chiamata in arrivo sul telefono fisso nonostante eventuali impedimenti acustici.&lt;br /&gt;
Al lato pratico quando arriva una telefonata il brillofono accende e spegne ad intermittenza una lampadina.&lt;br /&gt;
Dopo un po di ricerca in rete il progetto ha preso forma.&lt;br /&gt;
Il dispositivo ha due cavi uno va attaccato alla presa del telefono e l'altro alla presa della 220.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Elettronica==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
IL circuito che ne permette il funzionamento è molto semplice, consta di soli 4 componenti:&lt;br /&gt;
*due diodi&lt;br /&gt;
*una resistenza da 470 ohm e 1/2 W&lt;br /&gt;
*un relè da corrente continua e 3A&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si può vedere nell'immagine lo schema.&lt;br /&gt;
quando arriva una telefonata sul &amp;quot;tip&amp;quot; arriva un segnale pulsato che nei telefoni attiva la suoneria, in questo caso invece il segnale pulsato apre e chiude il relè che fa lampeggiare la lampadina.&lt;br /&gt;
[[File:schema_brillofono.jpg|400px|thumb|left|Lo schema elettrico del brillofono]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Filonirico</name></author>	</entry>

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		<id>https://fablabgenova.it/index.php?title=Brillofono&amp;diff=1115</id>
		<title>Brillofono</title>
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				<updated>2017-02-14T13:22:52Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Filonirico: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[File:Brillofono.jpg|300px|thumb|right|Il brillofono aperto]]&lt;br /&gt;
Il brillofono è un pregetto che nasce da una necessità, ovvero un nonno che non sente piu bene...&lt;br /&gt;
Il brillofono è un dispositivo che permette di percepire una chiamata in arrivo sul telefono fisso nonostante eventuali impedimenti acustici.&lt;br /&gt;
Al lato pratico quando arriva una telefonata il brillofono accende e spegne ad intermittenza una lampadina.&lt;br /&gt;
Dopo un po di ricerca in rete il progetto ha preso forma.&lt;br /&gt;
Il dispositivo ha due cavi uno va attaccato alla presa del telefono e l'altro alla presa della 220.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Elettronica==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
IL circuito che ne permette il funzionamento è molto semplice, consta di soli 4 componenti:&lt;br /&gt;
*due diodi&lt;br /&gt;
*una resistenza da 470 ohm e 1/2 W&lt;br /&gt;
*un relè da corrente continua e 3A&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si può vedere nell'immagine lo schema.&lt;br /&gt;
quando arriva una telefonata sul &amp;quot;tip&amp;quot; arriva un segnale pulsato che nei telefoni attiva la suoneria, in questo caso invece il segnale pulsato apre e chiude il relè che fa lampeggiare la lampadina.&lt;br /&gt;
[[File:schema_brillofono.jpg|400px|thumb|center|Lo schema elettrico del brillofono]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Filonirico</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://fablabgenova.it/index.php?title=Brillofono&amp;diff=1114</id>
		<title>Brillofono</title>
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				<updated>2017-02-14T13:20:51Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Filonirico: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[File:Brillofono.jpg|300px|thumb|right|Il brillofono aperto]]&lt;br /&gt;
Il brillofono è un pregetto che nasce da una necessità, ovvero un nonno che non sente piu bene...&lt;br /&gt;
Il brillofono è un dispositivo che permette di percepire una chiamata in arrivo sul telefono fisso nonostante eventuali impedimenti acustici.&lt;br /&gt;
Al lato pratico quando arriva una telefonata il brillofono accende e spegne ad intermittenza una lampadina.&lt;br /&gt;
Dopo un po di ricerca in rete il progetto ha preso forma.&lt;br /&gt;
Il dispositivo ha due cavi uno va attaccato alla presa del telefono e l'altro alla presa della 220.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Elettronica==&lt;br /&gt;
[[File:schema_brillofono.jpg|300px|thumb|right|Lo schema elettrico del brillofono]]&lt;br /&gt;
IL circuito che ne permette il funzionamento è molto semplice, consta di soli 4 componenti:&lt;br /&gt;
*due diodi&lt;br /&gt;
*una resistenza da 470 ohm e 1/2 W&lt;br /&gt;
*un relè da corrente continua e 3A&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si può vedere nell'immagine lo schema.&lt;br /&gt;
quando arriva una telefonata sul &amp;quot;tip&amp;quot; arriva un segnale pulsato che nei telefoni attiva la suoneria, in questo caso invece il segnale pulsato apre e chiude il relè che fa lampeggiare la lampadina.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Filonirico</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://fablabgenova.it/index.php?title=Brillofono&amp;diff=1113</id>
		<title>Brillofono</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://fablabgenova.it/index.php?title=Brillofono&amp;diff=1113"/>
				<updated>2017-02-14T13:18:07Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Filonirico: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[File:Brillofono.jpg|300px|thumb|right|Il brillofono aperto]]&lt;br /&gt;
Il brillofono è un pregetto che nasce da una necessità, ovvero un nonno che non sente piu bene...&lt;br /&gt;
Il brillofono è un dispositivo che permette di percepire una chiamata in arrivo sul telefono fisso nonostante eventuali impedimenti acustici.&lt;br /&gt;
Al lato pratico quando arriva una telefonata il brillofono accende e spegne ad intermittenza una lampadina.&lt;br /&gt;
Dopo un po di ricerca in rete il progetto ha preso forma.&lt;br /&gt;
Il dispositivo ha due cavi uno va attaccato alla presa del telefono e l'altro alla presa della 220.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Elettronica==&lt;br /&gt;
IL circuito che ne permette il funzionamento è molto semplice, consta di soli 4 componenti:&lt;br /&gt;
*due diodi&lt;br /&gt;
*una resistenza da 470 ohm e 1/2 W&lt;br /&gt;
*un relè da corrente continua e 3A&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si può vedere nell'immagine lo schema.&lt;br /&gt;
quando arriva una telefonata sul &amp;quot;tip&amp;quot; arriva un segnale pulsato che nei telefoni attiva la suoneria, in questo caso invece il segnale pulsato apre e chiude il relè che fa lampeggiare la lampadina.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Filonirico</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://fablabgenova.it/index.php?title=Brillofono&amp;diff=1112</id>
		<title>Brillofono</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://fablabgenova.it/index.php?title=Brillofono&amp;diff=1112"/>
				<updated>2017-02-14T13:17:27Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Filonirico: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il brillofono è un pregetto che nasce da una necessità, ovvero un nonno che non sente piu bene...&lt;br /&gt;
Il brillofono è un dispositivo che permette di percepire una chiamata in arrivo sul telefono fisso nonostante eventuali impedimenti acustici.&lt;br /&gt;
[[File:Brillofono.jpg|300px|thumb|right|Il brillofono aperto]]&lt;br /&gt;
Al lato pratico quando arriva una telefonata il brillofono accende e spegne ad intermittenza una lampadina.&lt;br /&gt;
Dopo un po di ricerca in rete il progetto ha preso forma.&lt;br /&gt;
Il dispositivo ha due cavi uno va attaccato alla presa del telefono e l'altro alla presa della 220.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Elettronica==&lt;br /&gt;
IL circuito che ne permette il funzionamento è molto semplice, consta di soli 4 componenti:&lt;br /&gt;
*due diodi&lt;br /&gt;
*una resistenza da 470 ohm e 1/2 W&lt;br /&gt;
*un relè da corrente continua e 3A&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si può vedere nell'immagine lo schema.&lt;br /&gt;
quando arriva una telefonata sul &amp;quot;tip&amp;quot; arriva un segnale pulsato che nei telefoni attiva la suoneria, in questo caso invece il segnale pulsato apre e chiude il relè che fa lampeggiare la lampadina.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Filonirico</name></author>	</entry>

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		<id>https://fablabgenova.it/index.php?title=Brillofono&amp;diff=1111</id>
		<title>Brillofono</title>
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				<updated>2017-02-14T13:16:51Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Filonirico: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il brillofono è un pregetto che nasce da una necessità, ovvero un nonno che non sente piu bene...&lt;br /&gt;
Il brillofono è un dispositivo che permette di percepire una chiamata in arrivo sul telefono fisso nonostante eventuali impedimenti acustici.&lt;br /&gt;
Al lato pratico quando arriva una telefonata il brillofono accende e spegne ad intermittenza una lampadina.&lt;br /&gt;
Dopo un po di ricerca in rete il progetto ha preso forma.&lt;br /&gt;
Il dispositivo ha due cavi uno va attaccato alla presa del telefono e l'altro alla presa della 220.[[File:Brillofono.jpg|300px|thumb|right|Il brillofono aperto]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Elettronica==&lt;br /&gt;
IL circuito che ne permette il funzionamento è molto semplice, consta di soli 4 componenti:&lt;br /&gt;
*due diodi&lt;br /&gt;
*una resistenza da 470 ohm e 1/2 W&lt;br /&gt;
*un relè da corrente continua e 3A&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si può vedere nell'immagine lo schema.&lt;br /&gt;
quando arriva una telefonata sul &amp;quot;tip&amp;quot; arriva un segnale pulsato che nei telefoni attiva la suoneria, in questo caso invece il segnale pulsato apre e chiude il relè che fa lampeggiare la lampadina.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Filonirico</name></author>	</entry>

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		<title>Brillofono</title>
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				<updated>2017-02-14T13:16:00Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Filonirico: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il brillofono è un pregetto che nasce da una necessità, ovvero un nonno che non sente piu bene...&lt;br /&gt;
Il brillofono è un dispositivo che permette di percepire una chiamata in arrivo sul telefono fisso nonostante eventuali impedimenti acustici.&lt;br /&gt;
Al lato pratico quando arriva una telefonata il brillofono accende e spegne ad intermittenza una lampadina.&lt;br /&gt;
Dopo un po di ricerca in rete il progetto ha preso forma.&lt;br /&gt;
Il dispositivo ha due cavi uno va attaccato alla presa del telefono e l'altro alla presa della 220.[[File:Brillofono.jpg|300px|thumb|right|alt text]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Elettronica==&lt;br /&gt;
IL circuito che ne permette il funzionamento è molto semplice, consta di soli 4 componenti:&lt;br /&gt;
*due diodi&lt;br /&gt;
*una resistenza da 470 ohm e 1/2 W&lt;br /&gt;
*un relè da corrente continua e 3A&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si può vedere nell'immagine lo schema.&lt;br /&gt;
quando arriva una telefonata sul &amp;quot;tip&amp;quot; arriva un segnale pulsato che nei telefoni attiva la suoneria, in questo caso invece il segnale pulsato apre e chiude il relè che fa lampeggiare la lampadina.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Filonirico</name></author>	</entry>

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				<updated>2017-02-14T13:15:28Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Filonirico: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il brillofono è un pregetto che nasce da una necessità, ovvero un nonno che non sente piu bene...&lt;br /&gt;
Il brillofono è un dispositivo che permette di percepire una chiamata in arrivo sul telefono fisso nonostante eventuali impedimenti acustici.&lt;br /&gt;
Al lato pratico quando arriva una telefonata il brillofono accende e spegne ad intermittenza una lampadina.&lt;br /&gt;
Dopo un po di ricerca in rete il progetto ha preso forma.&lt;br /&gt;
Il dispositivo ha due cavi uno va attaccato alla presa del telefono e l'altro alla presa della 220.[[File:Brillofono.jpg|200px|thumb|right|alt text]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Elettronica==&lt;br /&gt;
IL circuito che ne permette il funzionamento è molto semplice, consta di soli 4 componenti:&lt;br /&gt;
*due diodi&lt;br /&gt;
*una resistenza da 470 ohm e 1/2 W&lt;br /&gt;
*un relè da corrente continua e 3A&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si può vedere nell'immagine lo schema.&lt;br /&gt;
quando arriva una telefonata sul &amp;quot;tip&amp;quot; arriva un segnale pulsato che nei telefoni attiva la suoneria, in questo caso invece il segnale pulsato apre e chiude il relè che fa lampeggiare la lampadina.&lt;/div&gt;</summary>
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				<updated>2017-02-13T12:03:34Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Filonirico: Filonirico uploaded a new version of File:Brillofono.jpg&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Filonirico</name></author>	</entry>

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				<updated>2017-02-13T11:57:12Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Filonirico: Filonirico uploaded a new version of File:Brillofono.jpg&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Filonirico</name></author>	</entry>

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		<title>File:Brillofono.jpg</title>
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				<updated>2017-02-13T11:56:01Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Filonirico: Filonirico uploaded a new version of File:Brillofono.jpg&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Filonirico</name></author>	</entry>

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		<title>Main Page</title>
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				<updated>2017-02-10T17:50:31Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Filonirico: /* Wishlist */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;pre style=&amp;quot;font-size:2em;font-weught:bold&amp;quot;&amp;gt;Fablab Genova&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
{{#ev:youtube|p75GlubbOGg|300|right|Video Promo per il nostro primo compleanno}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un collettivo di makers che ha deciso di portare avanti il proprio progetto in autogestione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Probabilmente è la definizione più semplice ma contemporaneamente inattaccabile che si possa dare del complesso &amp;quot;FabLabGenova&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Siamo un gruppo informale (un collettivo, appunto) di appassionati di elettronica, hardware, programmazione, lavorazione del ferro e del legno, stampa3D, tecnologie digitali e del mondo makers in generale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il nostro progetto si dirige quindi in una direzione principale: quella del making, del fai-da-te, ma non si esaurisce in una semplice officina condivisa del [[FabCharter| FabLab]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Autogestione, rivendicazione di spazi pubblici dismessi e abbandonati, condivisione dei saperi, delle tecnologie, accessibilità in sicurezza al luogo per chiunque volesse sviluppare un progetto o anche costruirsi (quasi) qualsiasi cosa, sono gli obiettivi che quotidianamente cerchiamo di perseguire nonostante le avversità ( [[annuncio_sgombero | sgombero del 4 Giugno]] ).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Portiamo avanti il Fablab all'interno del [http://buridda.org LSOA Buridda] autofinanziandoci con collette e/o offerte spontanee di chi utilizza il lab o semplicemente è contento che un posto simile esista e continui ad esistere possibilmente crescendo e migliorando.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo è quello che facciamo e continueremo a fare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
__TOC__&lt;br /&gt;
== Come partecipare ==&lt;br /&gt;
Il laboratorio e' aperto '''gratuitamente''' al pubblico e mette a disposizione di chiunque le competenze di diverse persone esperte in diversi ambiti (meccanica, informatica, fisica, chimica, elettronica). Il solo &amp;quot;obbligo&amp;quot; per gli utenti e' di condividere le proprie esperienze e le propire capacita' con gli altri utenti secondo la filosofia dei [[FabCharter| FabLab]]. Grazie a questa interazione chiunque puo' realizzare fisicamente le proprie idee anche senza avere le competenze necessarie, visto che le competenze sono distribuite tra gli utenti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Durante l'orario di apertura c'e' sempre in laboratorio qualcuno disponibile ad aiutare nella realizzazione di qualsiasi progetto e a mostrare come utilizzare correttamente e in sicurezza i diversi macchinari (stampanti 3D, fresa CNC, tornio, saldatrice, trapano a colonna, sega circolare, etc...).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Orari di apertura ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Siamo aperti al pubblico tutti i '''Martedì sera dalle 21.00 a mezzanotte''' e '''Domenica pomeriggio dalle 16.00 alle 21:00'''.&lt;br /&gt;
Ogni '''Martedì''' sera si tiene inoltre una '''assemblea''' aperta a tutti durante la quale vengono discussi i progetti e prese le decisioni da parte dei membri del laboratorio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Negli altri giorni e orari e' consigliato concordare via mail [mailto:info@fablabgenova.it info@fablabgenova.it]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Dove siamo ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il laboratorio è ospitato all'interno del [http://buridda.org LSOA Buridda] ha sede presso l'ex-magistero in c.so Montegrappa 39.&lt;br /&gt;
Il FabLab si trova al piano semi-interrato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== [[Progetti]] ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il '''FabLab''' è prima di tutto un laboratorio grazie al quale è possibile realizzare i propri progetti. Il nostro obiettivo è mettere a disposizione metodi di '''prototipazione rapida''' che rendano veloce e possibile il processo di realizzazione di nuove tecnologie da parte di amatori e aziende.&lt;br /&gt;
Per fare ciò lavoriamo costantemente alla produzione di macchinari, attrezzature e software totalmente open-source che potete trovare alla pagina &amp;quot;[[Progetti]]&amp;quot;, sempre aggiornata per i Makers che ci seguono.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Workshop ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ogni giovedì sera, negli orari di apertura al pubblico, proponiamo dei workshop durante i quali è possibile confrontarsi e scambiare conoscenze su specifici argomenti. I workshop proposti vengono aggiornati e resi pubblici tramite la nostra [https://www.facebook.com/fablab.genova pagina facebook]. Chiunque può proporre e tenere un workshop, contattandoci via mail o proponendolo direttamente al martedì sera, durante l'assemblea settimanale del Fablab Genova.&lt;br /&gt;
Il materiale relativo ad alcuni dei workshop è disponibile tramite la [[lista dei workshop]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Attrezzatura ==&lt;br /&gt;
Di seguito la lista degli spazi e degli strumenti disponibili per tutti gli utenti. Alcuni strumenti sono di immediato utilizzo e non richiedono una particolare formazione, altri invece sono più complessi o potenzialmente pericolosi. Per questi ultimi è necessario ricevere le corrette indicazioni di utilizzo e (quando disponibili) consultare le pagine di dettaglio e/o workflow presenti su questa wiki.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel caso si debbano eseguire lavorazioni lunghe tenendo occupata una unica macchina è consigliabile consultare il [http://calendar.fablabgenova.it calendario delle lavorazioni] e controllare che essa sia disponibile nell'orario prescelto. Ogni utente può concordare '''gratuitamente''' l'orario della propria lavorazione contattandoci all'indirizzo [mailto:info@fablabgenova.it info@fablabgenova.it] .&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutte le attrezzature si trovano all'interno di diverse zone:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====falegnameria====&lt;br /&gt;
* Sega circolare&lt;br /&gt;
* Sega a nastro Black &amp;amp; Deker DN330&lt;br /&gt;
* Seghetto alternativo&lt;br /&gt;
* Pialla elettrica&lt;br /&gt;
* Pialla manuale&lt;br /&gt;
====officina fabbro====&lt;br /&gt;
* Trapano a colonna da banco&lt;br /&gt;
* Saldatrice inverter ad arco&lt;br /&gt;
* Morsa dritta in acciaio&lt;br /&gt;
* [[Puntatrice]]&lt;br /&gt;
* Mola circolare&lt;br /&gt;
* Flessibile Ø 115&lt;br /&gt;
* Flessibile Ø 230&lt;br /&gt;
* [[Fornace fusione metalli]]&lt;br /&gt;
====montaggi e lavorazioni====&lt;br /&gt;
* Trapano a colonna &lt;br /&gt;
* Morsa dritta in ghisa&lt;br /&gt;
* [[Tornio DM Edison]]&lt;br /&gt;
* [[Trapano Fresa da banco]]&lt;br /&gt;
* Levigatrice a disco e nastro&lt;br /&gt;
* Seghe manuali dritte e ad arco&lt;br /&gt;
* Compressore&lt;br /&gt;
* pinze&lt;br /&gt;
* cacciaviti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====chimica====&lt;br /&gt;
* bancone di incisione per ossidazione acida&lt;br /&gt;
* vetreria chimica&lt;br /&gt;
* piastre e fornetti&lt;br /&gt;
* microscopio ottico&lt;br /&gt;
* [[Microscopio ottico digitale 800x]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====elettronica e produzione PCB====&lt;br /&gt;
[[File:postazione_elettronica.JPG|200px|thumb|right|vecchia postazione elettronica]]&lt;br /&gt;
* Tutto il necessario all'[[incisione di PCB]] single-layer&lt;br /&gt;
* Alimentatore stabilizzato Delta E030-10  &amp;lt;small&amp;gt;[http://83.117.57.34/nvhr/Delta_E030-10.pdf datasheet]&amp;lt;/small&amp;gt;&lt;br /&gt;
* Alimentatore stabilizzato numero 2&lt;br /&gt;
* [[Bromografo]]&lt;br /&gt;
* [[Air Etching Bath]]&lt;br /&gt;
* Saldatori a stilo &lt;br /&gt;
* Saldatori a gas&lt;br /&gt;
* Oscilloscopio&lt;br /&gt;
* Generatore di segnali&lt;br /&gt;
* Analizzatore di spettro&lt;br /&gt;
* Laminatrice a caldo&lt;br /&gt;
* Stampante laser A4 b/n&lt;br /&gt;
* [[Microscopio ottico digitale 800x]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====prototipazione rapida====&lt;br /&gt;
[[File:Postazione3Dprinter.jpg|200px|thumb|right|vecchia postazione stampa 3D]]&lt;br /&gt;
* [[I3_Kodama | Kodama 3D printer]]&lt;br /&gt;
* Makerbot Cupcake 3D printer&lt;br /&gt;
* RepRap Mendel Prusa 3D printer&lt;br /&gt;
* mini fresa CNC Roland iModela IM-01&lt;br /&gt;
* [[Laser_cutter | Taglio laser autocostruito]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====officina meccanica====&lt;br /&gt;
* chiavi inglesi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Consumabili ==&lt;br /&gt;
Quella di seguito è la lista di consumabili che facciamo in modo che non manchino mai in lab.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molto spesso chi li usa lascia poi un contributo per il riapprovigionamento, altrimenti risolviamo (come per tutto il resto) con l'autotassazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se quindi volete farci un regalo poco impegnativo, ma ben accetto, sceglietelo pure da questa lista.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* nastro isolante&lt;br /&gt;
* nastro di carta&lt;br /&gt;
* nastro biadesivo&lt;br /&gt;
* fascette di plastica&lt;br /&gt;
* carta vetro di varie gradazioni&lt;br /&gt;
* stagno per saldature&lt;br /&gt;
* elettrodi per saldatura ad arco&lt;br /&gt;
* acetone&lt;br /&gt;
* lacca splend'Or&lt;br /&gt;
* colla rapida per legno&lt;br /&gt;
* stick colla a caldo&lt;br /&gt;
* colla cianoacrilato (superattack)&lt;br /&gt;
* colla vinilica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Wishlist ==&lt;br /&gt;
Quelli riportati di seguito sono strumenti che riteniamo utili ma che non siamo ancora riusciti a procuraci o a costruirci.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se qualcuno ne avesse un esemplare inutilizzato anche da riparare, noi siamo pronti a dargli nuova vita.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Morsa a croce&lt;br /&gt;
* Pistola sverniciatrice&lt;br /&gt;
* Sega a traforo oscillante&lt;br /&gt;
* Serie di chiavi combinate ( o a stella o a forchetta separate )&lt;br /&gt;
* Qualsiasi altra apparecchiatura di cui non siamo già forniti&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Filonirico</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://fablabgenova.it/index.php?title=Main_Page&amp;diff=1101</id>
		<title>Main Page</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://fablabgenova.it/index.php?title=Main_Page&amp;diff=1101"/>
				<updated>2017-02-10T17:47:21Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Filonirico: /* prototipazione rapida */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;pre style=&amp;quot;font-size:2em;font-weught:bold&amp;quot;&amp;gt;Fablab Genova&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
{{#ev:youtube|p75GlubbOGg|300|right|Video Promo per il nostro primo compleanno}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un collettivo di makers che ha deciso di portare avanti il proprio progetto in autogestione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Probabilmente è la definizione più semplice ma contemporaneamente inattaccabile che si possa dare del complesso &amp;quot;FabLabGenova&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Siamo un gruppo informale (un collettivo, appunto) di appassionati di elettronica, hardware, programmazione, lavorazione del ferro e del legno, stampa3D, tecnologie digitali e del mondo makers in generale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il nostro progetto si dirige quindi in una direzione principale: quella del making, del fai-da-te, ma non si esaurisce in una semplice officina condivisa del [[FabCharter| FabLab]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Autogestione, rivendicazione di spazi pubblici dismessi e abbandonati, condivisione dei saperi, delle tecnologie, accessibilità in sicurezza al luogo per chiunque volesse sviluppare un progetto o anche costruirsi (quasi) qualsiasi cosa, sono gli obiettivi che quotidianamente cerchiamo di perseguire nonostante le avversità ( [[annuncio_sgombero | sgombero del 4 Giugno]] ).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Portiamo avanti il Fablab all'interno del [http://buridda.org LSOA Buridda] autofinanziandoci con collette e/o offerte spontanee di chi utilizza il lab o semplicemente è contento che un posto simile esista e continui ad esistere possibilmente crescendo e migliorando.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo è quello che facciamo e continueremo a fare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
__TOC__&lt;br /&gt;
== Come partecipare ==&lt;br /&gt;
Il laboratorio e' aperto '''gratuitamente''' al pubblico e mette a disposizione di chiunque le competenze di diverse persone esperte in diversi ambiti (meccanica, informatica, fisica, chimica, elettronica). Il solo &amp;quot;obbligo&amp;quot; per gli utenti e' di condividere le proprie esperienze e le propire capacita' con gli altri utenti secondo la filosofia dei [[FabCharter| FabLab]]. Grazie a questa interazione chiunque puo' realizzare fisicamente le proprie idee anche senza avere le competenze necessarie, visto che le competenze sono distribuite tra gli utenti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Durante l'orario di apertura c'e' sempre in laboratorio qualcuno disponibile ad aiutare nella realizzazione di qualsiasi progetto e a mostrare come utilizzare correttamente e in sicurezza i diversi macchinari (stampanti 3D, fresa CNC, tornio, saldatrice, trapano a colonna, sega circolare, etc...).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Orari di apertura ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Siamo aperti al pubblico tutti i '''Martedì sera dalle 21.00 a mezzanotte''' e '''Domenica pomeriggio dalle 16.00 alle 21:00'''.&lt;br /&gt;
Ogni '''Martedì''' sera si tiene inoltre una '''assemblea''' aperta a tutti durante la quale vengono discussi i progetti e prese le decisioni da parte dei membri del laboratorio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Negli altri giorni e orari e' consigliato concordare via mail [mailto:info@fablabgenova.it info@fablabgenova.it]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Dove siamo ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il laboratorio è ospitato all'interno del [http://buridda.org LSOA Buridda] ha sede presso l'ex-magistero in c.so Montegrappa 39.&lt;br /&gt;
Il FabLab si trova al piano semi-interrato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== [[Progetti]] ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il '''FabLab''' è prima di tutto un laboratorio grazie al quale è possibile realizzare i propri progetti. Il nostro obiettivo è mettere a disposizione metodi di '''prototipazione rapida''' che rendano veloce e possibile il processo di realizzazione di nuove tecnologie da parte di amatori e aziende.&lt;br /&gt;
Per fare ciò lavoriamo costantemente alla produzione di macchinari, attrezzature e software totalmente open-source che potete trovare alla pagina &amp;quot;[[Progetti]]&amp;quot;, sempre aggiornata per i Makers che ci seguono.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Workshop ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ogni giovedì sera, negli orari di apertura al pubblico, proponiamo dei workshop durante i quali è possibile confrontarsi e scambiare conoscenze su specifici argomenti. I workshop proposti vengono aggiornati e resi pubblici tramite la nostra [https://www.facebook.com/fablab.genova pagina facebook]. Chiunque può proporre e tenere un workshop, contattandoci via mail o proponendolo direttamente al martedì sera, durante l'assemblea settimanale del Fablab Genova.&lt;br /&gt;
Il materiale relativo ad alcuni dei workshop è disponibile tramite la [[lista dei workshop]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Attrezzatura ==&lt;br /&gt;
Di seguito la lista degli spazi e degli strumenti disponibili per tutti gli utenti. Alcuni strumenti sono di immediato utilizzo e non richiedono una particolare formazione, altri invece sono più complessi o potenzialmente pericolosi. Per questi ultimi è necessario ricevere le corrette indicazioni di utilizzo e (quando disponibili) consultare le pagine di dettaglio e/o workflow presenti su questa wiki.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel caso si debbano eseguire lavorazioni lunghe tenendo occupata una unica macchina è consigliabile consultare il [http://calendar.fablabgenova.it calendario delle lavorazioni] e controllare che essa sia disponibile nell'orario prescelto. Ogni utente può concordare '''gratuitamente''' l'orario della propria lavorazione contattandoci all'indirizzo [mailto:info@fablabgenova.it info@fablabgenova.it] .&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutte le attrezzature si trovano all'interno di diverse zone:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====falegnameria====&lt;br /&gt;
* Sega circolare&lt;br /&gt;
* Sega a nastro Black &amp;amp; Deker DN330&lt;br /&gt;
* Seghetto alternativo&lt;br /&gt;
* Pialla elettrica&lt;br /&gt;
* Pialla manuale&lt;br /&gt;
====officina fabbro====&lt;br /&gt;
* Trapano a colonna da banco&lt;br /&gt;
* Saldatrice inverter ad arco&lt;br /&gt;
* Morsa dritta in acciaio&lt;br /&gt;
* [[Puntatrice]]&lt;br /&gt;
* Mola circolare&lt;br /&gt;
* Flessibile Ø 115&lt;br /&gt;
* Flessibile Ø 230&lt;br /&gt;
* [[Fornace fusione metalli]]&lt;br /&gt;
====montaggi e lavorazioni====&lt;br /&gt;
* Trapano a colonna &lt;br /&gt;
* Morsa dritta in ghisa&lt;br /&gt;
* [[Tornio DM Edison]]&lt;br /&gt;
* [[Trapano Fresa da banco]]&lt;br /&gt;
* Levigatrice a disco e nastro&lt;br /&gt;
* Seghe manuali dritte e ad arco&lt;br /&gt;
* Compressore&lt;br /&gt;
* pinze&lt;br /&gt;
* cacciaviti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====chimica====&lt;br /&gt;
* bancone di incisione per ossidazione acida&lt;br /&gt;
* vetreria chimica&lt;br /&gt;
* piastre e fornetti&lt;br /&gt;
* microscopio ottico&lt;br /&gt;
* [[Microscopio ottico digitale 800x]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====elettronica e produzione PCB====&lt;br /&gt;
[[File:postazione_elettronica.JPG|200px|thumb|right|vecchia postazione elettronica]]&lt;br /&gt;
* Tutto il necessario all'[[incisione di PCB]] single-layer&lt;br /&gt;
* Alimentatore stabilizzato Delta E030-10  &amp;lt;small&amp;gt;[http://83.117.57.34/nvhr/Delta_E030-10.pdf datasheet]&amp;lt;/small&amp;gt;&lt;br /&gt;
* Alimentatore stabilizzato numero 2&lt;br /&gt;
* [[Bromografo]]&lt;br /&gt;
* [[Air Etching Bath]]&lt;br /&gt;
* Saldatori a stilo &lt;br /&gt;
* Saldatori a gas&lt;br /&gt;
* Oscilloscopio&lt;br /&gt;
* Generatore di segnali&lt;br /&gt;
* Analizzatore di spettro&lt;br /&gt;
* Laminatrice a caldo&lt;br /&gt;
* Stampante laser A4 b/n&lt;br /&gt;
* [[Microscopio ottico digitale 800x]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====prototipazione rapida====&lt;br /&gt;
[[File:Postazione3Dprinter.jpg|200px|thumb|right|vecchia postazione stampa 3D]]&lt;br /&gt;
* [[I3_Kodama | Kodama 3D printer]]&lt;br /&gt;
* Makerbot Cupcake 3D printer&lt;br /&gt;
* RepRap Mendel Prusa 3D printer&lt;br /&gt;
* mini fresa CNC Roland iModela IM-01&lt;br /&gt;
* [[Laser_cutter | Taglio laser autocostruito]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====officina meccanica====&lt;br /&gt;
* chiavi inglesi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Consumabili ==&lt;br /&gt;
Quella di seguito è la lista di consumabili che facciamo in modo che non manchino mai in lab.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molto spesso chi li usa lascia poi un contributo per il riapprovigionamento, altrimenti risolviamo (come per tutto il resto) con l'autotassazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se quindi volete farci un regalo poco impegnativo, ma ben accetto, sceglietelo pure da questa lista.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* nastro isolante&lt;br /&gt;
* nastro di carta&lt;br /&gt;
* nastro biadesivo&lt;br /&gt;
* fascette di plastica&lt;br /&gt;
* carta vetro di varie gradazioni&lt;br /&gt;
* stagno per saldature&lt;br /&gt;
* elettrodi per saldatura ad arco&lt;br /&gt;
* acetone&lt;br /&gt;
* lacca splend'Or&lt;br /&gt;
* colla rapida per legno&lt;br /&gt;
* stick colla a caldo&lt;br /&gt;
* colla cianoacrilato (superattack)&lt;br /&gt;
* colla vinilica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Wishlist ==&lt;br /&gt;
Quelli riportati di seguito sono strumenti che riteniamo utili ma che non siamo ancora riusciti a procuraci o a costruirci.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se qualcuno ne avesse un esemplare inutilizzato anche da riparare, noi siamo pronti a dargli nuova vita.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Morsa a croce&lt;br /&gt;
* Pistola sverniciatrice&lt;br /&gt;
* Dremel&lt;br /&gt;
* Sega da banco&lt;br /&gt;
* Sega a traforo oscillante&lt;br /&gt;
* Serie di chiavi combinate ( o a stella o a forchetta separate )&lt;br /&gt;
* Qualsiasi altra apparecchiatura di cui non siamo già forniti&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Filonirico</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://fablabgenova.it/index.php?title=Main_Page&amp;diff=1100</id>
		<title>Main Page</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://fablabgenova.it/index.php?title=Main_Page&amp;diff=1100"/>
				<updated>2017-02-10T17:45:47Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Filonirico: /* prototipazione rapida */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;pre style=&amp;quot;font-size:2em;font-weught:bold&amp;quot;&amp;gt;Fablab Genova&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
{{#ev:youtube|p75GlubbOGg|300|right|Video Promo per il nostro primo compleanno}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un collettivo di makers che ha deciso di portare avanti il proprio progetto in autogestione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Probabilmente è la definizione più semplice ma contemporaneamente inattaccabile che si possa dare del complesso &amp;quot;FabLabGenova&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Siamo un gruppo informale (un collettivo, appunto) di appassionati di elettronica, hardware, programmazione, lavorazione del ferro e del legno, stampa3D, tecnologie digitali e del mondo makers in generale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il nostro progetto si dirige quindi in una direzione principale: quella del making, del fai-da-te, ma non si esaurisce in una semplice officina condivisa del [[FabCharter| FabLab]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Autogestione, rivendicazione di spazi pubblici dismessi e abbandonati, condivisione dei saperi, delle tecnologie, accessibilità in sicurezza al luogo per chiunque volesse sviluppare un progetto o anche costruirsi (quasi) qualsiasi cosa, sono gli obiettivi che quotidianamente cerchiamo di perseguire nonostante le avversità ( [[annuncio_sgombero | sgombero del 4 Giugno]] ).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Portiamo avanti il Fablab all'interno del [http://buridda.org LSOA Buridda] autofinanziandoci con collette e/o offerte spontanee di chi utilizza il lab o semplicemente è contento che un posto simile esista e continui ad esistere possibilmente crescendo e migliorando.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo è quello che facciamo e continueremo a fare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
__TOC__&lt;br /&gt;
== Come partecipare ==&lt;br /&gt;
Il laboratorio e' aperto '''gratuitamente''' al pubblico e mette a disposizione di chiunque le competenze di diverse persone esperte in diversi ambiti (meccanica, informatica, fisica, chimica, elettronica). Il solo &amp;quot;obbligo&amp;quot; per gli utenti e' di condividere le proprie esperienze e le propire capacita' con gli altri utenti secondo la filosofia dei [[FabCharter| FabLab]]. Grazie a questa interazione chiunque puo' realizzare fisicamente le proprie idee anche senza avere le competenze necessarie, visto che le competenze sono distribuite tra gli utenti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Durante l'orario di apertura c'e' sempre in laboratorio qualcuno disponibile ad aiutare nella realizzazione di qualsiasi progetto e a mostrare come utilizzare correttamente e in sicurezza i diversi macchinari (stampanti 3D, fresa CNC, tornio, saldatrice, trapano a colonna, sega circolare, etc...).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Orari di apertura ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Siamo aperti al pubblico tutti i '''Martedì sera dalle 21.00 a mezzanotte''' e '''Domenica pomeriggio dalle 16.00 alle 21:00'''.&lt;br /&gt;
Ogni '''Martedì''' sera si tiene inoltre una '''assemblea''' aperta a tutti durante la quale vengono discussi i progetti e prese le decisioni da parte dei membri del laboratorio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Negli altri giorni e orari e' consigliato concordare via mail [mailto:info@fablabgenova.it info@fablabgenova.it]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Dove siamo ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il laboratorio è ospitato all'interno del [http://buridda.org LSOA Buridda] ha sede presso l'ex-magistero in c.so Montegrappa 39.&lt;br /&gt;
Il FabLab si trova al piano semi-interrato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== [[Progetti]] ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il '''FabLab''' è prima di tutto un laboratorio grazie al quale è possibile realizzare i propri progetti. Il nostro obiettivo è mettere a disposizione metodi di '''prototipazione rapida''' che rendano veloce e possibile il processo di realizzazione di nuove tecnologie da parte di amatori e aziende.&lt;br /&gt;
Per fare ciò lavoriamo costantemente alla produzione di macchinari, attrezzature e software totalmente open-source che potete trovare alla pagina &amp;quot;[[Progetti]]&amp;quot;, sempre aggiornata per i Makers che ci seguono.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Workshop ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ogni giovedì sera, negli orari di apertura al pubblico, proponiamo dei workshop durante i quali è possibile confrontarsi e scambiare conoscenze su specifici argomenti. I workshop proposti vengono aggiornati e resi pubblici tramite la nostra [https://www.facebook.com/fablab.genova pagina facebook]. Chiunque può proporre e tenere un workshop, contattandoci via mail o proponendolo direttamente al martedì sera, durante l'assemblea settimanale del Fablab Genova.&lt;br /&gt;
Il materiale relativo ad alcuni dei workshop è disponibile tramite la [[lista dei workshop]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Attrezzatura ==&lt;br /&gt;
Di seguito la lista degli spazi e degli strumenti disponibili per tutti gli utenti. Alcuni strumenti sono di immediato utilizzo e non richiedono una particolare formazione, altri invece sono più complessi o potenzialmente pericolosi. Per questi ultimi è necessario ricevere le corrette indicazioni di utilizzo e (quando disponibili) consultare le pagine di dettaglio e/o workflow presenti su questa wiki.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel caso si debbano eseguire lavorazioni lunghe tenendo occupata una unica macchina è consigliabile consultare il [http://calendar.fablabgenova.it calendario delle lavorazioni] e controllare che essa sia disponibile nell'orario prescelto. Ogni utente può concordare '''gratuitamente''' l'orario della propria lavorazione contattandoci all'indirizzo [mailto:info@fablabgenova.it info@fablabgenova.it] .&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutte le attrezzature si trovano all'interno di diverse zone:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====falegnameria====&lt;br /&gt;
* Sega circolare&lt;br /&gt;
* Sega a nastro Black &amp;amp; Deker DN330&lt;br /&gt;
* Seghetto alternativo&lt;br /&gt;
* Pialla elettrica&lt;br /&gt;
* Pialla manuale&lt;br /&gt;
====officina fabbro====&lt;br /&gt;
* Trapano a colonna da banco&lt;br /&gt;
* Saldatrice inverter ad arco&lt;br /&gt;
* Morsa dritta in acciaio&lt;br /&gt;
* [[Puntatrice]]&lt;br /&gt;
* Mola circolare&lt;br /&gt;
* Flessibile Ø 115&lt;br /&gt;
* Flessibile Ø 230&lt;br /&gt;
* [[Fornace fusione metalli]]&lt;br /&gt;
====montaggi e lavorazioni====&lt;br /&gt;
* Trapano a colonna &lt;br /&gt;
* Morsa dritta in ghisa&lt;br /&gt;
* [[Tornio DM Edison]]&lt;br /&gt;
* [[Trapano Fresa da banco]]&lt;br /&gt;
* Levigatrice a disco e nastro&lt;br /&gt;
* Seghe manuali dritte e ad arco&lt;br /&gt;
* Compressore&lt;br /&gt;
* pinze&lt;br /&gt;
* cacciaviti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====chimica====&lt;br /&gt;
* bancone di incisione per ossidazione acida&lt;br /&gt;
* vetreria chimica&lt;br /&gt;
* piastre e fornetti&lt;br /&gt;
* microscopio ottico&lt;br /&gt;
* [[Microscopio ottico digitale 800x]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====elettronica e produzione PCB====&lt;br /&gt;
[[File:postazione_elettronica.JPG|200px|thumb|right|vecchia postazione elettronica]]&lt;br /&gt;
* Tutto il necessario all'[[incisione di PCB]] single-layer&lt;br /&gt;
* Alimentatore stabilizzato Delta E030-10  &amp;lt;small&amp;gt;[http://83.117.57.34/nvhr/Delta_E030-10.pdf datasheet]&amp;lt;/small&amp;gt;&lt;br /&gt;
* Alimentatore stabilizzato numero 2&lt;br /&gt;
* [[Bromografo]]&lt;br /&gt;
* [[Air Etching Bath]]&lt;br /&gt;
* Saldatori a stilo &lt;br /&gt;
* Saldatori a gas&lt;br /&gt;
* Oscilloscopio&lt;br /&gt;
* Generatore di segnali&lt;br /&gt;
* Analizzatore di spettro&lt;br /&gt;
* Laminatrice a caldo&lt;br /&gt;
* Stampante laser A4 b/n&lt;br /&gt;
* [[Microscopio ottico digitale 800x]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====prototipazione rapida====&lt;br /&gt;
[[File:Postazione3Dprinter.jpg|200px|thumb|right|vecchia postazione stampa 3D]]&lt;br /&gt;
* [[I3_Kodama | Kodama 3D printer]]&lt;br /&gt;
* Makerbot Cupcake 3D printer&lt;br /&gt;
* RepRap Mendel Prusa 3D printer&lt;br /&gt;
* mini fresa CNC Roland iModela IM-01&lt;br /&gt;
* [[Laser_cutter]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====officina meccanica====&lt;br /&gt;
* chiavi inglesi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Consumabili ==&lt;br /&gt;
Quella di seguito è la lista di consumabili che facciamo in modo che non manchino mai in lab.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molto spesso chi li usa lascia poi un contributo per il riapprovigionamento, altrimenti risolviamo (come per tutto il resto) con l'autotassazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se quindi volete farci un regalo poco impegnativo, ma ben accetto, sceglietelo pure da questa lista.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* nastro isolante&lt;br /&gt;
* nastro di carta&lt;br /&gt;
* nastro biadesivo&lt;br /&gt;
* fascette di plastica&lt;br /&gt;
* carta vetro di varie gradazioni&lt;br /&gt;
* stagno per saldature&lt;br /&gt;
* elettrodi per saldatura ad arco&lt;br /&gt;
* acetone&lt;br /&gt;
* lacca splend'Or&lt;br /&gt;
* colla rapida per legno&lt;br /&gt;
* stick colla a caldo&lt;br /&gt;
* colla cianoacrilato (superattack)&lt;br /&gt;
* colla vinilica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Wishlist ==&lt;br /&gt;
Quelli riportati di seguito sono strumenti che riteniamo utili ma che non siamo ancora riusciti a procuraci o a costruirci.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se qualcuno ne avesse un esemplare inutilizzato anche da riparare, noi siamo pronti a dargli nuova vita.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Morsa a croce&lt;br /&gt;
* Pistola sverniciatrice&lt;br /&gt;
* Dremel&lt;br /&gt;
* Sega da banco&lt;br /&gt;
* Sega a traforo oscillante&lt;br /&gt;
* Serie di chiavi combinate ( o a stella o a forchetta separate )&lt;br /&gt;
* Qualsiasi altra apparecchiatura di cui non siamo già forniti&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Filonirico</name></author>	</entry>

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		<id>https://fablabgenova.it/index.php?title=File:Brillofono.jpg&amp;diff=1099</id>
		<title>File:Brillofono.jpg</title>
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				<updated>2017-02-10T17:11:55Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Filonirico: Filonirico uploaded a new version of File:Brillofono.jpg&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Filonirico</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://fablabgenova.it/index.php?title=File:Schema_brillofono.jpg&amp;diff=1098</id>
		<title>File:Schema brillofono.jpg</title>
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				<updated>2017-02-10T16:58:50Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Filonirico: schema elettronico del progetto brillofono&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;schema elettronico del progetto brillofono&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Filonirico</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://fablabgenova.it/index.php?title=File:Brillofono.jpg&amp;diff=1097</id>
		<title>File:Brillofono.jpg</title>
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				<updated>2017-02-10T16:54:46Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Filonirico: Filonirico uploaded a new version of File:Brillofono.jpg&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Filonirico</name></author>	</entry>

	<entry>
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		<title>Brillofono</title>
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				<updated>2017-02-10T16:52:22Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Filonirico: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il brillofono è un pregetto che nasce da una necessità, ovvero un nonno che non sente piu bene...&lt;br /&gt;
Il brillofono è un dispositivo che permette di percepire una chiamata in arrivo sul telefono fisso nonostante eventuali impedimenti acustici.&lt;br /&gt;
Al lato pratico quando arriva una telefonata il brillofono accende e spegne ad intermittenza una lampadina.&lt;br /&gt;
Dopo un po di ricerca in rete il progetto ha preso forma.&lt;br /&gt;
Il dispositivo ha due cavi uno va attaccato alla presa del telefono e l'altro alla presa della 220.[[File:Brillofono.jpg|200px|thumb|left|alt text]]&lt;br /&gt;
[[File:Brillofono.jpg]]&lt;br /&gt;
==Elettronica==&lt;br /&gt;
IL circuito che ne permette il funzionamento è molto semplice, consta di soli 4 componenti:&lt;br /&gt;
*due diodi&lt;br /&gt;
*una resistenza da 470 ohm e 1/2 W&lt;br /&gt;
*un relè da corrente continua e 3A&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si può vedere nell'immagine lo schema.&lt;br /&gt;
quando arriva una telefonata sul &amp;quot;tip&amp;quot; arriva un segnale pulsato che nei telefoni attiva la suoneria, in questo caso invece il segnale pulsato apre e chiude il relè che fa lampeggiare la lampadina.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Filonirico</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://fablabgenova.it/index.php?title=Brillofono&amp;diff=1095</id>
		<title>Brillofono</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://fablabgenova.it/index.php?title=Brillofono&amp;diff=1095"/>
				<updated>2017-02-10T16:50:57Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Filonirico: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il brillofono è un pregetto che nasce da una necessità, ovvero un nonno che non sente piu bene...&lt;br /&gt;
Il brillofono è un dispositivo che permette di percepire una chiamata in arrivo sul telefono fisso nonostante eventuali impedimenti acustici.&lt;br /&gt;
Al lato pratico quando arriva una telefonata il brillofono accende e spegne ad intermittenza una lampadina.&lt;br /&gt;
Dopo un po di ricerca in rete il progetto ha preso forma.&lt;br /&gt;
Il dispositivo ha due cavi uno va attaccato alla presa del telefono e l'altro alla presa della 220.[[File:Brillofono.jpg|200px|thumb|left|alt text]]&lt;br /&gt;
==Elettronica==&lt;br /&gt;
IL circuito che ne permette il funzionamento è molto semplice, consta di soli 4 componenti:&lt;br /&gt;
*due diodi&lt;br /&gt;
*una resistenza da 470 ohm e 1/2 W&lt;br /&gt;
*un relè da corrente continua e 3A&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si può vedere nell'immagine lo schema.&lt;br /&gt;
quando arriva una telefonata sul &amp;quot;tip&amp;quot; arriva un segnale pulsato che nei telefoni attiva la suoneria, in questo caso invece il segnale pulsato apre e chiude il relè che fa lampeggiare la lampadina.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Filonirico</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://fablabgenova.it/index.php?title=Brillofono&amp;diff=1094</id>
		<title>Brillofono</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://fablabgenova.it/index.php?title=Brillofono&amp;diff=1094"/>
				<updated>2017-02-10T16:49:55Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Filonirico: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il brillofono è un pregetto che nasce da una necessità, ovvero un nonno che non sente piu bene...&lt;br /&gt;
Il brillofono è un dispositivo che permette di percepire una chiamata in arrivo sul telefono fisso nonostante eventuali impedimenti acustici.&lt;br /&gt;
Al lato pratico quando arriva una telefonata il brillofono accende e spegne ad intermittenza una lampadina.&lt;br /&gt;
Dopo un po di ricerca in rete il progetto ha preso forma.&lt;br /&gt;
Il dispositivo ha due cavi uno va attaccato alla presa del telefono e l'altro alla presa della 220.[[File:brillofono.jpg|200px|thumb|left|alt text]]&lt;br /&gt;
==Elettronica==&lt;br /&gt;
IL circuito che ne permette il funzionamento è molto semplice, consta di soli 4 componenti:&lt;br /&gt;
*due diodi&lt;br /&gt;
*una resistenza da 470 ohm e 1/2 W&lt;br /&gt;
*un relè da corrente continua e 3A&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si può vedere nell'immagine lo schema.&lt;br /&gt;
quando arriva una telefonata sul &amp;quot;tip&amp;quot; arriva un segnale pulsato che nei telefoni attiva la suoneria, in questo caso invece il segnale pulsato apre e chiude il relè che fa lampeggiare la lampadina.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Filonirico</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://fablabgenova.it/index.php?title=Brillofono&amp;diff=1093</id>
		<title>Brillofono</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://fablabgenova.it/index.php?title=Brillofono&amp;diff=1093"/>
				<updated>2017-02-10T16:49:14Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Filonirico: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il brillofono è un pregetto che nasce da una necessità, ovvero un nonno che non sente piu bene...&lt;br /&gt;
Il brillofono è un dispositivo che permette di percepire una chiamata in arrivo sul telefono fisso nonostante eventuali impedimenti acustici.&lt;br /&gt;
Al lato pratico quando arriva una telefonata il brillofono accende e spegne ad intermittenza una lampadina.&lt;br /&gt;
Dopo un po di ricerca in rete il progetto ha preso forma.&lt;br /&gt;
Il dispositivo ha due cavi uno va attaccato alla presa del telefono e l'altro alla presa della 220.[[File:brillofono.png|200px|thumb|left|alt text]]&lt;br /&gt;
==Elettronica==&lt;br /&gt;
IL circuito che ne permette il funzionamento è molto semplice, consta di soli 4 componenti:&lt;br /&gt;
*due diodi&lt;br /&gt;
*una resistenza da 470 ohm e 1/2 W&lt;br /&gt;
*un relè da corrente continua e 3A&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si può vedere nell'immagine lo schema.&lt;br /&gt;
quando arriva una telefonata sul &amp;quot;tip&amp;quot; arriva un segnale pulsato che nei telefoni attiva la suoneria, in questo caso invece il segnale pulsato apre e chiude il relè che fa lampeggiare la lampadina.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Filonirico</name></author>	</entry>

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		<title>Brillofono</title>
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				<updated>2017-02-10T16:48:27Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Filonirico: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il brillofono è un pregetto che nasce da una necessità, ovvero un nonno che non sente piu bene...&lt;br /&gt;
Il brillofono è un dispositivo che permette di percepire una chiamata in arrivo sul telefono fisso nonostante eventuali impedimenti acustici.&lt;br /&gt;
Al lato pratico quando arriva una telefonata il brillofono accende e spegne ad intermittenza una lampadina.&lt;br /&gt;
Dopo un po di ricerca in rete il progetto ha preso forma.&lt;br /&gt;
Il dispositivo ha due cavi uno va attaccato alla presa del telefono e l'altro alla presa della 220.[[File:brillofono.jpg]]&lt;br /&gt;
==Elettronica==&lt;br /&gt;
IL circuito che ne permette il funzionamento è molto semplice, consta di soli 4 componenti:&lt;br /&gt;
*due diodi&lt;br /&gt;
*una resistenza da 470 ohm e 1/2 W&lt;br /&gt;
*un relè da corrente continua e 3A&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si può vedere nell'immagine lo schema.&lt;br /&gt;
quando arriva una telefonata sul &amp;quot;tip&amp;quot; arriva un segnale pulsato che nei telefoni attiva la suoneria, in questo caso invece il segnale pulsato apre e chiude il relè che fa lampeggiare la lampadina.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Filonirico</name></author>	</entry>

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		<title>File:Brillofono.jpg</title>
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				<updated>2017-02-10T16:46:58Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Filonirico: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Filonirico</name></author>	</entry>

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		<title>Brillofono</title>
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				<updated>2017-02-10T16:43:52Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Filonirico: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il brillofono è un pregetto che nasce da una necessità, ovvero un nonno che non sente piu bene...&lt;br /&gt;
Il brillofono è un dispositivo che permette di percepire una chiamata in arrivo sul telefono fisso nonostante eventuali impedimenti acustici.&lt;br /&gt;
Al lato pratico quando arriva una telefonata il brillofono accende e spegne ad intermittenza una lampadina.&lt;br /&gt;
Dopo un po di ricerca in rete il progetto ha preso forma.&lt;br /&gt;
Il dispositivo ha due cavi uno va attaccato alla presa del telefono e l'altro alla presa della 220.&lt;br /&gt;
==Elettronica==&lt;br /&gt;
IL circuito che ne permette il funzionamento è molto semplice, consta di soli 4 componenti:&lt;br /&gt;
*due diodi&lt;br /&gt;
*una resistenza da 470 ohm e 1/2 W&lt;br /&gt;
*un relè da corrente continua e 3A&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si può vedere nell'immagine lo schema.&lt;br /&gt;
quando arriva una telefonata sul &amp;quot;tip&amp;quot; arriva un segnale pulsato che nei telefoni attiva la suoneria, in questo caso invece il segnale pulsato apre e chiude il relè che fa lampeggiare la lampadina.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Filonirico</name></author>	</entry>

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		<title>Brillofono</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Filonirico: Created page with &amp;quot;Il brillofono è un pregetto che nasce da una necessità, ovvero un nonno che non sente piu bene... Il brillofono è un dispositivo che permette di percepire una chiamata in a...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il brillofono è un pregetto che nasce da una necessità, ovvero un nonno che non sente piu bene...&lt;br /&gt;
Il brillofono è un dispositivo che permette di percepire una chiamata in arrivo sul telefono fisso nonostante eventuali impedimenti acustici.&lt;br /&gt;
Al lato pratico quando arriva una telefonata il brillofono accende e spegne ad intermittenza una lampadina.&lt;br /&gt;
Dopo un po di ricerca in rete il progetto ha preso forma.&lt;br /&gt;
Il dispositivo ha due cavi uno va attaccato alla presa del telefono e l'altro alla presa della 220.&lt;br /&gt;
==Elettronica==&lt;br /&gt;
IL circuito che ne permette il funzionamento è molto semplice, consta di soli 4 componenti:&lt;br /&gt;
due diodi&lt;br /&gt;
una resistenza da 470 ohm e 1/2 W&lt;br /&gt;
un relè da corrente continua e 3A&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si può vedere nell'immagine lo schema.&lt;br /&gt;
quando arriva una telefonata sul &amp;quot;tip&amp;quot; arriva un segnale pulsato che nei telefoni attiva la suoneria, in questo caso invece il segnale pulsato apre e chiude il relè che fa lampeggiare la lampadina.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Filonirico</name></author>	</entry>

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		<id>https://fablabgenova.it/index.php?title=Progetti&amp;diff=1088</id>
		<title>Progetti</title>
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				<updated>2017-02-10T16:17:41Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Filonirico: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Questa sezione presenta i progetti ufficiali del laboratorio '''FabLab Genova''', divisi per stato di realizzazione. Tutti i progetti sono opensource e chiunque e' invitato a parteciparvi e a contribuire in qualsiasi modo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Done ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [[Drawbot]] il robot disegnatore&lt;br /&gt;
* [[Through-hole A3982 Stepper Driver]] Driver per motori stepper con chip A3982 - 2A max&lt;br /&gt;
* [[Fornace fusione metalli]]&lt;br /&gt;
* [[Bruciatore a nebulizzazione]] Il bruciatore della [[Fornace fusione metalli]]&lt;br /&gt;
* [[Biodiesel]] Combustibile per [[Fornace fusione metalli]] ottenuto a partire da olio esausto.&lt;br /&gt;
* [[Fresa CNC]] a tre assi per la lavorazione di legno e plastica&lt;br /&gt;
* [[Cupcake 3D printer upgrade]]&lt;br /&gt;
* [[Demoboard per PIC16F1459]]&lt;br /&gt;
* [[PIC16F1459 SMT µClock]]&lt;br /&gt;
* [[Tutorial ST Nucleo  F030R8]]&lt;br /&gt;
* [[i3 Kodama]]&lt;br /&gt;
* [[Bromografo]] per lo sviluppo di circuiti stampati.&lt;br /&gt;
* [[Air Etching Bath]] per l'incisione di circuiti stampati.&lt;br /&gt;
* [[Open Source Foam Cutter]]&lt;br /&gt;
* [[Sci]] Come realizzare sci in legno e vetroresina&lt;br /&gt;
* [[skateboard]], pressa e lavorazioni per creare longboard e skateboard.&lt;br /&gt;
* [[Laser cutter]]&lt;br /&gt;
* [[Brillofono]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Work in progress ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [[A caccia dell'elettrone]], un percorso didattico attorno all'elettromagnetismo ( progetto proposto per l'edizione 2014 del [http://www.festivalscienza.it/site/home.html Festival della Scienza] )&lt;br /&gt;
* [[Appena colto... in salotto]], realizza il tuo orto verticale hi-tech! ( progetto proposto per l'edizione 2014 del [http://www.festivalscienza.it/site/home.html Festival della Scienza] )&lt;br /&gt;
* [[SproutBox]] germinatore di sementi&lt;br /&gt;
* Procedimento di [[fusione a cera persa]]&lt;br /&gt;
* [[RepRap Mendel Prusa]] stampante 3D&lt;br /&gt;
* [[TeslaCoil]]&lt;br /&gt;
* [[Drawbot 3]]&lt;br /&gt;
* [[RoboHand]]&lt;br /&gt;
* [[Orto da Salotto 2.0]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== To be started ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Laser Engraver - un incisore laser di piccola potenza a controllo numerico&lt;br /&gt;
* Macchina per la rifinitura delle stampe in ABS con vapori di acetone&lt;br /&gt;
* Electric longboard&lt;br /&gt;
* [[Rain sensor]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Abandoned====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [[Skateboard &amp;amp; Longboard]], realizza il tuo longboard! (vieni in FabLab col tuo compensato ed esci con un fantastico ride!)&lt;br /&gt;
* [[Persistence of Vision Display]]&lt;br /&gt;
* [[Generatore elettrico a pedali]]&lt;br /&gt;
* [[StroboDrop]] &lt;br /&gt;
* [[Estrusore per riciclo di scarti di ABS]]&lt;br /&gt;
* [[Fototrappola]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Filonirico</name></author>	</entry>

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